Covid 19, continua l'ondata di contagi nel mondo, i Paesi preparano a introdurre nuove drastiche misure

13 novembre 2020, ore 18:00 , agg. alle 14:15

E' inarrestabile l'ondata di contagi da Covid 19 nel mondo con i numeri che continuano ad avanzare in maniera implacabile e le nazioni costrette a introdurre nuove misure di contenimento della pandemia

Sono 52.864.762 i casi certificati di Covid 19 nel mondo, secondo i dati aggiornati della Johns Hopkins University, con gli Stati Uniti che risultano essere il Paese più colpito al mondo, con oltre 10.557.000 casi e poco meno di 241.000 vittime, seguito da India, 8.728.795 positivi, Brasile 5.781.582, e Francia 1.915.282, che risulta essere la nazione dell'Unione Europea con più casi accertati.
I governi di tutto il mondo stanno cercando in ogni modo di contenere l'espandersi del virus con provvedimenti più o meno restrittivi per frenare l'avanzata di questo nemico invisibile che ha ormai mietuto oltre 1 milione e 200 mila morti sulla terra e, se Parigi si appresta ad annunciare che le misure del lockdown saranno mantenute ancora almeno per 15 giorni, l'Austria domani pomeriggio dovrebbe annunciare la chiusura totale del Paese. In difficoltà anche la Svezia che non aveva chiuso durante la prima ondata della scorsa primavera e che potrebbe prendere drastiche misure a breve. Migliora invece la situazione in Belgio. 

Austria

La situazione in Austria è difficile, i nuovi casi sembrano inarrestabili e il cancelliere Sebastian Kurz nella conferenza stampa che terrà domani pomeriggio dovrebbe annunciare il lockdown totale del Paese. Le due settimane di tentativi di chiusure parziali introdotte non più di 15 giorni fa da Vienna non hanno funzionato. Il coprifuoco serale non è bastato a scongiurare un aumento dei casi, che si avvicinano ai 10.000 giornalieri. Il governo austriaco sta valutando anche la chiusura di tutte le scuole, ancora rimaste aperte. Medie e Superiori sono già con la didattica a distanza. Le nuove misure dovrebbero scattare dalla mezzanotte di martedì.

Francia

Parigi sceglie un'altra strada e per ora mantiene le misure già introdotte. Almeno per i prossimi 15 giorni, secondo l'annuncio fatto dal primo ministro Jean Castex. In Francia preoccupa la situazione degli ospedali ormai arrivati al collasso e il numero di pazienti ricoverati ha superato quello dello scorso aprile con l'età media dei ricoverati che scende sotto i 65 anni. Per addolcire la pillola, Castex ha promesso un alleggerimento delle restrizioni per Natale, sempre ammesso che i numeri lo consentano, sconsigliando però ai suoi connazionali di festeggiare con cenoni e assembramenti soprattutto per l'ultimo dell'anno.

Svezia

Un capitolo a parte merita il paese scandinavo che registra un costante aumento di casi di Covid 19. Secondo i dati ufficiali sono almeno 4000 i positivi giornalieri contro una media di circa 500 della prima ondata, numeri che per il Centro Europeo per il controllo delle malattie infettive sono i più alti in Europa. Anche Stoccolma sta facendo i conti con i ricoveri per complicanze da coronavirus in ospedale. Nell'ultima settimana sono aumentati del 60%. Le autorità hanno introdotto regole e misure più restrittive nel Paese che durate la prima ondata aveva optato per l'immunità di gregge e lasciato ampia libertà ai suoi cittadini. Ma ora la situazione sta precipitando.

Non c'è paese dove i casi non siano in aumento, la Russia si avvicina ai 22mila giornalieri. Anche in Germania la situazione resta molto grave e il ministro della Salute di Berlino,Jens Spahn, non esclude di richiamare in servizio anche i medici positivi al coronavirus. Con l'arrivo dell'inverno, anche in Giappone aumentano i casi di Covid 19. sono 1600 quelli delle ultime 24 ore.

Contagi su una nave da crociera

Il settore del turismo, uno dei più colpiti da questa pandemia registra un nuovo caso che riguarda una nave da Crociera che naviga nei Caraibi. È la prima volta da quando è ripreso questo tipo di vacanza dopo lo stop deciso a marzo. Cinque dei passeggeri della Sea Dream sono risultati positivi al Covid.

Belgio

Almeno in Belgio la situazione sembra migliore e la seconda fase sembra passata, continua infatti, il calo dei contagi. L'annuncio è stato dato dal portavoce interfederale per la lotta contro il Covid-19 Yves Van Laethem, che ha precisato “Ogni sette giorni il numero di infezioni si dimezza. Se questa tendenza continua, potremmo raggiungere mille contagi entro l'inizio di dicembre

L'Oms

Intanto il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha annunciato l'intenzione di creare una banca dati concordata a livello globale per condividere campioni clinici e materiali patogeni del coronavirus che sarà ospitata nella sede svizzera dell'OMS.

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