Joe Biden ha il Covid: la nuova tegola per il presidente degli Stati Uniti

Joe Biden ha il Covid: la nuova tegola per il presidente degli Stati Uniti

Joe Biden ha il Covid: la nuova tegola per il presidente degli Stati Uniti


Sintomi lievi, ma sondaggi in ribasso a causa del nuovo malanno: il presidente percepito sempre più debole

IL COVID

"Non mi ritiro a meno che non me lo chieda Dio onnipotente”. Con queste parole il presidente degli Stati Uniti Joe Biden aveva vergato la sua intenzione di rimanere il candidato democratico nelle prossime elezioni presidenziali di novembre durante un’intervista concessa dopo il disastro del dibattito televisivo con Trump. Una posizione portata strenuamente avanti, nonostante i dubbi (espressi più o meno esplicitamente) che serpeggiano nell’area democratica. Saldamente convinto di essere ancora lo sfidante con maggiori possibilità di battere Trump, oggi una nuova tegola: uncle Joe ha il COVID. Il medico ha rassicurato gli elettori parlando di sintomi lievi con tosse raffreddore e poca alterazione. Ma questo amplifica ancor di più la percezione di un presidente debole, soggetto a facili malanni, oltre che alla sensazione sempre più forte del deperimento cognitivo a cui sta assistendo l’opinione pubblica. Tutto questo mentre il suo avversario, Donald Trump, gode dell’immagine apparsa subito dopo l’attentato che lo ha reso ancora più saldo nella sua posizione di comando nei sondaggi americani: il viso sporco di sangue, il braccio alzato stretto in un pugno, le labbra che scandiscono la parola fight (combattere), sotto l’enorme bandiera degli Stati Uniti: un’iconografia destinata a rimanere impressa e nella mente degli americani, e che rafforza la percezione di uomo forte più idoneo a ricoprire la carica di nuovo presidente.

LE ALTERNATIVE

Intanto, trapela un’indiscrezione tramite la CNN secondo la quale un anonimo consigliere di Biden ha detto che il presidente sta diventando consapevole delle difficoltà che ha davanti, pubblicamente continua dire di essere più qualificato per fronteggiare Trump, ma è passato dal “Kamala non può farcela“ al “pensate che Kamala possa farcela?“. È difficile sostenere, però, che questo possa preludere a un ripensamento. Nel frattempo fa discutere un sondaggio secondo il quale i due terzi dell’elettorato democratico vorrebbero un candidato diverso da Biden. Oltre alla vicepresidente Kamala Harris, che nei sondaggi va comunque meglio di Biden, gli esponenti più gettonati dai democratici e più avanti nei sondaggi sono il governatore della Pennsylvania, Josh Shapiro, quello del Maryland Wes Moore e quella del Michigan Gretchen Withmer e il senatore dell’Arizona Mark Kelly. Tutti avanti almeno di cinque punti negli Stati in bilico tra repubblicani e democratici. Nei giorni scorsi la tensione tra i democratici è aumentata a causa di rumors sulla possibilità che l’ufficializzazione della candidatura di Biden venga anticipata alla prossima settimana, dunque prima della convention democratica che si aprirà il 19 agosto a Chicago e che avrebbe nominato Joe Biden quale candidato ufficiale per la Casa Bianca.



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