Meloni ricorda Giovanni Paolo II: “Mi ha insegnato la libertà”

Meloni ricorda Giovanni Paolo II: “Mi ha insegnato la libertà”

Meloni ricorda Giovanni Paolo II: “Mi ha insegnato la libertà” Photo Credit: agenzia fotogramma


Mercoledì 2 aprile in Vaticano si terrà una celebrazione per i vent’anni dalla morte di Papa Giovanni Paolo II. Giorgia Meloni parteciperà alla cerimonia e ha ricordato la coincidenza con l’anniversario del suo insediamento a Palazzo Chigi.

Mercoledì 2 aprile, alle 15, la nella Basilica di San Pietro, in Vaticano, si terrà la celebrazione per il ventesimo anniversario della morte di Papa San Giovanni Paolo II. Alla cerimonia parteciperà anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Questa ricorrenza è molto sentita in Vaticano e nel mondo cattolico. Giovanni Paolo II è stato un Papa che ha segnato la storia con il suo carisma e la sua vicinanza ai fedeli. La sua morte, avvenuta il 2 aprile 2005, commosse milioni di persone, che si riunirono in preghiera in Piazza San Pietro e in tutto il mondo.

Oggi questa celebrazione assume un significato ancora più forte, perché arriva in un momento in cui Papa Francesco sta affrontando problemi di salute.

Il ricordo della Meloni

La presidente del Consiglio ha voluto ricordare attraverso i social ,queste due ricorrenze e la loro coincidenza di date. "Giovanni Paolo II mi ha insegnato tante cose. Di una ne ho fatto tesoro e orienta il mio impegno. 'La libertà', diceva, 'non consiste nel fare ciò che ci piace, ma nell'avere il diritto di fare ciò che si deve'", scrive la premier, facendo riferimento alle parole del Pontefice polacco che ha segnato la storia. La Meloni prosegue: "Io sono una persona libera, lo sarò nonostante tutto, e cercherò di fare sempre ciò che devo". Con l’occasione la premier ha voluto ricordare anche l’anniversario del suo insediamento a Palazzo Chigi, dove ci sarà la cerimonia per il premio Maestro dell'arte della cucina italiana: il pasticcere Iginio Massari.


Un Papa che ha fatto la storia

Giovanni Paolo II è stato un Pontefice che ha lasciato un segno indelebile. Il suo pontificato, iniziato nel 1978, è stato uno dei più lunghi della storia. Ha viaggiato in tutto il mondo, avvicinandosi ai fedeli di ogni Paese e parlando di pace e libertà.

Ha avuto un ruolo chiave nella caduta del comunismo in Europa, sostenendo i movimenti per la libertà, in particolare in Polonia, suo paese natale. È stato anche il primo Papa a visitare una sinagoga e a entrare in una moschea, segnando passi importanti nel dialogo interreligioso.

Nel 1981 subì un attentato in Piazza San Pietro, ma sopravvisse e perdonò l’attentatore. Un gesto che ancora oggi viene ricordato come un simbolo di misericordia.

Un legame speciale

Meloni ha poi raccontato il suo legame con Karol Wojtyła: "Ho sempre considerato Karol Wojtyla un po' come il 'mio' santo e mi piace pensare che mi protegga da lassù" - aggiunge. "E un anno fa, quando mi sono resa conto di questa 'coincidenza', mi sono emozionata e ho avvertito la sensazione che nel cammino che stavo per iniziare lo avrei sempre avuto al mio fianco", ha aggiunto Meloni. Infine, ha definito il 2 aprile “un giorno storico”, ricordando che il suo governo è il primo guidato da una donna nella storia della Repubblica Italiana.




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