"Mi chiamo Francesco Totti" è stato presentato oggi alla Festa del Cinema di Roma, applausi dopo la proiezione

17 ottobre 2020, ore 19:12

Francesco Totti non ha partecipato alla presentazione del docufilm sulla sua vita a seguito del grave lutto che lo ha colpito con la morte del padre

Era attesa da mesi la presenza di Francesco Totti alla Festa del Cinema di Roma che si chiuderà il 25 ottobre. Il Capitano giallorosso avrebbe dovuto presentare oggi, insieme al regista Alex Infascelli, il docufilm “Mi chiamo Francesco Totti”. Purtroppo, a causa della morte del padre avvenuta lo scorso 14 ottobre, ha deciso di non partecipare alla kermesse.

«Sembra l'ennesimo capitolo di quello che è Francesco, un'altra conferma - sottolinea Infascelli - voleva che fosse il film a parlare in sua assenza, anche perché si è raccontato molto, e non avrebbe avuto molto da aggiungere. Ha pensato di voler stare nel dolore, affinché non prendesse il sopravvento su una cosa così particolare, in cui ha dato molto a me ed al film».

Annullato, quindi, l'Incontro Ravvicinato previsto domani, domenica 18 ottobre, in Sala Sinopoli alle ore 16.30, mentre restano confermate tutte le proiezioni del documentario.

Il calcio e la vita privata raccontata dalla stessa voce di Totti

 “E pensare che la prima parola che ho detto è stata palla”, comincia cosi il docufilm che racconta la vita di Totti dai primi calci al pallone, all’ingresso alla Roma, passando per il matrimonio show con Ilary Blasi, fino al commovente saluto di addio al calcio allo stadio Olimpico. La storia di un uomo normale che riceve in dono il genio del pallone. Francesco, che si racconta come a un amico, tira spesso in ballo anche il destino e Dio, come quando ad esempio descrive il Mondiale 2006: "Dio ha voluto che andasse tutto così". A dare voce alle immagini che scorrono è lo stesso Totti che riguarda la sua vita con l’ironia tipica che lo contraddistingue.

L’omaggio alla sua amata città e a suo padre

Mi chiamo Francesco Totti" è anche un omaggio alla sua amata città, Roma. Il documentario riesce a descrivere ed evidenziare questa relazione forte, che passa anche attraverso i legami familiari, soprattutto attraverso la mamma e il papà, i suoi primi sostenitori tanto che il 28 maggio 2017, giornata dell'addio al calcio di Totti, non se la sono sentita di andare allo stadio: "Per loro è stata una rottura troppo forte" racconta il Capitano. E l'immagine dei suoi genitori mano nella mano, sembra proprio essere un omaggio al papà Enzo, scomparso pochi giorni fa. 

Il docufilm, co-scritto con Vincenzo Scuccimarra dal regista Alex Infascelli e prodotto da The Apartment e Wildside, in collaborazione con Sky e Amazon Prime Video, uscirà nelle sale dal 19 al 21 ottobre per poi essere programmato su Sky dal 16 novembre. 


"Mi chiamo Francesco Totti" è stato presentato oggi alla Festa del Cinema di Roma, applausi dopo la proiezione
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