Governo, sulle riaperture deciderà il Consiglio dei ministri la prossima settimana ma intanto è sempre toto-data

13 aprile 2021, ore 18:48 , agg. alle 09:12

Fonti dell’esecutivo collocano una vera ripartenza non prima degli inizi di maggio, come avvenuto l'anno scorso, però c’è il forte pressing del Segretario della Lega Matteo Salvini e delle Regioni del Nord: “Laddove sia possibile, si riapra già adesso”


La cabina di regia non è al momento in programma prima della prossima settimana. In attesa di valutare in quella sede i dati sull'andamento del contrasto al Covid, fonti di governo collocano una vera ripartenza non prima degli inizi di maggio, come accadde l'anno scorso. Da parte sua il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha annunciato che "la scelta sulle riaperture sarà fatta la prossima settimana dal Consiglio dei ministri", e ha prospettato la data di maggio. Gli enti locali nella bozza delle linee guida, in vista della Conferenza Stato-Regioni di giovedì, rilanciano l’apertura immediata a pranzo e a cena dei ristoranti con gli spazi all'aperto.


Il pressing di Salvini

Insomma, le esigenze sanitarie finiscono inevitabilmente per incrociarsi con le ragioni dell'economia e della politica. Per questo dalla Lega il Segretario Matteo Salvini resta 'in pressing' ("dove possibile si riapra già ora"), l'ala rigorista e anche alcuni Governatori invitano invece a evitare fughe in avanti. E non sono poche le tensioni sollevate, per esempio, dalle 'mani libere' di De Luca in Campania e l'obiettivo resta quello di non alzare lo scontro anche se il Commissario all’emergenza Figliuolo è stato netto: quella di attenersi al piano vaccinale non è una raccomandazione ma una direttiva alla quale si devono uniformare tutti.


L’alt di Letta

A dire basta al "toto data" è anche Enrico Letta perché "questo scontro sulle date non fa bene a nessuno. Dire una data da parte di un politico vuol dire dare i numeri al lotto". il tema, ragiona il segretario Pd, è "a quali condizioni si riaprirà'", ovvero "avere vaccinato tutti gli over 60, e avere un tasso di contagio attorno, o sotto, i 50 ogni 100 mila abitanti per sette giorni di fila". Ma quello dettato dall'emergenza non è l'unico tema caldo. Letta conferma che legge Zan e Ius Soli restano in agenda: "Sembra quasi che meno si parla di Ius Soli, di ddl Zan e di diritti e meglio si contrasta la pandemia. È un tema, non solo per noi identitario, ma di modernità. La nostra battaglia su questi temi è una battaglia che continueremo con convinzione". Sabato, nuova Assemblea nazionale per discutere del partito e degli strumenti di cui si doterà "per mettere al centro gli iscritti".


Il caos 5 Stelle

Intanto confronto ancora aperto e teso nel Movimento Cinque Stelle. L'accesso a una propria piattaforma potrebbe essere il punto di caduta delle valutazioni di Giuseppe Conte sul se e come superare 'Rousseau'. Di sicuro, il termine fissato dall'Associazione per cercare una ricomposizione con il Movimento - dietro il versamento degli arretrati - si avvicina e i rumors parlano di un nuovo percorso per Casaleggio e Di Battista, proprio mentre M5S finirà invece per 'sdoganare' la forma partito.

Governo, sulle riaperture deciderà il Consiglio dei ministri la prossima settimana ma intanto è sempre toto-data
Tags: Giorgetti, governo, Regioni, riaperture

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