Salvini a RTL 102.5, Diciotti, non temo interventi del Colle

23 agosto 2018, ore 10:02 , agg. alle 10:28

Il ministro dell'Interno a Non Stop News su Genova, non sono per nazionalizzazione, ma per sana competizione pubblico-privato

Matteo Salvini è stato ospite stamattina di Non Stop News. Ecco cosa ha detto il ministro dell'Interno e vice presidente del Consiglio intervistato da Barbara Sala e Fulvio Giuliani. In fondo all'articolo il video integrale dell'intervista.

Dopo la diretta Facebook di ieri durante la quale ne ha avuto un po’ per tutti, passata questa notte con gli sbarchi dei minori autorizzati dalla nave Diciotti, questa mattina ritiene di dover mutare qualche posizione, ammorbidire dei toni?

Cosa si sente di dire ad esempio a Fico? Non vado a letto pensando a Fico e non mi sveglio pensando a Fico, onestamente. Sto aspettando che si svegli mia figlia per farle il latte con il miele. Questa è stata un’estate così complicata, così tragica, da Genova alla Calabria, che avere tempo di rispondere a tutti quelli che da quando son Ministro mi diffamano e mi attaccano, da Saviano ad Asia Argento, e Gad Lerner e qualche rapper di serie B…no, penso che gli italiani mi abbiano scelto per portare più sicurezza, più ordine, per portare e rispettare le regole. In Italia entra chi ha il permesso, in Italia ottiene rispetto e futuro chi porta rispetto e quindi gli sbarchi si sono ridotti abbondantemente però non mi basta perché abbiamo ereditato da chi c’era prima di me 700.000 immigrati arrivati via mare, in questa mattina ce ne sono 160.000 negli alberghi di mezza Italia che si stanno alzando facendo colazione a spese degli italiani e nella maggioranza assoluta dei casi i numeri dicono che non verranno riconosciuti come in fuga da nessuna guerra. Quindi non ritengo mio diritto ma mio dovere fare tutto quello che posso per bloccare il lavoro degli scafisti e di trafficanti di essere umani. Ora che ci sia una procura della Repubblica che indaghi per sequestro di persona coloro che sono illegalmente su un nava, io ho detto “Allora, va bene, c’è solo un errore perché stanno indagando contro ignoti per sequestro di persona. Non sono ignoto, mi auto denuncio, sono Matteo Salvini, nato a Milano il 9 marzo 1973, faccio il Ministro dell’Interno e ritengo mio dovere difendere la sicurezza e i confini di questo Paese”.
Salvini a RTL 102.5, Diciotti, non temo interventi del Colle. Genova, non sono per nazionalizzazione, ma per sana competizione pubblico-privato”
Gli sbarchi sono diminuiti ma questa nave Diciotti è già la seconda volta che la troviamo nelle cronache questa estate.

Io ho tantissimo rispetto per chi lavora in mare, chi salva vite, chi fa i controlli, però ad esempio in questo caso non ho capito perché una nave italiana sia andata in acque maltesi. Già Malta spesso e volentieri non fa il suo dovere e si volta dall’altra parte lasciando passare barchini e barconi dicendogli di andare in Italia che tanto c’è spazio per tutti. Non hanno capito che adesso è finita questa pacchia, ci sono cinque milioni di italiani in condizioni di povertà e a questi dedicheremo le nostre attenzioni e quindi che le navi della Guardia Costiera e della Marina Militare controllino le acque italiane per lo meno. Ma non è un problema di questa o quest’altra nave, le ONG, guarda caso, non sono più in zona, non arrivano più in Italia con il loro carico di esseri umani, anche perché ripeto – sottovoce senza che nessuno si offenda – con i soldi che guadagnano dall’immigrazione clandestina le organizzazioni criminali degli scafisti comprano armi e droga. Chiunque sostenga il diritto di tutti di arrivare in Italia, chiunque dica aprite i porti a tutti, sostiene il traffico di armi e droga che poi vengono vendute ai nostri ragazzi e girano nelle nostre città. Mi faccio carico di essere per qualcuno brutto, violento, cattivo, fascista, populista, nazista, razzista, ma lo faccio perché i nostri figli stiano un po’ più tranquilli per le nostre strade. Non mi toccano nessuna delle accuse che mi hanno fatto e se c’è qualche procuratore che mi vuole indagare e interrogare sono pronto, anche domattina, a spiegare le mie ragioni.

Lei però si è chiesto perché quella nave fosse in acque maltesi. Ha qualcosa da dire alla Guardia Costiera, che dipende dal Ministero dei Trasporti, e anche al comandante della Guardia che ha avuto qualche espressione di difficoltà negli ultimi mesi per sua stessa ammissione in qualche intervista?

