Scontro tra l'Anpi e la Brigata Ebraica dopo le tensioni alle manifestazioni di ieri sul 25 Aprile
Scontro tra l'Anpi e la Brigata Ebraica dopo le tensioni alle manifestazioni di ieri sul 25 Aprile Photo Credit: Foto: Ansa/Mou
26 aprile 2026, ore 15:29
Volano accuse reciproche e altrettanto a vicenda le minacce di passare alle vie legali
La comunità ebraica di Milano punta il dito contro l’Anpi “ha organizzato tutto, perchè sin dall'inizio aveva detto 'no agli ebrei al corteo'" ha affermato il presidente Walker Meghnagi in riferimento al fatto che lo spezzone della Brigata Ebraica, ieri al corteo 25 aprile, è rimasto bloccato per quasi due ore per le contestazioni alla loro presenza prima di essere costretto ad allontanarsi, “siamo stati cacciati” diranno poi. Un’accusa pesante che però l'associazione nazionale Partigiani bolla come ‘farneticante’ "Denunceremo Meghnagi per diffamazione" scandisce il presidente provinciale di Milano dell'Anpi Primo Minelli. Mentre Meghnagi controbatte che sarà lui a portare in tribunale Minelli con l’accusa di antisemitismo. Infine l’Anpi di Roma condannando gli spari che ieri al corteo hanno ferito due manifestanti assicura “non ci lasceremo intimidire”.
ANPI MILANO, SUBITO VIE LEGALI
"Denunceremo Meghnagi per diffamazione, continua a fare affermazioni false sull'Anpi e non le tolleriamo più. Lo porteremo in tribunale perchè dice cose false": così il presidente provinciale di Milano dell'Anpi Primo Minelli all'ANSA, dopo che il presidente della comunità ebraica milanese Walker Meghnagi ha accusato l'Anpi di aver organizzato l'uscita della Brigata Ebraica dal corteo di ieri del 25 aprile. "La deve smettere di insultare, non ci può dire che siamo antisemiti, a differenza sua noi ricordiamo sempre il 25 aprile ed è disonesto", prosegue Minelli, spiegando poi che "loro dovevano rimanere tra la Camera del Lavoro e le associazioni partigiane, quello era il loro posto, e invece hanno preso la testa del corteo. Per fortuna abbiamo fatto sfilare sul marciapiede quelli che dovevano essere in testa che così li hanno superati, ma inizialmente erano davanti a tutti". "Non è successo niente di grave, ma abbiamo subito stigmatizzato quanto accaduto ieri - spiega Minelli - e siamo i primi a condannare le frasi antisemite come quella delle saponette, non abbiamo titubanze nel farlo ma vanno capite le ragioni. Ero d'accordo con il presidente della Brigata Ebraica Davide Romano di non portare le bandiere, ci assicurano che non le porteranno e poi le portano, oltre alle foto di Trump, Netanyahu e lo scià Pahlavi". Che sono state portate però in corteo dal gruppo di dissidenti iraniani: "Ma erano con loro - replica Minelli - e questo vuol dire che allora noi parliamo a vanvera" conclude Minelli.
MEGHNAGI, DENUNCIAMO PER ANTISEMITISMO
"Denuncerò io Primo Minelli per antisemitismo" e Gianfranco Pagliarulo "lo aspetto in tribunale, non ho alcun timore". Così il presidente della Comunità ebraica milanese Walker Meghnagi ha commentato l'intenzione del presidente nazionale dell'Anpi, Gianfranco Pagliarulo e del presidente Anpi Milano Primo Minelli di procedere per vie legali dopo le polemiche seguite a quanto accaduto a Milano al corteo del 25 aprile. Secondo Meghnagi, "Minelli è da anni che incita l'antisemitismo. Pagliarulo dice menzogne, perché dice che abbiamo cambiato posto nel corteo. È una menzogna". "La verità - ha continuato - è che sono ignoranti e non sanno cosa sia la storia della Brigata ebraica. Dovrebbero approfondire la loro cultura su questo". Meghnagi ha poi detto che "da veri uomini avrebbero dovuto lasciare il loro corteo e unirsi a noi. Sarebbe stato un bel segnale venire con noi, non l'hanno fatto perchè quello che volevano era quello che è successo ieri e poteva andare peggio".



