Sophie Ellis-Bextor a RTL.it, In Familia il mio amore per l'Italia

04 novembre 2016, ore 09:00 , agg. alle 18:12

L'ultimo album dell'artista britannica completa, tra suoni elettronici e il calore dei paesi latini, il percorso dalla dance al pop iniziato due anni fa.

C'è chi si ricorderà di lei per il successo del 2001 'Murder On The Dancefloor' o per aver prestato, la voce alla megahit del DJ italiano Spiller 'Groovejet (If This Ain't Love)', ma Sophie Ellis-Bextor è molto, molto di più, e in una carriera tra pop e dance si è tolta tante soddisfazioni. Nel 2016 è tornata con un nuovo album, 'Familia', dove c'è il suo amore per l'Italia e il caldo dei Paesi latini, una raggiunta maturità artistica e tutta la sua 'famiglia allargata'. 

Sophie Ellis-Bextor

Cantante, modella, ballerina (ha partecipato nel 2013 a 'Strictly Come Dancing', praticamente la versione originale di 'Ballando Con Le Stelle'), splendida mamma di quattro figli, Sophie Ellis-Bextor completa nell'ultimo album 'Familia', pubblicato questo autunno, il percorso cominciato con il precedente lavoro 'Wanderlust' verso un pop più cantautoriale che danzereccio. In 'Familia' si avverte forse, più che in passato, gli inizi di Sophie nel mondo della musica come voce dei Theaudience, band britpop di fine anni '90 con all'attivo un album e una manciata di singoli da Top 50 (con 'A Pessimist Is Never Disappointed' ritornata in auge qualche anno fa nella celebre serie TV britannica 'The Inbetweeners').

"Credo che, in un certo senso, 'Familia' sia il mio album più equilibrato - dice Sophie -  volevo che ci fossero suoni elettronici, ma anche della roba più indie. Sono sempre stata una fan del britpop e della scena alternativa e quindi penso che, in un modo o nell'altro, ogni volta che scrivo qualcosa sia sempre con una sorta di sensibilità indie di fondo, anche se sto lavorando a musica pop. Sono cresciuta così, è così che ho imparato a fare musica, e secondo me è qualcosa che si trova in tutti i miei album, ma di sicuro è maggiormente evidente in 'Familia' e sul precedente 'Wanderlust'. In effetti, la successione tra i due sembra davvero naturale: "Sì, è così. Li considero un po' come se fossero la stessa persona, volevo fare qualcosa nel segno della continuità".

In questo album, come nel precedente, c'è stata la collaborazione con il cantautore Ed Harcourt, che alla carriera da solista affianca quella di autore anche per altri artisti come Paloma Faith e James Bay: "Ed è un musicista estremamente talentuoso, ci siamo conosciuti attraverso mio marito (Richard Jones, bassista dei The Feeling Ndr) che è uno dei suoi migliori amici e con il tempo è diventato uno di famiglia. Come accade spesso in questi casi un giorno, semplicemente, abbiamo pensato di entrare in studio per fare qualcosa insieme e provare a vedere cosa succedeva, abbiamo scoperto di trovarci bene musicalmente e tutto è proseguito in modo naturale. Credo che lui riesca a scorgere e rappresentare il lato oscuro delle cose, mentre io quello splendente, quindi riusciamo ad incontrarci in qualche punto a metà strada e il tutto si amalgama alla perfezione".
"Familia" nel titolo richiama le lingue latine, lo spagnolo, l'italiano. Come mai? "Penso che l'ispirazione sia dovuta molto al fatto che sia io che Ed abbiamo visitato dei paesi caldi prima di iniziare il lavoro: io sono andata in Messico, lui a Cuba, quindi al ritorno abbiamo portato con noi quei sapori. "Wanderlust" era un album molto invernale, influenzato dall'Europa dell'Est e questa volta volevamo fare qualcosa che fosse l'opposto, più solare, più caldo, che avesse anche un gusto italiano, specialmente nelle grafiche. Ogni riferimento è puramente voluto! Inoltre, io e la mia famiglia amiamo l'Italia; è li che io e Richard ci siamo spostati e siamo tornati spesso in vacanza, ultima volta questa estate". Cantante, modella, ballerina, madre di quattro figli, è un bel lavoro: "E' impegnativo, certo, ma amo farlo. Per quanto il titolo dell'album significhi 'famiglia', non è solo la mia in senso stretto al quale mi riferisco ma includo anche tutte le persone con cui lavoro, una sorta di grande comunità. Sono molto fortunata perché, pur avendo una vita estremamente piena, sono anche circondata da un sacco di persone, amici, collaboratori, che mi consentono di affrontare al meglio tutto. La gran parte dei genitori che lavorano ha di gran lunga una situazione più complicata della mia". I suoi genitori lavorano in ambito artistico, suo padre Robin, regista, ha anche girato i video dei Theaudience. Avrebbe qualcosa in contrario se i suoi figli decidessero di continuare la tradizione e  intraprendere la sempre incerta e impegnativa carriera artistica?: "Per niente, anzi sarei orgogliosa. Tutto ciò che conta è che riescano a trovare qualcosa nella vita che amino e che siano felici, qualsiasi cosa essa sia. Penso di essere una persona molto fortunata perché sono riuscita a guadagnarmi da vivere facendo ciò che ho sempre amato genuinamente sin da bambina. Se riuscissero a seguire un percorso di cui siano entusiasti non potrei che essere soddisfatta". Ora non resta che attendere di vederla salire su un palco dalle nostre parti: "Stiamo pianificando le date del tour europeo e spero davvero tanto di riuscire a suonare in Italia al più presto perché amo il vostro Paese ed ogni scusa è buona per tornarci. Dove? Beh, ovunque, ma ho nel cuore diversi posti che ho visitato: l'Umbria, dove mi sono sposata, ma anche Siena, Napoli e Roma. Spero davvero di esibirmi al più presto in Italia!"

Sophie Ellis-Bextor - Crystallise
Tags: Dance, Pop, Sophie Ellis-Bextor

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