No, c’è così tanto tempo per lavorare e ricostruire che tempo per litigare non ne ho e lo lascio agli altri. Ognuno fa il suo lavoro con coscienza, io sono un dipendente pubblico e mi occupo di sicurezza e non solo di immigrazione, di antimafia e sono ben contento di essere stato nei giorni scorsi in Sicilia e Calabria a incoraggiare cittadini, sindaci e associazioni in prima linea. Lotta antidroga per la riaperture delle scuole, lo presenteremo questa settimana, abbiamo un piano scuole sicure che riguarderò le quindici città italiane più grandi con contributi di milioni di euro alle amministrazioni comunali per fare controlli straordinari fuori dalle scuole per beccare gli spacciatori di morte che sono purtroppo ormai anche davanti le scuole medie e non solo quelle superiori. L’immigrazione è una delle parti del mio lavoro e su questo sarò giusto, rigoroso, fino a che non ci sarà una normalità e arriverà in Italia chi ha il diritto e il permesso di arrivare, quindi, chi è in mare faccia bene il suo lavoro. L’unica cosa: se qualcuno vuole candidarsi alle elezioni si candidi, gli Italiani hanno votato a marzo e io rispondo al mandato che gli italiani mi hanno dato di portare più ordine e sicurezza sulle nostre coste e sulle nostre strade.

Nei limiti della riservatezza cosa le ha detto il Premier Conte? E’ vero quello che si legge che lei “teme” un intervento del Quirinale come già avvenuto settimane fa?

Mah, essendo agosto e con il calciomercato chiuso probabilmente i giornali non sanno come riempire le pagine. Non temo assolutamente nulla, ho la coscienza più che a posto, ieri ho parlato con il Presidente Conte, persona con la quale lavoro benissimo e con cui siamo in perfetta sintonia da due mesi e mezzo. Mi ha chiesto informazioni, gli ho dato tutte le informazioni del caso, gli ho detto che da Ministro e da padre stavamo già provvedendo di far scendere dei minori a bordo dell’imbarcazione ma gli ho ricordato dell’Europa. Vi ricordate che più volte ha detto che l’Italia non può essere lasciata da sola, bisogna intervenire, dividere il problema, e vi ricordate che a luglio vi fu l’arrivo di una nave a Pozzallo con 450 immigrati e presi tempo costringendo l’Europa a suddividere il problema e i tedeschi dissero che ne avrebbero presi 50, poi gli spagnoli, i portoghesi, gli irlandesi, i maltesi, i francesi; bene, siccome sono pignolo, sono andato a controllare, e di quei 450 solo 47 ne sono partiti dall’Italia. Macron non mi sta simpatico ma quel che è giusto è giusto, devo dirlo, solo i francesi hanno adempiuto a quanto si erano ripromessi di fare. Gli spagnoli zero, i tedeschi zero, i maltesi zero, i portoghesi zero, gli irlandesi zero, mio nonno mi insegnava ‘buono sì, fesso no’. Noi ogni anno come Italia diamo all’Europa 6 miliardi di euro in più rispetto a quello che torna indietro, io di fare il campo profughi per il resto di Europa sono stufo e quindi con la mia autorizzazione in Italia non scende nessuno.

Quindi a Bruxelles si parlerà di questo domani?

Sì, ma se ne parla da tre, quattro, cinque anni. Vediamo se con la mia testardaggine riuscirò a farli passare dalle parole ai fatti concreti.

Nel prendere tempo, però, si prende tempo sulle persone. Ci sono minori che magari vengono momentaneamente staccati dai genitori, questo è un problema.

No, questi sono tutti minori non accompagnati. Vorrei vedere in faccia quelle madri e quei padri che mettono su gommoni mezzi sgonfi e su barche che rischiano di affondare i loro figli. Sono tutti immigranti illegali. Voi sapete che in Australia c’è il principio del ‘no way’, nessuno di coloro che vengono presi in mezzo al mare mette piede sul suolo australiano, a questo si dovrà arrivare. Il mio obiettivo non è la redistribuzione in Europa ma che siano i paesi di partenza - per quel che riguarda l’Italia Bangladesh, Eritrea, Sudan, Costa D’Avorio, Tunisia, Pakistan, Mali – che ci siano nei Paesi di partenza degli sportelli europei che decidano chi fugge dalla guerra ha diritto di partire non in gommone, ma in aereo, e arriva in Europa. L’obiettivo è che nessuno che arrivi in gommone possa mettere piede in Europa altrimenti il business della mafia degli scafisti non lo scardineremo mai e quindi, mi spiace, sia gli scafisti che quelli che si mettono in mare sanno che fanno qualcosa di assolutamente illegale.

