Il controverso caso Calabria, una strada senza Speranza, quando la toppa è peggio del buco

17 novembre 2020, ore 17:00

La scelta dell'ex rettore della Sapienza Gaudio come commissario in Calabria è un altro pasticciaccio, oggi sono peraltro già arrivate le dimissioni.

La scelta dell’ex rettore della Sapienza, il professor Eugenio Gaudio, al posto del dirigente Giuseppe Zuccatelli, l’uomo della gaffe del bacio con la lingua, cui affiancare Gino Strada, per gestire la sanità calabrese è l’ennesimo pasticciaccio brutto di una gestione dilettantesca di problemi epocali. Il fatto che l’ex rettore dell’Università La Sapienza di Roma, il professor Eugenio Gaudio, specialista di medicina interna, sia indagato per lo scandalo della gestione di alcuni concorsi universitari dalla Procura di Catania, mi fa quasi sorridere. Perché se le Procure italiane incominciassero ad accendere i loro fari sul “sistema” delle carriere universitarie, temo che quello di Gaudio, peraltro innocente fino a prova contraria, sia solo un veniale e consuetudinario peccatuccio.

Non offendete Gino Strada

Quello che infastidisce e indigna è il fatto che gli si voglia affiancare un nome come quello di Gino Strada, una scelta palesemente di facciata e non di sostanza, come invece avrebbe potuto essere se i soloni del Ministero e i comunicatori di Conte e compagni non infilassero continue toppe peggiori del buco. Gino Strada non è una immaginetta salvifica, né un talismano che serve solo a ripulire l’immagine vergognosa di una sanità che da anni, e, per carità, non solo in Calabria, è legata solo a criteri di mera lottizzazione politica.

Zuccattelli, Speranza e Bersani

Tutti sapevano che il dottor Zuccatelli era ed è della stessa corrente, nemmeno partito, ma corrente, del ministro Speranza e di Bersani. Un inequivocabile fotogramma riprende il dirigente di Cesena a braccetto con il simpatico Bersani in una manifestazione politica, non in un congresso sull’organizzazione della Sanità in Italia. Gino Strada è un medico che ha lavorato con Emergency e non solo sui fronti più drammatici del pianeta. Nessuno si scandalizzerebbe se fosse premiato con un Nobel. Non offendete gli italiani Utilizzarlo come icona salvifica e come coperta per nascondere l’insipienza politica di alcuni dilettanti vorrebbe dire offendere lui, i calabresi, gli italiani.

Le dimissioni di Gaudio

Siccome però in Italia non c'è mai limite al peggio, il professor Gaudio ha fatto la sua mossa, una sorta di arrocco scacchistico. Si è dimesso. E siamo così a tre in una settimana. Senso delle istituzioni? Preoccupazione per l'inchiesta di Catania (che finirà in una bolla di sapone, anzi di amuchina)? No. La giustificazione è commovente: sua moglie non vuole trasferirsi a Catanzaro. La famiglia è sacra e i congiunti vengono prima di tutto.


Il controverso caso Calabria, una strada senza Speranza, quando la toppa è peggio del buco
Tags: Calabria, coronavirus, Cotticelli, dimissioni, Gaudio, inchiesta, moglie, Sanità, Speranza

Share this story: