
Delitto di Pescara, per i due sedicenni fermati gli inquirenti parlano di "assenza di empatia" Photo Credit: AgenziaFotogramma.it
25 giugno 2024, ore 19:30
Emergono dettagli agghiaccianti sulla morte di Thomas Luciani, colpito con 25 coltellate, calci e sputi. Dopo l'omicidio gli aggressori sono andati al mare
Lui rantolava, loro infierivano. È il decreto di fermo per i due presunti assassini, due sedicenni, a ricostruire la morte di Thomas Christopher Luciani, diciassettenne di Rosciano ucciso domenica pomeriggio. Il gruppo si era incontrato alla Stazione di Pescara, poi si era diretto verso il Parco Baden Powell. Qui le coltellate, quindici sferrate da uno dei due giovani, dieci dall'altro. Poi calci, sputi quando la vittima era già a terra, una sigaretta spenta sul volto. Infine il bagno al mare, in gruppo, senza chiamare i soccorsi o denunciare nulla alle autorità, ma anzi facendo battute sulle condizioni in cui era stato ridotto il coetaneo.