Novak Djokovic sui social attacca la "disinformazione" dei media ma ammette alcuni errori

12 gennaio 2022, ore 09:40

Il tennista su Instagram ha riconosciuto gli errori commessi da un membro del suo staff nella compilazione dei moduli alla frontiera australiana in cui certificava di non aver viaggiato nel 14 giorni precedenti. Poi l'attacco ai media per la disinformazione, anche se ha ammesso di aver violato le norme anticovid dopo esser risultato positivo, lo scorso 16 dicembre.

In attesa della decisione del governo Canberra sul suo visto e dopo la vittoria legale incassata in tribunale a Melbourne, Novak Djokovic ha attaccato i media di tutto il mondo per quella che ha chiamato “disinformazione” sul suo test covid dello scorso dicembre, al centro della sua richiesta di esenzione vaccinale per entrare in Australia . Il tennista ha però riconosciuto alcuni errori commessi nelle ultime settimane, non solo nella gestione dei suoi impegni pubblici dopo esser risultato positivo, ma anche nella compilazione dei moduli alla frontiera australiana. Lo ha fatto con un lungo post pubblicato sul suo profilo Instagram, nel quale ha parlato anche del dolore che le accuse rivoltegli hanno provocato alla sua famiglia.

I moduli alla frontiera 

In particolare, il campione serbo ha ammesso gli errori commessi nella compilazione dei moduli alla frontiera australiana, in cui dichiarava di non aver viaggiato nei 14 giorni precedenti al suo ingresso nel Paese. In realtà in quei giorni Djokovicic sarebbe stato visto in Spagna e in Serbia. “Un errore umano e certamente non deliberato”, sottolinea Djokovic, che sarebbe stato compiuto da un membro del suo staff: “stiamo vivendo un tempo di sfide in questa pandemia globale e ogni tanto questi errori possono accadere”, si legge nel post, in cui sottolinea anche che la sua squadra ha prontamente fornito al governo australiano tutti i chiarimenti del caso. Una leggerezza che però potrebbe costargli il rifiuto del visto.


La disinformazione

Nel suo intervento sui social, il numero 1 del tennis mondiale ha puntato il dito contro i media internazionali per il racconto che hanno fatto delle sue uscite pubbliche dopo il test del 16 dicembre in cui era risultato positivo al covid. A suscitare i dubbi dei giornalisti era stata la partecipazione del serbo a un evento il giorno successivo al controllo. Secondo quanto racconta Djokovic, in quel momento, quindi il 17 dicembre, non era ancora a conoscenza del risultato del tampone molecolare al quale si era sottoposto. Il campione ha però riconosciuto di aver violato le norme di isolamento in occasione di un intervista il 18 dicembre.” Mi sono sentito in dovere di condurre l'intervista a L'Equipe perché non volevo deludere il giornalista", ha scritto Djokovic nel post di Instagram. Il campione ha garantito però di aver tenuto le distanze sociali e di aver indossato una mascherina, "tranne nel momento in cui è stata scattata una fotografia".


Novak Djokovic sui social attacca la "disinformazione" dei media ma ammette alcuni errori
Tags: Australia, Covid, Instagram, novak Djokovic

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