La giornata romana del presidente Zelensky. L'incontro con il Papa e con la premier Meloni

La giornata romana del presidente Zelensky. L'incontro con il Papa e con la premier Meloni

La giornata romana del presidente Zelensky. L'incontro con il Papa e con la premier Meloni


Il leader ucraino è atterrato questa mattina a Roma, dopo un giro di colloqui con i Volenterosi e le istituzioni dell'Ue. Si è recato a Castel Gandolfo per incontrare il Papa e nel pomeriggio vedrà Meloni

Questo è il secondo faccia a faccia tra il Santo Padre e Zelensky. I due leader si erano incontrati altre 2 volte prima di oggi. Il papa e il presidente ucraino si sono affacciati velocemente dal balcone di villa Barberini, a Castel Gandolfo, al termine del colloquio durato circa mezz'ora. Poi, hanno salutato giornalisti e fotografi senza rilasciare commenti. I temi discussi potrebbero essere quelli più a cuore a Leone, che dall’inizio del suo pontificato, ha subito dimostrato, senza ambiguità, il sostegno e al popolo aggredito dalla Russia. L’urgenza di una pace giusta e duratura e il supporto alla popolazione attraverso gli aiuti umanitari, infine l’immancabile disponibilità del Vaticano per i negoziati. La giornata romana del leader di kiev, reduce dal tour europeo dove ha nuovamente incassato il supporto dei volenterosi e delle istituzioni UE, prevede un incontro nel pomeriggio con la presidente del Consiglio Meloni. La Gran Bretagna, la Francia e la Germanie, oltre alle istituzioni Ue, sono determinati a sostenere l’Ucraina, soprattutto dopo il disallineamento sempre più concreto degli Stati Uniti.

IL PROGRAMMA

La premier accoglierà Zelensky con la buona notizia che sono in arrivo gli aiuti italiani per sostenere la tenuta della rete elettrica del Paese occupato, ma allo stesso tempo, gli analisti non escludono che chiederà al presidente ucraino concessioni territoriali, anche dolorose, pur di mettere fine alla guerra. Le posizioni del governo italiano che si tengono in equilibrio tra un appoggio esplicito espresso dal vicepremier Tajani e le reticenze dal gusto filorusso del vicepremier Salvini, con meloni che sembra stare a metà del guado, disorientano probabilmente l’interlocutore ucraino. Ma Meloni e Zelensky sembrano condividere una certezza, messa forse in dubbio dagli alleati europei: non è possibile fare a meno del supporto americano, perché né l’Ucraina, né l’Europa sono in grado di difendersi da sole

IL NUOVO PIANO

Intanto il presidente ucraino ha annunciato che oggi presenterà agli Stati Uniti il piano di pace rivisto durante gli incontri a Londra e a Bruxelles. Zelensky ha anticipato che i 28 punti iniziali definiti da Washington, sono stati ridotti a 20 e che sono stati cancellati tutti gli aspetti anti ucraini



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