Mariastella Gelmini su RTL 102.5: “Penso più di 11 regioni verso il giallo, sulla scuola nessuna retromarcia”

21 aprile 2021, ore 10:00 , agg. alle 11:22

Il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie è stata intervistata in diretta su RTL 102.5 in Non Stop News, condotto da Giusi Legrenzi ed Enrico Galletti


Molti gli argomenti trattati questa mattina in diretta su RTL 102.5 con Maristella Gelmini: dalla riapertura delle scuole, al passaggio di molte regioni in zona gialla e allo spostamento del coprifuoco.

Il ritorno al scuola

“Il Governo non scarica la responsabilità sugli enti locali, ma condivide le scelte e le responsabilità: il governo vuole riaprire le scuole, lo vuole fare in sicurezza, in accordo con gli enti locali e tende al 100% della presenza, ma è chiaro che questo obiettivo che noi non abbiamo per niente abbandonato, lo vogliamo raggiungere con la sicurezza dei ragazzi e degli insegnanti. C’è un problema che riguarda i trasporti, che il Governo precedente ha un po’ dimenticato, noi abbiamo attivato un tavolo di confronto con il Ministro delle infrastrutture giovanili, con il Ministro Bianchi e Lamorgese, con le regioni, le province e i comuni, siamo tutti impegnati per far riaprire le scuole in sicurezza. Si parte dal 60%, ci saranno punte medie del 70-75% della presenza e chi riuscirà ad arrivare al 100%, laddove non c’è la sicurezza ci arriveremo gradualmente, mi sembra una scelta di buon senso”. “Stiamo già lavorando per settembre ovviamente, in questo mese e mezzo che manca alla fine della scuola, noi ce la mettiamo tutta per riaprire e ci riusciamo, per farlo in sicurezza per arrivare, io credo, ad una media superiore al 60%".

“Per evitare di ritrovarci nella stessa situazione a settembre, stiamo già lavorando alla riapertura dell’anno scolastico, il problema della mobilità è quello più delicato, ma c’è un approccio di condivisione delle responsabilità, evitare le polemiche e coniugare la necessità di far ripartire la scuola, ma con la sicurezza della vita dei ragazzi, degli insegnanti e delle loro famiglie”.


L’Italia in zona gialla

“Il passaggio in zona gialla è una conquista degli italiani, dei tanti sacrifici fatti, abbiamo recuperato spazi di libertà che però dobbiamo gestire con grande prudenza perché il virus è invisibile, ma c’è”. “Il passaggio al giallo avverrà per molte regioni, è un fatto positivo, ma bisogna continuare ad essere prudenti. Il Governo ha portato le vaccinazioni da 150mila oltre 350mila al giorno e contiamo di arrivare alle 400mila, stiamo mettendo in sicurezza la vita delle persone più fragili e anziane, stiamo correndo a vaccinare chi, nel contrarre il virus, potrebbe avere conseguenze gravissime e questo dovrebbe portarci ad avere nell’arco di qualche settimana una forte riduzione dei decessi; ma non è solo una responsabilità del Governo, ma è una responsabilità collettiva, di ognuno di noi”.

”Le regioni che dovrebbero passare in giallo da lunedì dovrebbero essere più di 11 e questo ci rallegra perché vuol dire che c’è una riduzione del numero dei contagi, dell’occupazione dei letti nelle terapie intensive, che l’RT è stabilmente sotto l’1, ma non è un liberi tutti, voglio ribadirlo, perché abbiamo già commesso degli errori in passato in buona fede e siamo passati da un’ondata all’altra e questa volta non dobbiamo sbagliare”.

Il Green pass

“Io ho già telefonato ieri al Presidente Kompatscher e l’ho invitato alla prudenza e ad uniformarsi alle regole nazionali, perché noi saremmo costretti ad impugnare quella legge, nel senso che il Governo sta pensando al green pass e stiamo cercando, senza discriminazioni, di tenere conto di chi ha già avuto il Covid, di chi fa un tampone nell’arco delle 48 ore e di chi è vaccinato. Servono però regole nazionali, altrimenti sarebbe sbagliato, proprio perché non amo impugnare gli atti delle regioni, ho fatto presente al Presidente Kompatscher che non è ancora il tempo per quel provvedimento, che il Governo ci sta lavorando e vogliamo dare una soluzione per il Paese e non per questa o quella regione,. È chiaro che il green pass sarà una rivoluzione, un cambio di passo significativo, nel frattempo noi siamo impegnati in un’unica direzione che è quella di vaccinare e vaccinare, finalmente le dosi stanno arrivando, la collaborazione tra il Generale Figliuolo e le regioni sta proseguendo bene, c’è gioco di squadra, le dosi non rimangono in frigorifero, ma vengono somministrate”.


Spostamento del coprifuoco alle 23

“Il coprifuoco evoca brutte cose, quindi tutti noi non vediamo l’ora di allungare l’orario e di poterlo poi abolire, però tutto si tiene in una gradualità. Noi abbiamo proposto alle 22 perché abbiamo ascoltato il CTS e perché il ritorno alla normalità deve essere graduale per evitare impennate del virus. È chiaro che dalla parte del Governo, c’è la volontà e la fiducia che i comportamenti corretti delle persone ci porteranno gradualmente a passare dalle 22, alle 23 e poi alle 24, per togliere del tutto il coprifuoco. C’è la volontà di allentare le misure gradualmente senza consentire al virus di ripartire”.


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