Zelensky: "migliaia di soldati in Ucraina per garantirne la sicurezza. Fondamentale l'ingresso nella UE"

Zelensky: "migliaia di soldati in Ucraina per garantirne la sicurezza. Fondamentale l'ingresso nella UE"

Zelensky: "migliaia di soldati in Ucraina per garantirne la sicurezza. Fondamentale l'ingresso nella UE" Photo Credit: ANSA


Il presidente Zelensky, in una conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio europeo Costa, ha dichiarato che truppe internazionali sono pronte a dispiegarsi in Ucraina e ha ringraziato i Volenterosi anche per il sostegno economico

L’Ucraina non resterà sola. Parola dei Volenterosi. Le garanzie di sicurezza a Kiev sembrano sempre più solide, lo conferma anche il presidente Zelensky durante la conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

PRONTI IN MIGLIAIA

"Non saranno numeri a una cifra, ma dell'ordine delle migliaia" i soldati stranieri dispiegati in Ucraina nel quadro delle garanzie di sicurezza in un eventuale accordo per una tregua o per la pace con la Russia, ha anticipato Volodymir Zelensky, nella conferenza stampa che ha tenuto con il Presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, precisando tuttavia che "è ancora presto per parlarne". Il leader ucraino ha poi ringraziato l'Ue e le sue istituzioni anche per "il loro lavoro attivo sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina", accennando alla costruzione di "un sistema che sarà efficace già durante la guerra e resterà operativo anche dopo". Particolare apprezzamento per lo strumento Safe, in cui "l'Ucraina deve diventare protagonista a pieno titolo", perché il meccanismo di finanziamento "può rafforzare notevolmente le capacità difensive non solo in Ucraina, ma anche in tutta Europa". Il leader di Kiev si rivolge ancora ai Ventisette ai quali è grato anche per il sostegno negli ambiti di energia, ricostruzione e istruzione: "è particolarmente importante che l'Ue sia pronta a sostenere pasti scolastici gratuiti per tutti i bambini ucraini. In tempo di guerra, questo garantisce che ogni bambino sia accudito, qualunque siano le circostanze", ha detto Zelensky.

UCRAINA PARTE DELL'UE

Dopo l’incontro col presidente del Consiglio Costa, Zelensky ha postato su X le sue considerazioni conclusive su quanto discusso in conferenza stampa. "Con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, abbiamo coordinato i passi nei negoziati per l'adesione dell'Ucraina. Ringrazio tutti quelli in Europa che sostengono una forte politica di sanzioni: dazi contro chi aiuta la Russia e decisioni sugli asset russi congelati. È giusto che questi beni diventino parte del prezzo che la Russia deve pagare per la sua aggressione, uno strumento di protezione e ricostruzione a lungo termine" ha scritto il presidente ucraino in seguito al suo incontro con il leader Ue a Uzhhorod. Per il presidente ucraino è "fondamentale che ora tutti considerino l'Ucraina parte dell'Ue. L'adesione significa sicurezza, sia economica che geopolitica. Anche gli Stati Uniti lo sostengono, vedendo la sicurezza ucraina come parte integrante della sicurezza collettiva europea", prosegue, aggiungendo che "persino la Russia oggi riconosce il percorso europeo dell'Ucraina", sottolineando come sia "deplorevole" che ci sia voluto così tanto tempo, dal 2013, affinché Mosca giungesse a questa consapevolezza. "Se anche Vladimir Putin non si oppone, la posizione dell'Ungheria riguardo alla questione dei cluster nelle negoziazioni con l'Ucraina appare ancor più singolare", prosegue Zelensky, riferendosi all'apertura del primo capitolo dei negoziati per l'adesione.



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