Ucraina, presto nuovi colloqui con Mosca ma Kiev è sempre sotto il fuoco russo: bombe su un palazzo, due morti

15 marzo 2022, ore 08:30

Un nuovo round negoziale previsto per oggi con l'Ucraina che chiede il cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe

Bombe su un palazzo di Kiev

Ancora un'alba di paura a Kiev. Violente esplosioni - almeno tre - sono avvenute verso le 5 in una zona residenziale della capitale ucraina e sono state sentite in tutta la città. Ad essere colpito è stato un palazzo di dieci piani: molti gli appartamenti in fiamme. Secondo il servizio di emergenza ucraino almeno due persone sono morte. Poco prima le sirene erano tornate a suonare ed era scattato l'allarme anti aereo. Come riportato da alcuni testimoni, a seguito delle deflagrazioni - probabilmente provocate da missili da crociera - numerosi allarmi di edifici e auto hanno iniziato a suonare per le strade. Anche a Kharkiv sono state segnalate esplosioni in città.

Nuovi incontri tra le parti

L'ennesima notte di bombardamenti apre il ventesimo giorno di guerra, nel quale i rappresentanti di Russia e Ucraina si incontreranno ancora (in videoconferenza) per cercare di trovare un accordo che metta fine al conflitto. I rappresentanti di Kiev continuano a rinnovare la richiesta di un immediato 'cessate il fuoco' e del ritiro delle truppe russe dal loro territorio.

Zelensky offre la resa ai militari russi e ringrazia l'attivista comparsa in tv contro la guerra

 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un nuovo messaggio ha ammonito la Russia. "I responsabili pagheranno", ha detto. Poi, rivolgendosi in russo ai militari di Mosca ha offerto loro la resa: "Vi offro una scelta: a nome del popolo ucraino, vi diamo la possibilità di vivere", queste le parole di Zelensky che poi ha aggiunto: "Se vi arrendete alle nostre forze militari, vi tratteremo come devono essere trattati gli esseri umani: con dignità. Il modo in cui non siete stati trattati dal vostro esercito. E il modo in cui il vostro esercito non tratta la nostra gente. Scegliete". "Sono grato a quei russi - ha aggiunto - che non smettono di cercare di divulgare la verità, che stanno lottando contro la disinformazione e raccontano fatti reali ai loro amici e alle loro famiglie. Personalmente sono grato a quella donna che è andata nello studio di Channel One con un cartello contro la guerra". Lei si chiama Maria Ovsiannikova ed è una dipendente dell'emittente. E' stata arrestata, ma è ricomparsa con un video pre-registrato nel quale attacca ancora più duramente il regime spiegando che in Russia sono stati tutti "zombificati"


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Tags: Kiev, Russia , Cina, Ucraina, Zelensky

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