Roman Abramovič, il magnate russo vicino a Putin, la richiesta di Zelensky e i suoi yacht extralusso

24 marzo 2022, ore 15:45

Il ritratto dell’oligarca russo israeliano ex presidente del Chelsea e la richiesta del presidente Zelensky a Joe Biden di non sanzionarlo perché potrebbe facilitare i negoziati di pace

Chi è Roman Abramovič?

Roman Arkadievič Abramovič, uno dei più ricchi e importanti oligarchi russi, nato a Saratov il 24 ottobre del 1966, è un imprenditore e politico con cittadinanza russa, israeliana, portoghese e lituana. Secondo le stime della rivista Forbes, nel 2020 aveva un patrimonio di 13,9 miliardi di dollari, cresciuto a 14 miliardi nel 2021, cifra che lo ha reso l’uomo più ricco d’Israele. Alla fine degli anni ottanta risalgono le sue prime attività imprenditoriali, avviate utilizzando una riforma del presidente Michail Gorbachev che permetteva la nascita di piccole o medie imprese private a costi ridotti. Tra il 1992 e il 1994, ha fondato cinque diverse aziende import/export, specializzandosi sempre di più nel settore del commercio di petrolio e dei suoi derivati. Successivamente ha acquistato una quota di controllo di Sibneft, l’attuale Gazprom, e nel 1996 di Aeroflot, entrando nel gruppo azionario del Trans World Group. Nel 2022, ha venduto le sue quote petrollifere per 13 miliardi di dollari, reinvestendo il tutto in Evraz. Negli anni 2000, è stato anche uomo di politica, infatti dal 2001 al 2008 è stato il governatore del circondario autonomo della Cukotka e dal 2008 al 2013 il presidente del parlamento della Cukotka.

Vita privata

La sua storia non è iniziata nel migliore dei modi. Abramovič infatti è rimasto orfano. Da piccolo: ha perso la madre a sedici mesi e il padre a quattro anni. A crescerlo è stato uno zio paterno e poi a Mosca un altro parente. Per quanto riguarda la sua istruzione, ha studiato presso l’istituto Tecnico Industriale di Uchta e si è poi arruolato nell’esercito sovietico. L’oligarca è stato sposato tre volte e ha sette figli, cinque dei quali avuti dalla seconda moglie e due dalla terza, dalla quale ha poi divorziato nel 2018.

Il calcio

Nel 2003, per circa sessanta milioni di sterline, ha acquisito la squadra di calcio del Chelsea. Su questa società ha investito un enorme mole di denaro tra ingaggi di allenatori e calciatori. Con lui, il club di Londra ha vissuto stagioni di successo, vincendo 22 trofei ufficiali tra cui: cinque campionati inglesi, due UEFA Champions League, una nel 2012, la prima della storia del Chelsea e un mondiale per club. E’ stato uno dei primi miliardari a investire in un club “straniero” rispetto alle sue origini. “Non lo faccio per i soldi, ho tanti altri modi meno rischiosi di fare soldi rispetto a questo. Non voglio gettare via i miei soldi ma lo faccio davvero per divertimento, e questo significa successo e trofei. Sto realizzando il mio sogno di possedere un club di calcio di prima fascia. Alcuni dubiteranno delle mie motivazioni, altri penseranno che sono pazzo”, queste le sue dichiarazioni rilasciate all’epoca dell’acquisto del club londinese. A causa dei rapporti con il presidente russo Vladimir Putin e per via della guerra tra Russia e Ucraina, ha affidato la gestione del club alla Chelsea Charitable Foundation. La società è stata messa in vendita e l’oligarca ha dichiarato che con il ricavato contribuirà ad aiutare le vittime della guerra. Di recente Andriy Schevchenko, l’ex campione ucraino, si è schierato in prima linea per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, e in un’intervista al Daily Mail, ha parlato del rapporto con Abramovič, che lo acquistò nell’estate del 2006.“ Abbiamo avuto una lunga relazione di amicizia, ma non credo che potrà più essere la stessa” ha detto Shevchenko. A causa delle sanzioni, I tifosi potranno tornare a seguire il Chelsea in Premier League solamente in trasferta. L’ingresso a Stamford Bridge sarà consentito solo agli abbonati. Il governo ha deciso di introdurre queste nuove misure per assicurarsi che Abramovič non guadagnerà soldi dalle vendite dei biglietti.

Zelensky ha chiesto a Biden di non sanzionare l’oligarca russo

All’inizio di marzo, i funzionari del dipartimento del Tesoro USA avevano fatto il punto sulle sanzioni per punire Abramovič , ma Il presidente ucraino Zelensky ha chiesto al presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, di attendere per le sanzioni, in quanto Abramovič potrebbe essere fondamentale nel facilitare i negoziati di pace con la Russia. Anche se sono diversi gli oligarchi che si sono espressi contro la guerra, lui è stato l’unico ad aver pubblicamente detto di spingere Mosca a trovare una soluzione pacifica al conflitto.

Gli Yacht

Solaris ed Eclipse sono i super yacht corazzati, dal valore complessivo di oltre 1 miliardo e 300 milioni di dollari, che Abramovič è riuscito a mettere al sicuro dalle sanzioni attraverso piani di navigazione studiati e attuati qualche giorno prima che scattassero le restrizioni e il congelamento dei beni. Eclipse è il secondo yacht più lungo del mondo e ha un valore di 1,2 miliardi di euro. Entrambi sono stati localizzati nel sud-ovest della Turchia, considerato porto sicuro. il Paese di Erdogan non ha aderito alla linea sanzionatoria europea. Il primo yacht è arrivato a Bodrum e il secondo è giunto a Marmas. A bordo delle fortezze ci sono confort curati nei dettagli che li rendono grandiosi, ma anche sistemi di difesa molto efficaci. Sono entrambi allestiti con apparecchiature radar per localizzare e abbattere droni, un sistema antimissilistico, finestre antiproiettile e cabine blindate, uno scudo laser, una capsula di salvataggio, un sottomarino e tre elicotteri. Inoltre, per conservare la privacy, è stato adottato un sistema laser per rilevare fotocamere digitali e renderle inoffensive.


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