Governo, Meloni torna a Palazzo Chigi dopo il tour in Asia: è asse con Seul, ma c’è il nodo-Groenlandia Photo Credit: AnsaFoto.it/
19 gennaio 2026, ore 17:00
La presidente del Consiglio continua a presentarsi come l'ultimo ponte rimasto in piedi tra Europa e Stati Uniti, rivendicando una linea di dialogo e di responsabilità Atlantica: l'Italia non intende alimentare una spirale di contrapposizioni tra alleati
La missione della premier era iniziata con una breve tappa in Oman, utile soprattutto a ribadire il ruolo italiano nel Golfo e a rafforzare un canale diplomatico ed energetico già consolidato. Ma il cuore politico ed economico del viaggio è stato in Giappone e Corea del Sud, due potenze industriali e tecnologiche che Palazzo Chigi reputa fondamentali per il futuro dell'industria italiana ed europea.
Giappone
Nei colloqui con la leader nipponica, la premier giapponese Sanae Takaichi, il messaggio è stato chiaro: l'Italia guarda all'Indo-Pacifico non come a un teatro lontano, ma come a uno snodo fondamentale per la propria competitività industriale. In termini di semiconduttori, ricerca avanzata, sicurezza economica e cooperazione industriale: a suggello di una nuova amicizia 'manga' per Giorgia Meloni con la lady di ferro del Sol Levante.
Seul
Ma è stato a Seul che la missione ha allargato ulteriormente il suo respiro. A causa del nuovo scontro tra Donald Trump e la maggior parte dei Paesi Ue. A conferma che "l'instabilità è diventata ormai sistema" - per citare le parole della premier – e richiede la necessità immediata di prendere posizione su dossier internazionali che stanno ridisegnando gli equilibri globali, dalla Groenlandia a Gaza. Il tycoon, dopo la continua e crescente minaccia di volersi prendere - se necessario anche militarmente - la Groenlandia, ha annunciato nuovi dazi per quei Paesi che hanno deciso di mandare truppe nell'isola. E allora, Meloni si candida ancora una volta come l'unica leader europea a parlare con il presidente Donald Trump, ormai sempre più in rotta di collisione con l'Ue. Ha messo in chiaro di essere contraria ai dazi, ha preso posizione contro la strategia del numero uno della Casa Bianca, ma ha aggiunto di aver parlato direttamente con lo stesso e di lavorare per evitare un'escalation che rischierebbe di danneggiare tutti. L'Italia dunque non intende alimentare una spirale di contrapposizioni tra alleati. Da Seul la premier ha provato quindi a presentarsi come l'ultimo ponte rimasto in piedi tra Europa e Stati Uniti, rivendicando una linea di dialogo e di responsabilità Atlantica.
Il Consiglio
Giovedì sera Meloni sarà chiamata a sedersi al tavolo del Consiglio Europeo straordinario convocato dal presidente Antonio Costa, interamente dedicato alle ultime tensioni tra Ue e Stati Uniti. Un passaggio cruciale in cui l'Italia tenterà di far valere la propria linea: difesa degli interessi europei, sì ma senza rompere il dialogo con Washington.



