Champions: impresa Atalanta, rimonta il Dortmund e va agli ottavi. La Juve invece dice addio alla Champions

Champions: impresa Atalanta, rimonta il Dortmund e va agli ottavi. La Juve invece dice addio alla Champions

Champions: impresa Atalanta, rimonta il Dortmund e va agli ottavi. La Juve invece dice addio alla Champions Photo Credit: Foto: Ansa/Michele Maraviglia


Fantastica l'Atalanta che batte 4-1 il Borussia Dortmund nel ritorno del playoff a Bergamo, ci prova (senza riuscirci) anche la Juventus

ATALANTA DORTMUND, 4-1

Rimonta al fischio finale per l'Atalanta, che supera i play off di Champions evitando tra l'altro al calcio italiano la figuraccia di un ottavo senza squadre di serie A. La squadra di Palladino rimonta lo 0-2 dell'andata a Dortmund e si guadagna la qualificazione tra le migliori sedici d'Europa battendo il 4-1 il Borussia, grazie al rigore segnato da Samardzic al 98'. La sfida sembrava indirizzata ai supplementari quando il gol tedesco di Adeyemi alla mezzora della ripresa riportava il confronto in equilibrio, sul 3-1, dopo il dominio nerazzurro. Nel finale, una pedata di Bensebaini in faccia a Kristovic ha spinto l'arbitro Sanchez Martinez, richiamato al Var, a concedere il penalty: tiro perfetto di Samardzic all'incrocio, e sul 4-1 il fischio della fine e la festa dello stadio. I bergamaschi hanno giocato una grande partita. Cinque minuti per andare avanti con Scamacca, altri quaranta per annullare i due gol di svantaggio dell'andata con Zappacosta, ancora dodici nel secondo tempo per la prima rimonta firmata Pasalic. La partita inizia subito con una occasione di Zalewski: sinistro a incrociare dettato da Kolasinac sul lancio di Pasalic e deviato in angolo dal portiere Kobel. Al quinto è decisiva una sovrapposizione di Bernasconi con palla solo da spingere in porta dall'area piccola per Scamacca per l'1-0 Oltre la metà del primo tempo Zalewski ci riprova ma Kobel protegge l'angolino opposto. Al 27' Guirassy colpisce male di testa il pallone di Beier dalla sinistra. Due minuti e c'è lavoro per il portiere di casa, attento a distendersi sul sinistro in corsa da dentro l'area dettato a Brandt dallo stesso Beier. A otto minuti dall'intervallo l'uscita palla al piede di Hien dalla trequarti difensiva arriva fino a Zalewski, stavolta giratosi sul destro: tiro troppo alto. Allo scadere il raddoppio Atalanta: la respinta avventata di pugno di Kobel sul cross di Bernasconi fa arrivare la palla al limite a Zappacosta, il suo tiro potente e' deviato dal fianco destro di Bensebaini e l'Atalanta pareggia i conti dell'andata. Inizia la ripresa e intorno al 5' i nerazzurri sfiorano il 3-0 con Pasalic, servito all'indietro in mischia da Scamacca, e De Roon che smarcato dalla destra da Samardzic tira addosso a Kobel. Gol mancato, gol quasi preso da Beier: il tedesco sullo scambio con Ryerson apre il diagonale sul palo lontano all'ottavo con Brandt, incapace di deviarla a porta sguarnita perché ha Scalvini davanti. Doppio errore subito punito da Pasalic che stacca imparabilmente al 12' per il 3-0 sul servizio dalla sinistra di De Roon. I renani trovano nuova linfa dai quattro cambi ed è proprio l'ultimo, Adeyemi, a trovare il sinistro vincente verso l'incrocio battendo Ahanor, da poco entrato per Kolasinac. Il tutto sugli sviluppi del primo corner giallonero, conquistato di forza Al 37' Samardzic riceva da Djimsiti e il suo sinistro sibila vicino al palo lontano. Al quarto di recupero il portiere Kobel esce sulla trequarti difensiva ma perde palla e serve Pasalic, che crossa dentro per Krstovic: il montenegrino si tuffa di testa, Bensebaini lo colpisce con un calcio in faccia e Sanchez assegna il rigore al Var, tra le proteste delle panchine che portano al rosso diretto per Schlotterbeck e Scalvini, prima del secondo giallo che manda fuori anche Bensebaini. Samardzic dal dischetto, per non sbagliare, sceglie l'incrocio e segna al 98' il gol di una vittoria storica. Agli ottavi il sorteggio assegnera' alla Dea una tra Arsenal e Bayern Monaco, ma stasera e' solo tempo di festeggiare

JUVENTUS GALATASARAY, 3-2

Il cuore della Juventus è enorme, ma l'impresa è soltanto sfiorata: il Galatasaray perde 3-2 ma si qualifica agli ottavi di Champions, i bianconeri escono a testa altissima. Oltre ai tre gol da recuperare rispetto a Istanbul, dopo il 2-5 dell'andata, la squadra di Spalletti gioca anche la ripresa in 10 per l'espulsione di Kelly. Ma l'eliminazione arriva soltanto ai supplementari, dopo che i 90' si erano chiusi su un incredibile 3-0 che aveva riaperto i giochi. Bremer e Yildiz sono recuperati, il turco parte anche titolare: il 10 bianconero completa il tridente con Conceicao e David, a centrocampo ci sono i soliti Thuram e Locatelli oltre a Koopmeiners. La novità di Spalletti è rappresentata dal terzino sinistro, dove c'è McKennie a tamponare le assenze di Cambiaso e Cabal per squalifica. Il Galatasaray è molto simile a quello visto all'andata, la novità è rappresentata dal rientrante Lemina: Buruk sceglie l'ex Juve per affiancare Torreira nella mediana a due, Sara avanza sulla linea di trequarti e Osimhen è sempre il riferimento offensivo. Lo Stadium spinge forte i bianconeri, Gatti e Koopmeiners aprono la sfida con due ottime occasioni ma i loro colpi di testa da buona posizione finiscono alto. Il nigeriano ex Napoli, invece, appare subito molto nervoso, e dopo le scintille con Gatti viene ammonito per un'entrata in ritardo e scomposta su McKennie. In area di rigore, però, è sempre temibile e un suo destro costringe Perin al volo per deviare in corner. Anche Cakir viene chiamato in causa, ci prova Locatelli dalla distanza e il portiere non si fa sorprendere. La Juve cerca il gol per riaprire il discorso qualificazione, l'episodio accade al 36': Torreira abbatte Thuram e l'arbitro Pinheiro concede il rigore, Locatelli spiazza il portiere e accende lo Stadium. I turchi iniziano a giocare con il cronometro, la panchina bianconera perde la pazienza per le svariate perdite di tempo e ne fa le spese il terzi portiere Pinsoglio, ammonito. Spalletti e Buruk non cambiano nulla durante l'intervallo, la gara invece ha subito un altro scossone: Kelly salta e ricadendo finisce sulla caviglia di Yilmaz, Pinheiro ammonisce il bianconero per la seconda volta e poi al Var trasforma il rosso per doppia ammonizione in espulsione diretta. L'inferiorità numerica non abbatte la Juve, il tecnico inserisce Boga e Zhegrova per David e Conceicao e la sua sua squadra trova il raddoppio che alimenta le speranze con il tap-in di Gatti. I bianconeri ci credono, Thuram arriva fin davanti a Cakir ma azzarda un pallonetto che finisce alto. Ed è ancora più enorme l'occasione del 79', quando Boga crossa e Yildiz sul secondo in spaccata colpisce il palo interno. Il 3-0 arriva poco dopo, la punizione di Zhegrova trova la sponda di Koopmeiners e la testa di McKennie per rimettere tutto clamorosamente in parità. Nei cinque di recupero, Yilmaz da una parte e Yildiz hanno le occasioni per chiudere la gara nei tempi regolamentari, ma le falliscono e si va ai supplementari con Zhegrova che dopo 5' si divora letteralmente il poker che avrebbe chiuso la partita. Osimhen, invece, non grazia Perin e al minuto 104' da' al Galatasaray il gol che taglia le gambe alla Juve e riporta i turchi agli ottavi. Lo Stadium si spegne, Zhegrova e il subentrato Kostic non sfruttano la palla che porterebbe ai rigori, la rimonta è soltanto assaporata, nel finale del secondo tempo supplementare in contropiede arriva anche il secondo gol del Gala, con Ylmaz. La Juve esce dalla Champions ai play-off come l'anno scorso. Domenica invece in campionato nella Capitale contro la Roma si giocherà uno spareggio per la prossima edizione.


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