Maggioranza, dopo le tensioni al Senato è tregua, e il ministro dell’Economia Franco accelera sul Pnrr

28 aprile 2021, ore 19:18 , agg. alle 12:48

Italia, Francia, Germania e Spagna mandano un messaggio forte a Bruxelles con una conferenza stampa congiunta in video-collegamento in cui hanno presentato i piani nazionali che saranno tutti consegnati entro il 30 aprile, il termine ultimo per ricevere i primi fondi già a luglio

Dopo le divisioni di ieri sul coprifuoco la maggioranza di governo si è ricompattata attorno al 'no' alla mozione di sfiducia a Roberto Speranza. Lega e Forza Italia 'isolano' Fratelli d'Italia, che, dall'opposizione, aveva promosso la mozione individuale contro il ministro della Salute. Come ieri sul coprifuoco, la dicitura sotto la quale leghisti e azzurri 'saldano' l'asse è "centrodestra di governo", stavolta allargato anche a Udc, 'Cambiamo' di Giovanni Toti e 'Noi con l'Italia' di Maurizio Lupi.


La tregua di Palazzo Madama

Quindi al Senato non si è ripetuto quanto successo ieri alla Camera, dove Lega e FI, dopo aver votato l'ordine del giorno che accoglieva l'intesa di maggioranza sulla revisione del coprifuoco a partire da metà maggio, hanno fatto infuriare gli alleati di governo - Pd, M5s e Leu - non partecipando al voto, anziché votare contro, sull'odg di FdI che chiedeva di eliminare il coprifuoco. A Palazzo Madama, tutto il "centrodestra di governo", salvo distinguo personali, ha votato contro la mozione di sfiducia a Speranza e "proposto invece (con deposito formale che avverrà nelle prossime ore) una commissione di inchiesta sulla gestione della pandemia da parte del ministero della Salute". "Noi diamo la fiducia a Draghi. Speranza non lo stimo ma noi lavoriamo da dentro per migliorare i documenti come il Pnrr che è migliorato rispetto a quello di Conte", spiega Matteo Salvini. "Diciamo a Fratelli d'Italia che è molto meglio lavorare su una commissione di inchiesta piuttosto che presentare mozioni che hanno più lo scopo mettere in difficoltà la Lega e Forza Italia che il ministro Speranza", aggiunge il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo.


Il Pnrr

Intanto, “il Pnrr sarà inviato a Bruxelles entro la fine della settimana”, torna a garantire il ministro dell'Economia Daniele Franco, e nel frattempo Italia, Francia, Germania e Spagna mandano un messaggio forte a Bruxelles con una conferenza stampa congiunta in video-collegamento in cui hanno presentato i piani nazionali che saranno tutti consegnati entro il 30 aprile, termine non perentorio ma necessario per ricevere i primi fondi già a luglio: un messaggio chiaro a sottolineare la necessità di collaborare per aprire una nuova era per l'Europa e dare pieno impulso al Next generation Eu affinché entri nel vivo. "È un momento storico nel processo di integrazione europea", ha sottolineato Franco, e "contribuisce al raggiungimento di tre obiettivi fondamentali per la nostra economia: innanzitutto riparare i danni economici e sociali della pandemia - sottolinea il titolare del Mef - creare economie tecnologicamente, socialmente e informaticamente più avanzate che mirino all'inclusione, terzo, completare una transizione green non reversibile per combattere il cambiamento climatico". Per quanto riguarda specificamente l'Italia, "l'inclusione è un obiettivo comune ricercato in tutte le missioni del piano - dice Franco - Circa il 40% delle risorse del Piano è destinato al Sud. Solo se chiudiamo i divari di genere, generazionali e regionali possiamo raggiungere una crescita robusta e sostenibile nel medio termine". L'implementazione del Pnrr e del piano complementare varato dal governo "contribuiranno a un Paese più innovativo e digitalizzato, aperto a giovani e donne, orientato alla sostenibilità ambientale, e geograficamente inclusivo", continua ponendo l'accento sulle riforme che "non saranno un implementazione del piano ma saranno anche le fondamenta per un sistema più efficace nel futuro e contribuiranno a una crescita più robusta su un orizzonte più ampio, un maggiore capitale umano e infrastrutturale, più inclusione, accresceranno la crescita potenziale e l'occupazione".



Gli altri Paesi

Per il tedesco Olaf Scholz "il recovery fund è un'occasione storica ed è "una buona notizia" che Italia, Francia, Spagna e Germania inviino tutti il loro piano questa settimana così da dare una spinta al Recovery plan. "Dobbiamo rendere il Pnrr una realtà concreta il primo possibile", ha detto il collega francese, Bruno Le Maire, "stiamo lavorando sodo con lo stesso spirito per presentare i nostri piani nei prossimi giorni", ha aggiunto sottolineando che "abbiamo la possibilità di migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini e disegnare il 21 secolo insieme". "Abbiamo speso molte energie nel combattere la pandemia nel corso dello scorso anno - ha evidenziato la ministra spagnola, Nadia Calviño - è un problema globale e dobbiamo lavorare tutti insieme, e noi in Europa l'abbiamo fatto. Continuiamo su questa strada rinforzando i nostri rapporti di vicinato e confermando ancora una volta che siamo più forti quando lavoriamo uniti".


Maggioranza, dopo le tensioni al Senato è tregua, e il ministro dell’Economia Franco accelera sul Pnrr
Tags: Draghi, Maggioranza, pnrr, Senato

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