Trentini e Burlò liberi. Presto il rientro in Italia. Il primo desiderio, una sigaretta

Trentini e Burlò liberi. Presto il rientro in Italia. Il primo desiderio, una sigaretta

Trentini e Burlò liberi. Presto il rientro in Italia. Il primo desiderio, una sigaretta Photo Credit: ANSA


Alle 5 del mattino ora italiana, il ministro degli Esteri Tajani ha comunicato che i due italiani erano stati scarcerati. La gioia della premier Meloni e l'emozione dei connazionali, ora nell'ambasciata italiana di Caracas

UOMINI LIBERI

La prima richiesta di Alberto Trentini da uomo libero è stata di fumare una sigaretta. Dopo 423 giorni di detenzione nel carcere di Caracas, il cooperante veneto, insieme all’imprenditore torinese Mario Burlò, è stato rilasciato. Entrambi sono nell’ambasciata italiana della capitale venezuelana da dove a breve partiranno per rientrare a casa. Gli ex detenuti hanno raccontato che nell’ultimo trasferimento non sono stati incappucciati, a differenza delle altre volte. Hanno confermato di essere emozionati e che non avevano avuto anticipazioni sulla loro scarcerazione. La notizia della liberazione è arrivata questa mattina molto presto dal ministro degli esteri Antonio Tajani che ha espresso soddisfazione ai microfoni di Rtl 102,5. Il vice premier ha affermato di aver parlato con Trentini e Burlò, che sono in buone condizioni. Meloni si è detta felice per i connazionali liberi. Anche l’ambasciatore italiano Giovanni de Vito, che li ha accolti nella residenza italiana a Caracas, si è detto emozionato e felice, e, pur sapendo che nei locali dell’ambasciata è severamente vietato fumare, ha concesso ad Alberto ben 2 sigarette.

TRENTINI

Una ferita che non potrà rimarginarsi, sono le parole di Armanda, la mamma di Alberto Trentini. Cooperante di Venezia, 46 anni, arrestato il 15 novembre del 2024, mentre lavorava per la ONG Humanity and Inclusion specializzata nell’assistenza di persone con disabilità. Era in Venezuela da un mese, quando a un posto di blocco lo hanno arrestato. Mai formalizzata nessuna accusa dal governo di Maduro. La prima e unica volta che ha sentito i genitori dal carcere è stata l’estate scorsa e gli ha ricordato di non usare l’utilitaria di famiglia perché sprovvista di revisione.


BURLO'

Mario Burlò ha chiamato la figlia Gianna nel cuore della notte per annunciarle la sua liberazione. Ha 52 anni, è un imprenditore immobiliarista di Torino. Era stato incarcerato 14 mesi fa, senza accuse formali. Partito per il Venezuela in cerca di nuove opportunità professionali, e per allontanarsi dai guai giudiziari in Italia che lo vedono imputato per reati fiscali e per il crac dell’Auxilium Torino, storica società di Basket fallita nel 2019. È stato arrestato mentre attraversava via terra il confine tra Colombia e Venezuela. Imprigionato nel carcere El Rodeo di Caracas, insieme a Trentini, aveva avuto l’ultimo contatto con la famiglia il 9 novembre del 2024.



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