Ministro, arriviamo a parlare di una grande tragedia di questa estate con il crollo del ponte Morandi a Genova: vittime, polemiche, applausi a voi che siete andati ai funerali di Stato, fischi invece alla Sinistra e dichiarazioni che in qualche modo andavano incontro alle domande implicite delle persone che vivevano questa tragedia, e poi la questione immensa di Autostrade e delle concessioni. Saranno mesi impegnativi ma sullo sfondo c’è la ricostruzione e la ripartenza di una città importantissima.

Certo, la priorità è questa e ringrazio tutti gli amministratori locali che si stanno impegnando . Sono state già consegnate a tempi di record le prime case ai settecento sfollati che abitavano nei pressi. Si sta lavorando come matti notte e giorni per ripristinare la viabilità perché fra pochi giorni riaprono alcune grandi fabbriche e fra quindici giorni le scuole. Poi c’è il grande tema della Verità e della giustizia, ogni giorno sono sempre più sconcertato dall’atteggiamento di Autostrade per l’Italia, dalla holding che controlla questa Atlantia, partecipata da multinazionali straniere e da banche che ieri, invece di chiedere scusa, tacere e mettere soldi sul tavolo han detto che stanno valutando la gravità del Governo come se il titolo in borsa avesse perso valore non perché è crollato un ponte ma perché Salvini e Di Maio hanno commentato e valutato quello che è successo. A noi sta cuore che lo Stato, quando si spegneranno i riflettori, continui a essere vicino ai parenti delle vittime con alcuni dei quali sono e resterò in contatto fino a quando sarà necessario, con i feriti. Ho trovato una città orgogliosa ma, giustamente, con la voglia di sapere chi ha sbagliato. Negli stessi giorni ho incontrato i familiari delle vittime della strage di Viareggio, trentadue morti nel sonno perché anche lì in Ferrovie dello Stato qualcuno non ha controllato quello che doveva e siamo al nono anno di processo. A novembre per la strage di Viareggio ci sarà il processo di appello dopo nove anni e andranno in prescrizioni alcuni reati, non permetterò che i genovesi abbiano le stesse lungaggini e le stesse traversie.

Sulle parole di Atlantia si è già espresso. Sono due temi legati ma potrebbero procedere separati: Lei personalmente per quello che vorrà dire in seno al Governo è favoraveole o contrario all’offerta di Autostrade di costruire in otto mesi il ponte. Poi c’è questo tema della nazionalizzazione, quale è la sua idea?

Ovviamente i quarantatre morti non torneranno sulla faccia della terra, ma che Autostrade ricostruisca tutto quello che doveva controllare mi sembra il titolo, non è una trattativa per confermare la concessione ma è il minimo che dignità vorrebbe. Che si proponga di costruire, risarcire, sospendere i pagamenti dei pedaggi – la cosa incredibile che abbiamo scoperto è che, al di là che vicino Genova ora non pagano più, ma fino al giorno del disastro le ambulanze pagavano il pedaggio per andare a salvare vite, per andare a fare il loro lavoro. Mi domando cosa abbia in testa certa gente che l’anno scorso ha incassato tre miliardi e mezzo di euro dai pedaggi in Italia. Sul rapporto pubblico-privato non sono per nazionalizzazioni ma per un sano rapporto pubblico-privato, per una sana competizione a chi fa meglio, ma il Pubblico deve controllare. Non sono un ultrà del tutto pubblico o tutto privato ma le concessioni autostradali, non solo di Autostrade, fatte dai governi precedenti sono state un grosso vantaggio per i privati e hanno rappresentato un limitato vantaggio per gli italiani e quindi per il pubblico quindi rivalutare tutte queste concessioni, non solo stradali, e valutare il rapporto costi e benefici è assolutamente necessario. Poi può esserci anche una compresenza di pubblico e privato, ci sono altre autostrade che sono gestite da un sistema misto con buoni risultati; la cosa certa è che in Italia devono ridurre i pedaggi che sono tra i più cari in Europa.

Voi vi impegnerete per ottenere questo risultato?

In alcuni campi il privato agisce meglio e più in fretta perché ha tempi e burocrazie diverse, ma il Pubblico deve controllare. Cosa che è mancata in questa concessione è stato il controllo del Pubblico che ha appaltato e regalato e affidato tutto solo al privato. Tutti saranno passati in Svizzera dove paghi una volta per tutto l’anno e poi non trovi un casello stradale piuttosto che interi tratti autostradali tedeschi che non hanno mai visto un casello sulla cui manutenzione è la fiscalità generale che interviene, ma questo vale anche per le tasse e le accise sulla benzina che in Italia sono le più care di Europa e sulle quali mi sono impegnato e per le quali continuo a lavorare per togliere almeno quelle più vecchie. Stiamo pagando sulla benzina la guerra di Abissinia del 1935 e il disastro del Vajont, quindi vogliamo riportare un po’ di normalità su quello che è il modo di pagare e viaggiare in Italia.

