La scomparsa di Emanuela Orlandi, un'amica della 15enne risulta indagata

La scomparsa di Emanuela Orlandi, un'amica della 15enne risulta indagata

La scomparsa di Emanuela Orlandi, un'amica della 15enne risulta indagata Photo Credit: ANSA/ANGELO CARCONI


Avrebbe fornito false informazioni al Pm, il fratello della giovane scomparsa: è una notizia importante

A 42 anni dalla scomparsa di Emanuela Orlandi, arriva un colpo di scena. C'è una nuova indagata nell'inchiesta sul caso della 15enne cittadina vaticana. Si tratta di Laura Casagrande, un'amica ed ex allieva della stessa scuola di musica frequentata da Emanuela. L'accusa che le viene contestata è quella di aver fornito false informazioni al pubblico ministero. Versioni contraddittorie sulle fasi precedenti alla scomparsa della ragazza. La donna è stata ascoltata in mattinata a piazzale Clodio dagli inquirenti. Era accompagnata dal suo avvocato.


La famiglia Orlandi

"E' una notizia importante, sono contentissimo, anche del fatto che la Procura sta indagando nel riserbo che vuol dire che lo sta facendo con piena serietà" ha commentato Pietro Orlandi, fratello di Emanuela. "C'è la massima fiducia nel lavoro dei magistrati" sottolinea la legale della famiglia, Laura Sgrò.


La riapertura delle indagini

La svolta delle scorse ore è legata alla riapertura delle indagini nel 2023,  affidate ai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma e coordinate dalla Procura. Gli inquirenti stanno analizzando gli atti. E sotto la lente sono finite le ore precedenti alla scomparsa di Emanuela. il  22 giungo 1983. Contemporaneamente anche i magistrati vaticani hanno costituito una Commissione bicamerale d'inchiesta. E proprio davanti alla Commissione parlamentare poco più di un anno fa è comparsa Laura Casagrande assieme a un'altra ex allieva della scuola di musica Tommaso Ludovico da Victoria e a un'amica di Emanuela.


L'ultima persona a vedere Emanuela

Laura Casagrande sarebbe stata l'ultima persona a vedere viva Emanuela Orlandi. E'  quanto risulterebbe dai verbali dell'epoca, proprio il giorno della scomparsa in corso Rinascimento, dopo l'uscita dalla scuola di musica di piazza Sant'Apollinare. Davanti alla Commissione, la donna avrebbe accompagnato il suo racconto da una serie di "non ricordo", "buio totale", "il nulla". Nell'audizione ha poi parlato del 'telefonista' che chiamò a casa sua. "Avevo capito subito che non era uno scherzo - ha raccontato la donna - il timbro di voce era tra l'arabo e l'orientale, io non so distinguere bene tra questi ma era autentico poi se era turco o arabo o afgano non so, ma era verosimile ed era molto incalzante. Non riuscivo a stare dietro alla dettatura veloce, dicevo un attimo, il messaggio era lunghissimo, erano tante pagine, poi con i miei genitori consegnammo tutto all'ANSA, andammo di persona, come c'era stato detto di fare". Un'audizione che, afferma oggi il presidente della Commissione bicamerale Andrea De Priamo, "apparve molto contraddittoria, come se la persona ascoltata volesse togliersi dalla scena". "Successivi accertamenti ci fanno tutt'ora ritenere - aggiunge - che possa essere stata una delle ultimissime se non l'ultima persona ad aver visto Emanuela a corso Rinascimento.


Il suo nome tra le persone da risentire

L'ufficio di presidenza aveva già inserito il suo nome tra le persone da risentire, non escludendo di farlo attraverso la forma dell'esame testimoniale e non quella della libera audizione". L'iscrizione nel registro degli indagati di Laura Casagrande arriva a pochi giorni di distanza dalla notizia di una nuova pista investigativa che ipotizzerebbe un possibile coinvolgimento di uno zio di Emanuela, Mario Meneguzzi (morto da tempo), la cui abitazione nel reatino è stata perquisita nell'aprile dello scorso anno.



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