Matteo Renzi a Rtl 102.5: “Non ho mai chiesto la conta in aula, Conte l'ha fatto, il Recovery Plan va approvato in fretta"

11 gennaio 2021, ore 10:29 , agg. alle 16:27

Il Leader di Italia Viva Matteo Renzi è stato intervistato questa mattina in diretta su RTL 102.5 in Non Stop News, condotto Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco ed Enrico Galletti

Un primo commento di Renzi è sul prossimo Festival di Sanremo: “A me piace l’idea che sia un modo per tornare alla normalità, spero anche all’inizio di marzo ci sia un po’ più di normalità, Sanremo è il festival dell’Italia e spero che sia come l’anno scorso un grande successo e un’occasione per l’Italia di rimettersi in moto, una delle tante cose di cui abbiamo bisogno per tornare alla normalità”.


Lo stato di emergenza e la posizione di Renzi

Il Leader di Italia Viva chiarisce la sua posizione circa lo stato di emergenza in cui si trova l’Italia a causa del Covid: “Non mi interessa il cambio di Governo, ma come viene gestita la pandemia: noi abbiamo il più alto numero di morti, il peggior livello di Pil, e siamo il Paese che ha fatto le chiusure più toste a cominciare dalla scuola, sono solo 3 le regioni che hanno ricominciato con la scuola oggi. In questo scenario non me ne frega niente delle poltrone, Io dico solo non buttiamo via i soldi che non torneranno mai più: 209 miliardi del Recovery Fund, 36 del Mes, 20 miliardi di Sure e i soldi della programmazione europea, se li butti via distruggi il Paese, quindi noi diciamo “o li spendiamo bene oppure spendeteli senza di noi”, non vogliamo mezza poltrona, non facciamo mezza polemica, ma se devo spendere i soldi dei miei figli e dei miei nipoti, voglio avere la coscienza pulita”.


Le parole di Mattarella

Così commenta le parole del Presidente della Repubblica Mattarella: “Ha detto parole che tutti noi pensiamo, lui è un arbitro e non si mette a dire un dirigente politico cosa deve o non deve fare. Dobbiamo approvare questo Recovery Plan, i soldi che l’Europa ci ha dato sono in gran parte dei presiti, a condizioni agevolate, devono essere usati per creare posti di lavoro, non per il reddito di cittadinanza, per dar più soldi alla sanità, per la scuola, per la formazione dei nostri figli. Dobbiamo farlo in fretta, ma per cose utili: il cashback di cui tanto si parla, che ha portato alcuni italiani ad essere molto felici, vale 4 miliardi a 700 milioni, nella prima bozza del Recovery Plan per i giovani e l’occupazione c’erano solo 2 miliardi. Lo so che è difficile spiegare queste cose, ma se non le spieghi e non racconti a cosa serve, allora la politica non serve a niente: siamo il Paese che investe nella Sanità la metà della Germania, forse vale la pena prendere i 36 miliardi del Mes come chiedono tutti e metterli per i nostri medici, infermieri ricercatori, anziani. Diciamo al Presidente del Consiglio “Corri, presenta il documento del Recovery Plan, presenta i ristori”. Ieri hanno detto che adesso chiuderanno i bar anche per l’asporto dopo le 18.00, io non dico più niente, non dico se è giusto o no, poi però dovrai restituirgli i soldi, il barista non chiude per colpa sua, ma chiude perché c’è il Covid, e se tu Stato decidi che per un interesse superiore lo chiudi, devi dargli i soldi, quindi facciamolo questo Decreto Ristori cinque. Sono questioni in cui c’è bisogno di correre”.


Le parole di Renzi su Mario Draghi

Sulla questione Mario Draghi, Matteo Renzi dice: “È uno dei più bravi italiani al mondo, è probabilmente la persona più stimata fuori dai confini nazionali a livello politico ed è il più competente. Draghi ha detto ‘in un clima come questo potete anche fare debito, ma se dovete spendere i soldi, spendeteli bene. Parliamo di debito buono: ad esempio se metti i soldi in sussidi, reddito di cittadinanza, lotteria degli scontrini o cashback, per me quello è debito cattivo, se mettete i soldi in lavoro, infrastrutture, formazione dei giovani, ricerca, aiuto a chi vuole creare posti di lavoro, quello è debito buono”.

