Milano Cortina: il bambino di Belluno avrà un ruolo nella Cerimonia di Apertura dei Giochi
Milano Cortina: il bambino di Belluno avrà un ruolo nella Cerimonia di Apertura dei Giochi Photo Credit: Foto: Ansa/Antonella Schena
01 febbraio 2026, ore 08:00
L'11enne martedì scorso era stato fatto scendere dal bus che doveva riportarlo a casa da scuola, ed aveva percorso a piedi, sotto la neve, 6 km
Nel percorso tra scuola e casa sotto la neve per 6 km aveva rischiato l’ipotermia. Ora per l’11enne del bellunese, che martedì scorso è stato fatto scendere dal bus perché non aveva un titolo di viaggio valido, si aprono le porte della Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi a Cortina. E’ stata la Fondazione Milano Cortina 2026 a lanciare la proposta, che prevede un ruolo al bambino durante l’apertura dei Giochi e la famiglia avrebbe accettato la proposta con entusiasmo. Sulla vicenda che ha coinvolto l'undicenne, Dolomiti Bus, titolare del servizio di linea sulla tratta in questione, ha recentemente confermato di aver avviato approfondimenti attraverso un rigoroso accertamento dei fatti accaduti. Nel frattempo sono giunte le scuse dell’autista E la Provincia di Belluno ha ripristinato la tariffa ordinaria del bus, quadruplicata per le Olimpiadi.
LA FAMIGLIA ENTUSIASTA
"Pensavo fosse uno scherzo di qualche burlone e stavo per chiudere la telefonata sentendo dall'altro capo del filo: 'sono Giovanni Malagò e volevo invitare suo figlio Riccardo a presenziare all'apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina'. Poi le sue parole mi hanno convinto che era vero quello che mi stava dicendo". Così Vera Vatalara, madre del bambino bellunese di 11 anni che martedì scorso è stato fatto scendere sotto la neve dal bus che doveva riportarlo a casa da scuola, ha ricostruito la proposta avanzata dal presidente della Fondazione Milano Cortina, e che la famiglia ha accettato con entusiasmo. "Malagò ha esordito dicendomi che stavano lavorando alla possibilità di avere Riccardo all'apertura dei giochi Olimpici e cosa ne pensavamo noi in famiglia. Riccardo ha risposto senza esitazione". I dettagli non sono stati ancora definiti e nemmeno il ruolo di Riccardo che, messo a conoscenza dell'offerta è esploso in un grido di giubilo. "Sono da mettere a punto - ha riferito Vera - le autorizzazioni, i permessi e il programma per mercoledì prossimo, ma saremo tutti lì. Riccardo è passato dallo sconforto per quanto ha passato al massimo dell'entusiasmo e sembra aver cancellato quella brutta giornata. E' uno sportivo, uno sciatore e non potete immaginare quanto significhi per lui questo invito, fosse anche un piccolo ruolo come mascotte. Siamo onorati - ha aggiunto, non ce l'Aspettavamo". Grande gioia in famiglia anche da parte della sorellina Lavinia, di 7 anni, la quale, pur essendo contenta della sorte che avrà il fratello "era un po' invidiosa - ha sottolineato la madre - e si è rivolta al fratello dicendogli 'io ne avrei fatti 8 di chilometri per essere al tuo posto".
LE SCUSE DELL’AUTISTA E LA RETROMARCIA SUL TICKET
Un mea culpa, con le dovute scuse, arriva dall'autista del pullman che ha lasciato a terra un bambino di 11 anni il quale, dopo la scuola, doveva andare da San Vito di Cadore a Vodo di Cadore (Belluno). E la provincia di Belluno che aveva quadruplicato il prezzo del ticket a 10 euro in occasioni delle Olimpiadi, fa un passo indietro, e ripristina la tariffa ordinaria a 2,50 euro.



