Ripubblicato l'album Geniale?, l'arte pura e istintiva di Lucio Dalla prima del grande successo

14 marzo 2021, ore 14:42 , agg. alle 10:09

Uscito trent’anni fa esatti, contiene materiale che si credeva smarrito tratto da concerti tenuti tra il 1969 e il 1970. Con il cantautore suonano gli Idoli il primo gruppo del cantautore bolognese. Tra i pezzi, l’edizione non censurata di ‘4 marzo ‘43’ e classici del jazz

A trent’anni esatti dalla prima pubblicazione, è uscito in questi giorni l’album ‘Geniale?’ di Lucio Dalla e gli Idoli, il suo primo gruppo. Si tratta di una ristampa di un album pubblicato nel 1991, registrato in concerto al “Barga” di Lucca nel febbraio del 1969 e al “Mecca” di Rimini nell’agosto del 1970. “Quel periodo con gli Idoli - dichiara Paolo Maiorino della Sony Music in videoconferenza - corrisponde al debutto discografico di Dalla con l’etichetta RCA. Poi, la perentesi con il poeta Roberto Roversi e tutto ciò che ne segue”. Gli Idoli si formano a Bologna agli inizi degli Anni ’60. A fine 1965, diventano il gruppo di accompagnamento di Dalla, suonano in tutte le sue prime incisioni e in tournée.


GLI ESORDI DI UNO STILE SENZA TEMPO

Il batterista Giorgio Lecardi ha scritto alcuni testi per canzoni interpretate dal piccolo grande uomo della nostra musica, come “Non è un segreto” e “Gragnanino Blues” che ritroviamo in questo documento essenziale per capire la genesi di uno stile musicale, la creatività di un genio della musica popolare, la sua naturale propensione a creare suoni in alcuni casi più con l’istinto che con la tecnica. “Frequentando Lucio Dalla per ragioni professionali – continua Maiorino – ho conosciuto gli Idoli e insieme abbiamo riscoperto dei nastri che credevamo fossero andati perduti o fossero irrimediabilmente spariti”. Probabilmente i puristi storceranno un po’ il naso. “Geniale?” infatti è stato rimasterizzato secondo i prodigi della tecnologia corrente ma i brani in esso contenuti sono stati lasciati in mono proprio per garantirne la miglior resa possibile.


PERCHE’ RISCOPRIRE DALLA

Che senso ha oggi riscoprire il primo Lucio Dalla? Il lavoro di riedizione non obbedisce a leggi imposte dalla retaggio nostalgico di suoni e motivi di ieri, ma ci fa capire sostanzialmente i profili e le sfumature dello stile di Dalla che ancora oggi appare attuale e, per questo, spiazzante. In “Geniale?” fanno bella mostra di sé l’edizione originale di “4/3/’43” quella censurata dalla Rai, la versione ‘alternativa’ di “Quand’ero soldato’, ‘Il cielo’, ‘Bisogna saper perdere’ ma anche classici del jazz come ‘Georgia on My Mind’. O ‘Summertime’. ‘Geniale?’ segna la fase di passaggio tra la formazione jazzistica di Dalla e la riconversione alla canzone pop.


TRA SPERIMENTAZIONE E IMPROVVISAZIONE

Indica come il gusto della sperimentazione e dell’improvvisazione siano alla base dell’opera complessiva di questo straordinario musicista e cantante. Fa soprattutto intendere quanto i codici della musica fossero per Lucio strumenti da utilizzare e non cliché nei quali sentirsi imprigionato in nome del successo. In questo disco appaiono le prime significative indicazioni di quelle direzioni musicali che consentiranno a Dalla di interpretare brani apparentemente senza senso come ‘Pezzo zero’ che non ha parole di senso compiuto ma viene interpretato con un gramelot che ad esempio Dario Fo utilizzava nel suo ‘Mistero Buffo’. Oppure canzoni come ‘Caruso’ che lambiscono la tradizione più classica della nostra opera lirica, a testimonianza di un immenso bagaglio artistico che ancora oggi dobbiamo impegnarci ad esplorare e a assimilare.
Ripubblicato l'album Geniale?, l'arte pura e istintiva di Lucio Dalla prima del grande successo
Tags: album, Geniale?, Lucio Dalla

Share this story: