Dario Franceschini a RTL 102.5: “Anche con le riaperture continueremo ad erogare i ristori”. “La scelta di fare Sanremo è stata giusta”

01 marzo 2021, ore 10:30

Questa mattina Dario Franceschini, il Ministro della Cultura, è stato intervistato in diretta su RTL 102.5 all’interno di Non Stop News condotto da Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco ed Enrico Galletti


“È stato un anno complicato per tutti gli italiani e per le imprese e per chi ha delle responsabilità di guida e di Governo, già è difficile in una situazione ordinaria riuscire a fare bene il proprio lavoro". Così ha esordito Franceschini ai microfoni di RTL 102.5. “All’inizio è stato molto difficile, essendo l’ondata arrivata per prima in Italia, non sapevamo niente e abbiamo dovuto affrontare l’emergenza senza parametri internazionali, abbiamo fatto del nostro meglio poi i risultati si vedranno e verranno giudicati nel tempo. Io mi sono trovato ad occuparmi di uno tra i settori drammaticamente più colpiti, quello della cultura e del turismo, abbiamo cercato di adottare misure che non dimenticassero nessuno, né istituzioni, né lavoratori, né imprese del settore”.


La riapertura del 27 marzo

“Il settore del teatro e del cinema chiedeva giustamente da tanto tempo una riapertura anche con delle motivazioni forti, i teatri possono essere posti sicuri, con un protocollo molto dettagliato fornito dall’associazione di categoria, visto dal ministero e che è stato poi esaminato dal CTS facendo delle osservazioni. Il DPCM verrà penso firmato oggi quindi ci saranno le ultime verifiche, l’ipotesi è quella di consentire la riapertura il 27 marzo, giornata mondiale del teatro. Il 27 non è che riaprono tutti, è la data dalla quale è possibile riaprire e ovviamente si parla solo di zona gialla e ci sarà ancora la fase di emergenza, come credo in tutti i settori. Finché ci sarà il coprifuoco, andrà rispettato quindi gli spettacoli saranno limitati nel pubblico e negli orari, poi se le cose vanno bene, se la campagna di vaccinazione va bene e l’andamento dei contagi migliora, via via ci avvieremo alla normalità, intanto è un primo segnale”. “In Italia i musei sono già aperti nei giorni feriali e con questo nuovo DPCM probabilmente li riapriremo anche nel weekend con prenotazione per evitare le file ed assembramenti. Non so se da qui al 27 marzo ci saranno riaperture in Europa, al momento sono chiusi praticamente ovunque ad eccezione della Spagna”.

“Dall’inizio della pandemia abbiamo stanziato circa 2 miliardi di fondi, il settore non ha mai avuto nessun tipo di ammortizzatore sociale, non c’è la cassa integrazione, abbiamo introdotto la cassa integrazione per i lavoratori dipendenti e forme di sostegno per tutti quei tipi di lavori stagionali, precari che hanno avuto il sostegno dei 600 e dei 1000 euro. Nel mondo della cultura c’è una certa preoccupazione: quella che nel momento in cui si consente la riapertura, spariscano i ristori, ma non è così. Innanzitutto erogheremo il fondo unico dello spettacolo indipendentemente dalla riapertura o meno, continueremo gli aiuti fin quando la crisi durerà o con chiusure obbligate o con aperture molto limitate”.


La nomina di Gabriel Zuchtriegel

“Ci sono due componenti del comitato tecnico scientifico che non hanno condiviso questa scelta ed è legittimo che non la condividano, ma la responsabilità è mia e me la prendo tutta: dal 2014 ci sono in Italia queste norme nuove che consentono di fare una selezione internazionale per scegliere i direttori, eravamo indietro decenni rispetto ad altri Paesi in cui è normale che ci sia un italiano a dirigere un museo straniero o che nel mondo si giri in base al curriculum. Ha senso ancora continuare a guardare la nazionalità? Ho scelto Zuchtriegel, perché era quello che tra tutti aveva avuto più commenti positivi e poi perché ha fatto un’esperienza molto positiva al parco di Paestum. Siccome non si poteva fare più polemica perché straniero, si è fatta la polemica perché è giovane”.


Festival di Sanremo

“Trovo giusta la scelta di farlo ugualmente, e che dia un segnale di normalità e di qualità come lo è sempre il Festival, è una cosa positiva. Ovviamente non si poteva fare un’eccezione, l’Ariston è un teatro e le regole sono uguali per tutti. Sanremo si farà e viva Sanremo!”. Lei e il premier Draghi lo guarderete? “Spesso si fanno riunioni serali, ma spero qualche sera di poterlo vedere”.


Dario Franceschini a RTL 102.5: “Anche con le riaperture continueremo ad erogare i ristori”.


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