Antonio Tajani a RTL 102.5: “Per il dopo Mattarella non vedo ipotesi bis, spero in Berlusconi. Draghi resti a Palazzo Chigi"

10 gennaio 2022, ore 12:00

Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia e vicepresidente del Partito Popolare Europeo, è stato ospite questa mattina in Non Stop News con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro

Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia e vicepresidente del Partito Popolare Europeo, è stato ospite questa mattina in Non Stop News e ha parlato della corsa al prossimo Presidente della Repubblica, dell’obbligo di vaccinazione, dell’unione del centrodestra e del ritorno a scuola.

OBBLIGO DI VACCINAZIONE AGLI OVER 50

Ho avuto il covid, dall’altro ieri sono negativo, ho ripreso piena agibilità. Sono sempre stato asintomatico, sono negativo da due giorni. Se non fossi stato vaccinato sarei stato in ospedale. L’obbligo di vaccinazione agli over 50? Una misura giusta. Noi ritenevamo più giusto cominciare a vaccinare dai 40 anni, però bene, più italiani si vaccinano e meglio è, proprio per garantire la sicurezza di tutte le persone con le quali entriamo in contatto. La variante Omicron è veramente molto contagiosa e abbiamo visto che i non vaccinati sono coloro che hanno un tasso di mortalità molto più alto. Bisogna vaccinarsi, per tutelare la salute di tutti noi, soprattutto dei meno giovani”.

IL PROSSIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: PER IL CENTRODESTRA RIMANE SILVIO BERLUSCONI?

Abbiamo chiesto a Berlusconi di candidarsi, deciderà il prossimo vertice di centrodestra. Mi auguro che sarà lui, al Quirinale lui e Draghi alla presidenza del consiglio sarebbero un’ottima coppia per sostenere il ruolo dell’Italia a livello internazionale. Adesso è uscita di scena la Merkel, c’è bisogno di leadership forti in Europa, Berlusconi e Draghi insieme potrebbero rafforzare il ruolo dell’Italia. Berlusconi potrebbe essere veramente uno strumento utilissimo per il nostro Paese, per l’Europa e anche per la straordinaria relazione che ha con Putin per cercare di distendere la situazione che oggi è molto complicata”.

CENTRODESTRA: È DAVVERO COSÌ, UNITO?

Il centrodestra è unito, è stato ribadito anche durante l’ultimo vertice. È stato deciso di compiere tutte le mosse insieme, questa è la forza del centrodestra. Sulla questione del Green Pass c’è un dibattito che non ha un carattere politico, si tratta di valutare da un punto di vista scientifico cosa è meno o più efficace nella lotta contro il covid. Questo non ha nulla a che fare con la coesione del centrodestra. Noi siamo schierati a favore di una campagna vaccinale che permetta di sconfiggere il male, quindi anche di rilanciare l’economia. Sulle posizioni che riguardano la politica energetica c’è grande sintonia nel centrodestra: noi di Forza Italia abbiamo presentato un piano energetico al governo tre giorni fa, dove si insiste sulla necessità di continuare le ricerche su nucleare, anche la Lega sta dicendo le stesse cose. Sui temi politici e economici c’è grande sintonia, sulla questione scientifica ci possono essere delle opinioni diverse, ma questo non ha nulla a che vedere con le scelte politiche. Il vaccino non è né di destra né di sinistra, bisogna trovare da un punto di vista scientifico le soluzioni migliori per sconfiggere la malattia”.

MATTEO RENZI APPOGGEREBBE LA CANDIDATURA DI BERLUSCONI?

Siamo all’inizio di un confronto. Credo che se la candidatura di Berlusconi trovasse consenso anche nella grande parte del gruppo misto, potrebbe anche trovare consenso da parte di Renzi. Poi bisognerà parlarne con lui, è ancora presto per concludere trattative. Non credo ci siano pregiudizi negativi da parte di Renzi nei confronti di Berlusconi. Ne parleremo a tempo debito. Mi auguro ci sia larga convergenza sul nome indicato dal centrodestra e per quanto mi riguarda sul nome di Berlusconi. Nessuno ha mai fatto obiezioni sul nome di Berlusconi, i veti non hanno significato”.

QUIRINALE: MATTARELLA BIS E NOME ALTERNATIVO

La mia figura preferita è Silvio Berlusconi. Non vedo ipotesi Bis, Draghi sta bene dove sta, a continuare il lavoro positivo già iniziato, non si può lasciare a metà dell’opera un lavoro così delicato, importante e difficile”.

GLI STUDENTI TORNANO A SCUOLA: FAVOREVOLE O CONTRARIO?

Credo che siano gli scienziati che devono dire cosa è necessario e giusto fare. Se la scuola può rimanere aperta deve farlo, se però può diventare rischioso per i contagi che può provocare dobbiamo chiederlo al Cts. Serve una decisione univoca, non si può in una regione mandarli a scuola e in un’altra no. Credo che il governo debba prendere il toro per le corna e affrontare il tema con grande determinazione e dire cosa si deve fare”.


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Tags: Antonio Tajani, Non Stop News, Quirinale

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