Green pass, la quadra c’è: obbligo per tutti i lavoratori, pubblici e privati, domani il varo nel Cdm

15 settembre 2021, ore 19:19

Da metà ottobre per entrare negli uffici e nelle fabbriche o per guidare bus e taxi, bisognerà essere vaccinati almeno con la prima dose da 14 giorni, essere guariti nei precedenti 9 mesi, avere un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti

Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori. L’accordo è fatto, il decreto del governo sarà approvato domani. I tecnici di Palazzo Chigi sono al lavoro per portare la bozza del testo alla «cabina di regia» domani mattina guidata dal presidente del Consiglio Mario Draghi, che dovrà decidere se «sdoppiare» il provvedimento partendo dalla pubblica amministrazione per procedere la prossima settimana con le aziende private, oppure far scattare subito la certificazione verde per tutti. E il premier ha anche incontrato i sindacati, alla presenza dei ministri Orlando, Giorgetti, Speranza e Brunetta: Cgil-Cisl-Uil hanno confermato l’intesa, ma hanno anche chiesto che l’obbligo del certificato ci sia pure in Parlamento, ei tamponi gratis.


15 ottobre

Ci sono ancora da sciogliere i nodi legati ad alcune categorie, in particolare enti di regolazione delle attività economiche, società partecipate e studi professionali, ma la scelta è compiuta: a metà ottobre per entrare negli uffici e nelle fabbriche, sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza o per guidare autobus e taxi, bisognerà essere vaccinati almeno con la prima dose da 14 giorni, essere guariti nei precedenti nove mesi, avere un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Le verifiche saranno affidate ai capi dei reparti e dei settori, come già stabilito nel provvedimento che impone il vaccino al personale sanitario e il green pass al personale scolastico. Oltre alle sanzioni già previste - multe da 400 a 1.000 euro - chi non rispetta l’obbligo rischia la sospensione dall’incarico e dallo stipendio.



La fiducia

Intanto il governo ha incassato in Senato la fiducia sul primo decreto green pass, ma mentre la Lega a Palazzo Madama ha chiesto di abbassare i toni sulla discussione e ha votato sì, alla Camera ha votato contro il parere sul secondo decreto varato dal governo, quello che ha esteso l'obbligo della certificazione verde nelle scuole e nelle università e per i trasporti a lunga percorrenza. La maggioranza dunque è nuovamente spaccata sulla misura voluta dall'esecutivo per contrastare la diffusione del coronavirus. La Lega ha votato contro insieme a Fratelli d'Italia ("la misura è ai limiti dell'incostituzionalità, continueremo a dare battaglia", ha affermato il deputato FdI Federico Mollicone), mentre il resto della maggioranza, comprese le altre forze di centrodestra come Forza Italia e Coraggio Italia, ha votato a favore. Ieri in Commissione Politiche Ue di Montecitorio, sempre in occasione del parere sul secondo decreto Green pass, il partito di Salvini aveva invece votato a favore assieme alle altre forze che sostengono il governo. Il Carroccio comunque, con il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo, ha rivolto un appello al governo, ai parlamentari, ai media e alle associazioni ad "abbassare i toni" e a cercare soluzioni per "informare" i cittadini sui vaccini cercando anche di "rispettare chi ha dubbi e difficoltà". “Il partito, ha ricordato, "nei fatti ha votato a favore del green pass in Consiglio dei ministri e alla Camera e ha appoggiato la fiducia al decreto. E' però giusto e corretto dare spazio in Parlamento a sensibilità diverse, ed è meglio discuterle qui piuttosto che nelle piazze, come ci insegna la storia, per evitare strumentalizzazioni".



Il sottosegretario

In Aula è intervenuto anche il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri: "La politica non confonda le persone. Discuta sull'obbligo vaccinale e sul green pass, ma non può discutere su una cosa che è scienza pura: il vaccino salva la vita. punto", ha sottolineato. "L'efficacia dei vaccini è innegabile - ha ribadito - In Gran Bretagna ci sono 60mila contagiati al giorno e 85-90 decessi. All'inizio di gennaio il Regno unito aveva 60mila contagi e mille morti al giorno. Salvo che non sia stata la Divina Provvidenza, in un anno l'unica cosa che è cambiata è stata l'introduzione del vaccino".

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Tags: Draghi, Pass, Salvini, sindacati

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