Usa, per 26 anni un prete di Phoenix sbaglia la formula del battesimo: centinaia di persone devono rifare tutto

16 febbraio 2022, ore 11:00 , agg. alle 14:04

La diocesi della località dell'Arizona ha annunciato che i battesimi celebrati da padre Andres Arango non sono validi: è caos sacramenti per centinaia di fedeli che ora dovranno ribattezzarsi, in dubbio anche cresime e matrimoni; il prete si è dimesso e si è scusato per l'errore, scoperto un anno fa

Battesimi non validi

Tempi duri per padre Andres Arango, parroco della Chiesa di San Gregorio di Phoenix, nota località dell'Arizona, negli Stati Uniti:  da qualche mese ha scoperto che, in quasi 26 anni di sacerdozio, ha sbagliato a pronunciare la formula del battesimo, con il risultato che migliaia di persone a cui ha somministrato il primo sacramento ora dovranno rifare tutto da capo. Ribattezzarsi, poi, a seguire, tutto il resto.

Scoperta fatta a metà  2021

Padre Arango per più di due decenni ha usato una formula sbagliata: "Ti battezziamo" anziché "io ti battezzo". Il vescovo della diocesi, Thomas Olmsted, ha informato i fedeli che "i battesimi compiuti dal reverendo Andres Arango non sono validi". La decisione, si legge sul sito della diocesi, è stata presa "dopo un attento studio da parte dei funzionari diocesani e dopo aver consultato la Congregazione per la dottrina della fede a Roma". La formula usata dal parroco: "Ti battezziamo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo" non può essere ritenuta accettabile dal momento che "non è la comunità che battezza una persona" ha fatto sapere il vescovo, "ma è Cristo, e Lui solo, che presiede tutti i sacramenti, e dunque è Gesù che battezza".

Padre Arango si è dimesso

Nel frattempo padre Arango si è dimesso dal suo incarico nella parrocchia scusandosi con i fedeli. "Mi rattrista apprendere di aver eseguito battesimi non validi durante il mio ministero sacerdotale usando regolarmente una formula errata"- ha scritto il prete-" Mi rammarico profondamente del mio errore e di come questo abbia colpito molte persone".

Errore spiegato dalla Diocesi

Ma è possibile che una singola espressione possa invalidare il sacramento del battesimo e a cascata anche cresime e matrimoni? A quanto pare sì. Le parole pronunciate così come l'insieme degli altri rituali "sono un aspetto cruciale di ogni sacramento" spiegano dalla diocesi di Phoenix. Se ad esempio "un sacerdote usa il latte al posto del vino durante la Consacrazione dell'Eucaristia, il sacramento non è valido". Amen. Dunque, tutto da rifare.

Caos per centinaia di fedeli

E la questione, per i fedeli, è più complicata di quanto sembri: dal momento che aver ricevuto il battesimo è un requisito fondamentale per l’accesso ad altri sacramenti, come l’Eucarestia e la Cresima, la validità di questi ultimi è inficiata da un battesimo non valido. La Diocesi di Phoenix è stata costretta a pubblicare delle vere e proprie F.A.Q. sull’argomento, chiarendo che la Cresima non è valida in caso di battesimo non valido, e chiedendo ai fedeli di non ricevere l’Eucarestia finché non è verificato se il proprio battesimo sia valido o meno. Persino i matrimoni potrebbero essere a rischio, almeno dal punto di vista religioso poiché, spiega sempre la Diocesi, ci sono diverse variabili che rendono valido o meno un matrimonio, e si consiglia dunque di rivolgersi al Tribunale ecclesiastico. Sono comunque in corso discussioni per risolvere il problema ed evitare che tutti i battesimi compiuti da don Arango vadano ripetuti (anche se in merito il Vaticano ha già chiarito che il battesimo va ripetuto con la formula corretta) o per organizzare un calendario di “recupero” dei battesimi.

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