Economia mondiale in ribasso nel 2026 per il conflitto in Medio Oriente, lo prevede una nota dell'Istat Photo Credit: Ansa/YONHAP
13 marzo 2026, ore 13:00
Il nodo dello stretto di Hormuz, i mercati con l'effetto petrolio per la produzione dell'Iran, e la durata del conflitto i fattori che rischiano di rallentare il mondo
Una crisi con dati variabili
La dimensione dell'impatto economico della crisi attuale, prosegue l'Istat, "di difficile valutazione al momento, dipenderà dalla sua persistenza e dall'eventuale compromissione delle infrastrutture estrattive o delle rotte di approvvigionamento. Al momento, la forte volatilità delle borse suggerisce che il mercato non abbia ancora scontato interamente l'ipotesi di un conflitto di lunga durata".
Dal 2025 ad oggi
Nel 2025, le principali economie mondiali hanno mostrato andamenti eterogenei, con un aumento del Pil cinese ancora in linea con gli obiettivi del governo (+5%), una decelerazione dell'attivita' economica negli Stati Uniti (+2,2%), e una ripresa complessiva dell'Area Euro, superiore alle attese (+1,3%). Ma lo scenario attuale, secondo l’Istat, lascia prefigurare una tendenza generale al ribasso delle prospettive per l'economia mondiale nel 2026.