“Non siamo noi di Italia Viva a chiedere la conta, ma è il Presidente del Consiglio. Noi diciamo che servono più vaccini, chiediamo più soldi sulla musica, sulla spettacolo, è un pezzo di mondo che sta morendo, più soldi ai giovani, ma su questi temi è possibile essere accusati di essere irresponsabili? Se leggo i post sui social vedo che mi considerano antipatico anche parte dei nostri colleghi di maggioranza e che uso un tono arrogante, però mi danno ragione, dicono che per la prima volta ho ragione, ma voglio vederlo anche nei documenti. La legge di bilancio noi l’abbiamo votata per un senso di responsabilità verso i cittadini perché se voti contro, non ci sono i soldi per dare una mano al barista o al cassa integrato, ma sono stati così superficiali e hanno fatto una legge talmente raffazzonata, che non solo l’hanno mandata in Senato il 29 dicembre quando non c’era più tempo per cambiarla, ma aveva un errore: il 30 l’abbiamo approvata e il 30 pomeriggio hanno dovuto fare un decreto per cambiarla. Non so se ci hanno dato ascolto perché ancora non ci danno i documenti, quando succederà vedrò se ci hanno dato i documenti”.


La posizione sul Mes

Il leader di Italia Viva prosegue parlando del Mes: “Ci sono sia Salvini che Beppe Grillo che non vogliono il Mes perché ce l’hanno con l’Europa, io credo che stiano sbagliando, perché l’Europa ha salvato l’Italia per me, viva l’Europa, a noi ci ha salvato sia l’Europa che la scienza che in un anno ha fatto il vaccino, tanto di cappello. Se non prendiamo questi soldi, da dove li prendiamo i soldi della la sanità? Quando ero io premier, l’Europa non ce li faceva spendere questi soldi, neanche quando c’era Berlusconi o Prodi, oggi se vogliamo, possiamo spendere 30 miliardi per la sanità, allora spendiamoli, servono da morire alla nostra gente”.


La reazione di Renzi alle parole di Rocco Casalino

Circa il commento di Rocco Casalino che, a proposito dei Renzi avrebbe detto ‘se va come con Salvini, lo asfaltiamo’, il leader di Italia Viva: “L’idea di essere asfaltato da Rocco Casalino era una cosa che non avevo considerato quando ho cominciato a fare politica, non mi preoccupa né mi esalta come prospettiva. Noi abbiamo posto una serie di argomenti veri, che riguardano la vita delle persone nel paese che qualcuno ha definito modello, ma che ha più morti di tutti, più disoccupati di tutti meno giorni di scuola di tutti. Se di fronte a questo la reazione del Premier o dei suoi collaboratori è dire ‘andiamo in Parlamento e asfaltiamolo’ io dico ‘prego accomodatevi’. L’altra volta pur di mandare a casa Salvini, noi siamo stati decisivi nel dire di fare un Governo pro Europa, ma se adesso casalino e Conte hanno deciso di fare la conta in aula, io spero soltanto che abbiano fatto bene il conto dei numeri, lo dico per loro. Noi abbiamo accettato di votare anche cose con che non condividevamo pur di rimandare avanti il paese, ma se loro continuano a pensare che la politica sai come il grande fratello e danno i giornali le veline per cui ci asfaltano, sapete che c’è, ci vediamo in Senato dove noi porteremo gli interessi degli italiani, loro soltanto l’interesse di chi vuole mantenersi a una poltrona anche cambiando tutte le volte la maggioranza”.


Matteo Renzi a Rtl 102.5: “Non ho mai chiesto la conta in aula. Conte l'ha fatto.
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