Ilva, il premier Conte contro Arcelor Mittal

 05 novembre 2019

Il presidente del Consiglio assicura l’inflessibilità dell’esecutivo, sulla stessa linea il M5S, ma Pd e Iv cercano l’intesa con la multinazionale

"E' stato stipulato un contratto e domani alle 11 a Palazzo Chigi saremo inflessibili sul rispetto degli impegni incontrando Arcelor Mittal". Lo afferma il premier Giuseppe Conte alla vigilia dell'incontro con i vertici dell'azienda, sottolineando che "non sono in gioco solo 9 mila famiglie, ma c’è tutto un indotto molto più cospicuo. Faremo di tutto per difendere gli investimenti produttivi e questa comunità di persone". E il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ribadisce l'impegno ad "evitare quello che sarebbe un esito negativo drammatico", mentre il collega dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli attacca la multinazionale: "Prende in giro lo Stato. Il piano industriale è stato disatteso nei numeri, nella prospettiva di rilancio e non ha proiezione futura. Questo per via di errori macroscopici delle figure apicali e di contingenze macroeconomiche legate al mercato dell'acciaio". Ma c’è Italia Viva che con Matteo Renzi annuncia un emendamento per il ripristino dello scudo fiscale, e c’è il Pd che con Nicola Zingaretti apre al ritorno, seppure ridimensionato, dello scudo appunto. Tutto quando in audizione sul dielle-fisco alla commissione Finanze alla Camera, il ministro Gualtieri spiega che lo scopo della manovra è quello di “condurre l'economia sul sentiero della crescita nella sostenibilità della finanza pubblica". Ed evidenzia che il contrasto all'evasione garantirà, come stima prudente, "3,1 miliardi nel 2020", e che sulle pene agli evasori ci sarà "un limitato inasprimento in casi molto gravi". Il governo è infine impegnato a realizzare un protocollo d'intesa con gli operatori per ridurre o eliminare le commissioni sui pagamenti elettronici sotto una certa somma.  
Ilva, il premier Conte contro Arcelor Mittal

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