Massimiliano Fedriga a RTL 102.5: “Sui migranti far lavorare il governo, tutte le decisioni sono conformi al diritto europeo”

Massimiliano Fedriga a RTL 102.5: “Sui migranti far lavorare il governo, tutte le decisioni sono conformi al diritto europeo”

Massimiliano Fedriga a RTL 102.5: “Sui migranti far lavorare il governo, tutte le decisioni sono conformi al diritto europeo”


Il Presidente della Conferenza delle Regioni e Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è intervenuto nel corso di Non Stop News, su RTL 102.5, con Enrico Galletti, Giusi Legrenzi e Massimo Lo Nigro

Ieri a Torino si è tenuta la prima giornata del Festival delle Regioni, alla presenza di tutti i governatori e del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Oggi è attesa la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ospite di RTL 102.5, il Presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, afferma: «La sfida delle regioni è più di una, con un contesto internazionale in cui il Paese affronta grandi sfide, i territori devono collaborare. Tuttavia, se dovessi scegliere un tema, la grande sfida delle regioni è quella della sanità, per la quale non c'è solo una richiesta di maggiori risorse ma una necessità di maggiori risposte ai cittadini di fronte ai nuovi bisogni che si sono presentati negli ultimi anni e che devono trovare risposte dal servizio sanitario nazionale. C'è la necessità di un nuovo approccio e di un accordo sulla medicina sul territorio, perché oggi abbiamo i pronto soccorso con il 70% di codici verde e bianchi, poiché i cittadini non trovano risposte se non nel pronto soccorso, una risposta inadeguata e inappropriata perché serve appunto per le emergenze. Gli ospedali di comunità previste dal PNRR possono essere una risposta in tal senso, ma poi dobbiamo riempire questi luoghi di personale sanitario, che è un'altra criticità. Dobbiamo saper differenziare fra investimenti e spese correnti. Il ponte sullo stretto, ad esempio, è un investimento e non una spesa corrente come la sanità. Dobbiamo avere responsabilità nella spesa corrente, quella che mette più in crisi l'amministrazione pubblica».

MIGRANTI, FEDRIGA: «IL FRIULI VENEZIA GIULIA SUBISCE UNA ROTTA DI MIGRAZIONE BALCANICA CHE PASSA ATTRAVERSO CROAZIA E SLOVENIA, PARADOSSALE CHE ANCHE QUANDO NON SIAMO IL PAESE DI PRIMO INGRESSO, DOBBIAMO COMUNQUE GESTIRLA NOI»

«È necessario dare una risposta al problema migratorio, la cui responsabilità è del governo. Ma se questo prende una decisione che è conforme al diritto europeo, compreso l'obbligo al ripatrio per chi non ha diritto di stare sul territorio, e gli viene impedito di lavorare, è molto difficile. Ognuno deve portare il suo contributo in base alle proprie responsabilità e capire che il sistema paese non può muoversi in modo contrapposto e contraddittorio. Il Friuli Venezia Giulia subisce una rotta di migrazione irregolare, quella della rotta balcanica via terra che attraversa due paesi europei, Croazia e Slovenia. È paradossale quando l'Europa dice all'Italia di gestire l'immigrazione perché è il paese di primo ingresso, e quando non siamo il Paese di primo ingresso, dobbiamo comunque gestirla noi. Molte politiche europee sull'immigrazione e i discorsi sull'unità europea sembrano tradursi in politiche dove un Paese è contro l'altro, è un problema strutturale dell'Europa stessa».

SANITÀ CENTRALIZZATA: «MI AUGURO CHE IL DISEGNO DI LEGGE VENGA APPROVATO PRESTO»

«Il disegno di legge sta procedendo e mi auguro che venga approvato presto. Sulle questioni della sanità, le regioni hanno dimostrato di saper affrontare momenti difficili, come durante la pandemia. La prova è che in Italia esiste una sanità commissariata da molti anni, quella della regione Calabria, e non mi pare che la sanità centralizzata della regione Calabria abbia dimostrato di essere la migliore d'Italia. Non colpevolizziamo le regioni ma chiediamoci chi può erogare e ottimizzare il servizio e affidiamo la competenza senza una lotta di potere tra territorio e potere centrale».



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