Cent'anni fa nasceva Ugo Tognazzi, attore monumentale, capace di mutare registro tra il comico e il dramma

23 marzo 2022, ore 15:07 , agg. alle 18:39

il 23 marzo del 1922 è nato Ugo Tognazzi, un attore, regista e comico, considerato uno dei maggiori protagonisti della stagione d’oro della commedia all’italiana insieme ad Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Marcello Mastroianni, Monica Vitti e Mariangela Melato

L’inizio della carriera

Tognazzi è nato a Cremona, in una famiglia tutt’altro che ricca, infatti terminate le scuole dovette subito trovare un lavoro e venne assunto nel salumificio “Negroni” ma conservò il suo posto soprattutto per merito delle recite filodrammatiche che metteva in scena al dopolavoro. L’arte della comicità gli servirà anche durante la guerra quando si impegnò a organizzare e mettere in scena spettacoli leggeri per il morale delle truppe. A guerra finita approda a Milano e si fa notare da Wanda Osiris, assunto in una compagnia si costruisce una carriera brillante da intrattenitore. Nel 1950 lascia il lavoro, arriva a Roma e il resto è storia.

I diversi ruoli

Il primo ruolo sullo schermo glielo affida Mario Mattoli ne “I cadetti di Guascogna”, l’anno seguente incontra Raimondo Vianello e i due faranno coppia fissa per tutti gli anni cinquanta. La carriera di Tognazzi è un’ascesa costante, nel 1959 prese parte a ben 12 film ed è ormai pronto per parti da protagonista senza rivali. Nel 1961 si afferma grazie a “Il federale”, e con “La marcia su Roma” nel 1962. L’attore cerca la provocazione e il surrealismo calato nella rappresentazione realista della vita. Nascono cosi capolavori come “La donna scimmia”, ”L’udienza” e la “Grande abbuffata”. Per Monicelli darà vita alla saga “Amici miei” dove interpreterà il conte Raffaele Mascetti. Continuerà a interpretare successi come “il vizietto” e terrà sempre un ritmo di lavoro alto unendo il cinema ma anche il teatro, dove tornerà sempre più di frequente negli anni ottanta.

Vita privata, l’amore per la cucina e la morte

Ugo Tognazzi ha avuto diverse relazioni e quattro figli. Ricky, il figlio maggiore, anche lui attore e regista è nato nel 1955 dalla relazione con Pat O’Hara. Nel 1963 si è sposato con la collega norvegese Margarete Robsahm, con la quale ha avuto Thomas nel 1954. Invece i figli minori Gianmarco, nel 1967 e Maria Sole nel 1971, sono nati dal matrimonio con Franca Bettoja. Famosissima era la sua passione per la cucina, amava cucinare, nella sua casa, come raccontava, aveva un frigorifero che occupava un’intera parete, e diceva: “L’attore? A volte mi sembra di farlo per hobby. Mangiare no: io mangio per vivere". Tognazzi è morto il 27 ottobre del 1990 e all’epoca aveva 68 anni, prima di questo fatto che ha lasciato il segno per tutto il mondo dello spettacolo, l’attore aveva rimarcato di aver sofferto di depressione.

Le celebrazioni

La Rai gli dedica una programmazione speciale tra cinema e tv, il figlio maggiore Ricky con “La voglia matta di vivere” ripercorre, riunendo la famiglia, le tappe salienti del lungo percorso di Ugo, non solo come attore ma anche come padre. La sua città natale, Cremona, organizza un convegno internazionale di due giorni, “Questa specie d’attore” curato da Elena Mosconi. L’Accademia della Stella Negroni, che ha come obiettivo quello di scoprire e sostenere i giovani talenti negli ambiti che rappresentano le eccellenze italiane, in omaggio ai 100 anni dalla nascita di Tognazzi, organizza un concorso che vede i giovani videomaker italiani impegnarsi a realizzare la versione 4.0 del Carosello, programma storico della Rai, in cui l’attore da ex impiegato della Stella Negroni diventò testimonial del marchio nella storica vetrina pubblicitaria del Carosello. Altre iniziative sono in programma tra la Mostra di Venezia e la Festa del Cinema di Roma per poi tornare a Cremona con “Cena con Ugo”.


Cent'anni fa nasceva Ugo Tognazzi, attore monumentale, capace di mutare registro tra il comico e il dramma
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