Ucraina, Zelensky invita il mondo a protestare contro la guerra, Mattarella, Russia mina democrazia in Europa

24 marzo 2022, ore 09:00

L'attacco russo all'Ucraina ha minato le fondamenta della democrazia rigenerata in Europa dopo il nazifascismo, lo dice il Presidente Mattarella all'associazione partigiani, Zelensky, "scendete in piazza"

Mattarella, messaggio all'Anpi

Un attacco che colpisce alla base la democrazia europea, quella nata dalla lotta partigiana. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio rivolto all'Anpi, l'associazione nazionale dei partigiani, ha sottolineato come l'Europa, dopo l'invasione russa in Ucraina, sia ripiombata in un tempo di stragi, di distruzioni, di esodi forzati che non avrebbero dovuto ripetersi mai più dopo la Seconda guerra mondiale. Assieme alla condanna dell'aggressione russa,  Mattarella ha ricordato i valori della Resistenza che, dice, "ci interrogano" .

Appello di Zelensky

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato il mondo a scendere in piazza oggi contro la guerra. "La guerra della Russia non e' solo la guerra contro l'Ucraina - ha detto, pronunciando per la prima volta il suo discorso in inglese nel tradizionale videomessaggio notturno in strada a Kiev - Il suo significato è  molto più ampio". E poi: "Venite nelle vostre piazze, nelle vostre strade. Rendetevi visibili e fate in modo che siate ascoltati. La libertà è importante, le persone contano, la pace è importante. L'Ucraina è importante" , ha detto ancora. Intanto nella prima intervista a un quotidiano italiano, a La Repubblica, Zelensky ha ribadito che l'Ucraina sta difendendo l'Europa, e di ritenere che l'intero mondo civilizzato alla fine si unirà a Kiev. E' disposto a discutere un cessate il fuoco, precisa poi il presidente ucraino, a patto però di non subire ultimatum. E chiede di continuare a fare pressione con le sanzioni. Chiedendo all'occidente anche aerei e mezzi di difesa aerei contro gli attacchi dal cielo, mentre attende le prime consegne di armi Usa nell'ambito di un pacchetto da 800 milioni di dollari e l'annuncio di altri 6.000 missili da parte di Londra per far fronte alle forze russe.

Le ultime dal campo

Nonostante le continue difficoltà, i soldati di Mosca hanno distrutto ieri un ponte chiave sul fiume Desna che collegava la citta' settentrionale di Chernihiv alla capitale Kiev: il ponte, ha sottolineato il difensore civico ucraino per i diritti umani Lyudmyla Denisov, veniva utilizzato anche per portare aiuti umanitari alla capitale ed evacuare i civili. Brucia intanto una foresta vicino alla centrale nucleare di Chernobyl, riferisce il Kyiv Independent.  Il rogo è stato posto sotto controllo, poi. Nell'area nelle ultime due settimane si sono registrati più di 30 incendi. "Ci sono stati altri 5 incendi nell'ultima settimana. Oggi la maggior parte di questi incendi è circoscritta. Ci sono ancora piccole aree in cui l'incendio continua", ha detto il ministro ucraino dell'Ecologia. La Russia avrebbe usato armi al fosforo, vietatissime, nella regione del Lugansk. Ci sarebbero anche 4 vittime. La Nato, ha detto il segretario generale Stoltenberg è pronta a difendersi in questo caso.

Fronte occidentale

Sull'altra sponda dell'Atlantico il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha bocciato - come da attese - la bozza di risoluzione elaborata dalla Russia sulla situazione umanitaria in Ucraina: solo la Cina si è schierata con Mosca. Il presidente americano Joe Biden, da parte sua, si prepara ad annunciare oggi "nuove sanzioni su figure politiche, oligarchi ed entita' russe", come ha anticipato il capo della sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One diretto a Bruxelles per gli appuntamenti di Nato, G7 e Consiglio europeo. Il segretario generale dell'Alleanza Atlantica Jens Stolteberg, al suo arrivo al quartier generale dell'Alleanza dove oggi si terrà il vertice straordinario dei leader dei 30 Paesi membri, ha ribadito intanto che a Kiev arriveranno aiuti ma né soldati  né aerei Nato, sottolineando che: "siamo davanti alla più grave crisi per un'intera generazione", spiegando che è necessario ristrutturare e rafforzare la struttura di deterrenza dell'Alleanza alla luce degli ultimi avvenimenti. Oggi saranno  dislocati altri quattro battlegroup sul fronte Est, in particolare in Bulgaria, Romania, Slovacchia e Ungheria, per fare fronte alla minaccia russa.  

Putin a rischio golpe?

Secondo quanto emerge da alcune lettere scritte da un anonimo agente dell'intelligence russa all'attivista in esilio e fondatore del progetto gulagu.net, Vladimir Osechkin, aumentano di settimana in settimana i rischi di un golpe contro Putin da parte del servizio di sicurezza federale (Fsb). E gia' cominciano ad affiorare le prime crepe nell'impenetrabile entourage del presidente, con l'uscita di scena dell'economista Anatolij Chubais, uno degli uomini a lui piu' vicini, che ha fatto perdere le sue tracce lasciando il Paese e il suo incarico di inviato speciale del presidente per il clima. Allo stesso tempo, Mosca blocca l'accesso al servizio Internet News di Google e continua a respingere - riporta il Washington Post - tutti i tentativi americani di contattare i suoi leader militari. 

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