Caporalato, pastore 20enne ridotto in schiavitù, due arresti

 07 settembre 2019

Nel Brindisino l'uomo era pagato 1,50 euro all'ora, dormiva su giaciglio

Facevano lavorare 14 ore al giorno come pastore, con una paga di circa 1,5 euro all'ora, un 20enne originario del Gambia senza riposo settimanale né ferie. Il giovane, che lavorava dalle cinque del mattino, viveva in una masseria, all'interno della quale dormiva su un giaciglio. Per questo gli uomini della task force anti caporalato dei carabinieri hanno arrestato a Tuturano, frazione di Brindisi, un 51enne e la sua convivente 37enne, quest'ultima titolare della masseria, per i reati in concorso di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Gli investigatori definiscono "disumane" le condizioni di vita del giovane pastore che ritengono fosse "ridotto in schiavitù" e senza "alcun diritto".
Caporalato, pastore 20enne ridotto in schiavitù, due arresti

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