Groenlandia, l’Unione europea risponde a Trump: “L’Artico non si tocca”. Ma il presidente americano insiste Photo Credit: AnsaFoto.it/AARON SCHWARTZ/POOL
06 gennaio 2026, ore 16:28 , agg. alle 17:38
Dura presa di posizione dei leader di Italia (Giorgia Meloni), Francia (Emmanuel Macron), Germania (Friedrich Merz), Polonia (Donald Tusk), Spagna (Pedro Sánchez), Regno Unito (Keir Starmer) e Danimarca (Mette Frederiksen). L’amministrazione Usa non molla
"La sicurezza dell'Artico rimane una priorità fondamentale per l'Europa, ed è fondamentale per la sicurezza internazionale. Pure la Nato ha chiarito che la regione artica è una priorità, e gli alleati europei stanno intensificando i loro sforzi". Lo affermano, in una nota congiunta, i leader di Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna, Regno Unito e Danimarca. In sostanza, "La Groenlandia appartiene al suo popolo". Lo hanno affermato i leader di Italia (Giorgia Meloni), Francia (Emmanuel Macron), Germania (Friedrich Merz), Polonia (Donald Tusk), Spagna (Pedro Sánchez), Regno Unito (Keir Starmer) e Danimarca (Mette Frederiksen). E viene evidenziato anche il ruolo degli Stati Uniti come "partner essenziale in questo impegno", sia come alleato Nato sia attraverso l'accordo di difesa tra il Regno di Danimarca e gli Stati Uniti del 1951. Ribadendo infine che "spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e solo a loro, decidere sulle questioni che le riguardano".
Trump
Ma secondo l'Economist, una delle ipotesi dell'amministrazione Trump sarebbe un accordo di associazione con la Groenlandia che escluda proprio la Danimarca. Si tratterebbe di una intesa di tipo politico e militare per consentire a Washington di schierare più liberamente truppe ed espandere le sue infrastrutture militari. "Ci occuperemo della Groenlandia tra circa due mesi. Parleremo della Groenlandia tra 20 giorni", avrebbe detto Trump nei giorni scorsi quando è tornato a ribadire le sue mire sull'isola. Intanto la Danimarca rafforza la sua presenza militare sull'isola.
Parigi
Insomma, anche di Groenlandia hanno parlato a Parigi i Paesi volenterosi a sostegno dell’Ucraina, sul tavolo soprattutto le garanzie di sicurezza per Kiev che dovrebbero includere "impegni vincolanti", compresa la possibilità di truppe americane nel dopoguerra. In Francia pure la nostra premier Giorgia Meloni, che prima ha fatto tappa a Milano per fare visita, all'ospedale Niguarda, ad alcuni dei giovani rimasti feriti nella tragedia di Crans-Montana.
La Russia
Intanto "La Groenlandia sembra ormai un problema risolto. L'Unione europea continuerà a fare ciò che i vassalli sanno fare meglio: 'osservare la situazione' e dimostrare doppi standard". Lo ha scritto su X Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per la cooperazione economica e gli investimenti internazionali e capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, chiedendosi inoltre se "il Canada sarà il prossimo?". Commentando un post che mostrava una mappa del mondo divisa in sfere di influenza tra il presidente statunitense Donald Trump, il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping, Dmitriev ha aggiunto che "è l'epoca della ridistribuzione delle sfere di influenza, mentre l'Ue 'segue attentamente' la situazione".