Nelle ore successive alla tragedia Grillo aveva detto ‘Autostrada gratis per tutti’.

No, non sono in grado di garantire tutto gratis. Anche se è agosto il tutto gratis per tutto non fa parte delle mie facoltà.

Come va con i Cinque Stelle?

Sto lavorando molto bene con Luigi Di Maio. Ho trovato una persona seria, coerente, rispettosa di quello che c’è nel contratto di Governo, qualcun altro ha molto tempo per parlare, penso al Presidente della Camera che ogni tanto penso dica e faccia l’esatto contrario di quello che dicono e fanno altri esponenti del Governo sia della Lega che dei Cinque Stelle, ma è un problema loro che si risolveranno loro.

Parliamo di mercati: oggi si legge un po’ovunque fuga da BTP italiani, sono andati via tot miliardi tra maggio e giugno. Come lo valuta?

Lo abbiamo già visto anche nella storia italiani degli ultimi anni, non occorre andare troppo indietro. Il risultato è stato che sono state svendute alcune delle migliori aziende italiane, questo lo impediremo: l’economia italiana è sana, gli imprenditori italiani sono tra i migliori al mondo e hanno resistito a una crisi a cui pochi altri avrebbero resistito. Il risparmio italiano delle famiglie italiane è di cinque miliardi di euro, forse lì qualcuno vorrà arrivare, vorrà provare ma non ci riuscirà, magari c’è qualcuno che vuole mettere le mani su quel risparmio privato degli italiano imponendo una tassa patrimoniale, una tassa sui risparmi, nuove tasse sulla casa. Potranno fare e disfare quello che vogliono ma il Governo non si muove di un millimetro e c’è un Paese che ha l’obiettivo di tornare a essere appetibile per investitori italiani e stranieri, con una giustizia con tempi più certi, un po’ meno tassi e un po’ meno burocrazia l’Italia è il paese migliore dove investire.

Tornando a Genova, ci sono delle aziende in particolare che hanno bisogno di un aiuto e il Segretario del PD Martina aveva lanciato l’invito a fare la ZES, la Zona Economica Speciale per l’area di Genova. C’è una piccola promessa che può farci per quelle zone?

Ci stiamo ragionando con i Ministri competenti e avremo un piano tra pochi giorni quindi non voglio anticipare. La proposta delle ZES la Lega la fa da tempo ma prima eravamo all’opposizione, ora abbiamo l’onore e l’onere di essere al Governo e potremo trasformarla in fatti. Penso anche a un’idea che personalmente sto approfondendo con un gruppo di studio che è un’esenzione fiscale per i pensionati come il Portogallo dove solo l’anno scorso si sono trasferiti dall’Italia più di 4000 pensionati che riescono a risparmiare il 30% in pagamento di tasse. Penso ad alcune zone del nostro Paese sicuramente più belle e accoglienti del Portogallo; con un’esenzione fiscale simile potremmo riattrarre capitali, investimenti, spese, far riaprire negozi. Il problema dell’Italia è l’eccesso di tasse e di burocrazia, non solo di Genova, chiaro che Genova avrà un occhio di riguardo da parte mia e del Governo. Ci sono tantissime località italiane che si stanno spopolando e che qualche fenomeno di sinistra vorrebbe ripopolare riempiendole di immigrati, dal mio punto di vista invece si possono popolare di persone che portano ricchezza e non portano via ricchezza come fanno altri.

Ci lasciamo con una botta di speranza per le Partite IVA? Possiamo sperare per loro un ampliamento del regime dei minimi?

Il primo obiettivo che ci siamo dati è innalzare a 100.000 la quota per avere un pagamento forfettario, quindi pagando meno e semplificando la vita. è il principio della tassa unica, della Flat Tax, che c’è nel programma della lega e che andrà messo nel contratto di Governo con i Cinque Stelle che ovviamente non si realizza in tre mesi perché non abbiamo la bacchetta magica ma già dall’anno prossimo dovrà essere evidente agli italiani che pagare di meno è possibile e soprattutto compilare meno fogli e foglietti. Quindi è un impegno che conto di portare a termine, così come l’avvio dello smontaggio della Legge Fornero, così come la pace fiscale tra gli italiani ed Equitalia con la rottamazione vera, non alla Renzi, di tantissime cartelle di Equitalia. Pian piano stiamo lavorando per mantenere quello che ci siamo impegnati a fare.
Matteo Salvini a RTL 102.5: “Diciotti, non temo interventi del Colle"

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