Lega, cronaca di un addio annunciato: il Generale Vannacci se ne va, Salvini ha perso la sua scommessa

Lega, cronaca di un addio annunciato: il Generale Vannacci se ne va, Salvini ha perso la sua scommessa

Lega, cronaca di un addio annunciato: il Generale Vannacci se ne va, Salvini ha perso la sua scommessa Photo Credit: AnsaFoto.it/


Per l’autore del best seller “Il mondo al contrario”, lo scorso 27 gennaio la registrazione del marchio 'Futuro nazionale' e del simbolo ha portato ad una accelerazione verso l'uscita dal partito. Sulla separazione hanno pesato i contrasti con i Governatori

Uno dei passaggi più divisivi e discussi della storia del Carroccio arriva al capolinea: termina difatti la parabola di Roberto VANNACCI all'interno della Lega di Matteo Salvini. Da generale 'scomodo' a vicesegretario federale, la sua traiettoria - poco più di due anni e mezzo di 'convivenza' - ha trasformato equilibri interni e aperto un dibattito sull'identità del partito, con scontri e tentativi di compromesso, a cominciare da quello costante nel tempo, dello stesso Segretario Matteo Salvini, che oggi, però, sono ai titoli di coda. Il Generale ha spiegato sui social che da oggi in poi proseguirà la sua strada da solo perché la sua creatura, cioè il suo partito Futuro Nazionale, è realtà. Eppoi aggiunge, ‘la mia destra non è moderata, chi mi ama mi segua”. 

“Futuro nazionale”

Per il generale, lo scorso 27 gennaio, la mossa della registrazione del marchio 'Futuro nazionale' e del simbolo, ha portato ad una accelerazione verso l'uscita dal partito. Un addio ormai certo, con dinamiche che potrebbero portare a una rottura aperta, nonostante il tentativo in extremis di arrivare a una separazione consensuale. Lo scontro frontale sembra infatti imminente, dopo l'avvertimento arrivato da via Bellerio: "Se VANNACCI diserta il Consiglio Federale lascia la carica di europarlamentare". Ieri l'ormai ex vicesegretario, aveva fatto sapere che "forse" si sarebbe collegato. Ma al di là dell'epilogo, poi avvenuto tramite social, le strade tra VANNACCI (che ha abbandonato il gruppo europeo leghista) e Salvini oramai sono distinte e lontane, dopo un cammino comune iniziato con la candidatura da 'indipendente' tirata fuori dal cilindro del leader della Lega per le elezioni europee del giugno del '24.

“Il mondo al contrario”

Per l'autore del best seller 'Il mondo al contrario', lanciato nell'estate del '23, le urne si rivelano un successo travolgente, con oltre mezzo milione di voti, il secondo candidato con più preferenze, alle spalle della leader di Fratelli dìItalia e premier Giorgia Meloni. Salvini lo accoglie poi nel partito nel 2025: il 6 aprile VANNACCI prende ufficialmente la tessera della Lega durante il congresso federale di Firenze, rompendo gli indugi, quando già c'erano indiscrezioni su un suo possibile partito. Salvini invece sul palco del capoluogo toscano gli consegna la tessera. Poi, il 15 maggio 2025 il Consiglio federale lo nomina vicesegretario del partito, una mossa voluta da Salvini per blindare l'ala più sovranista e catturare consenso a destra. Una mossa che però segna anche l'inizio della frattura con l'ala nordista del partito.

I Governatori

I governatori del Nord, Zaia, Fedriga e Fontana, danno il via alla loro battaglia contro il generale. L'ex governatore veneto più volte aveva chiesto a Salvini di intervenire contro VANNACCI, reputato lontano dagli ideali della Lega; il presidente della Lombardia, dopo aver assicurato che "i lombardi col ca... si sarebbero fatti vannaccizzare", in settimana scorsa aveva definito la presenza del generale in Lega una "anomalia". Fedriga, da ultimo, aveva dichiarato che la linea del partito doveva essere unitaria e che la decide il segretario. Lui il leader leghista, Salvini alla fine, ha chiosato con amarezza: "Sono deluso e amareggiato, credevo che ex militare avesse il senso dell’onore e della lealtà". 



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