G7, Meloni chiude il summit: “Un vertice di successo, che porta a casa il sostegno rafforzato all’Ucraina”

G7, Meloni chiude il summit: “Un vertice di successo, che porta a casa il sostegno rafforzato all’Ucraina”

G7, Meloni chiude il summit: “Un vertice di successo, che porta a casa il sostegno rafforzato all’Ucraina”


E dopo l’evento di Borgo Egnazia la premier si rivolge all’Ue chiedendo il riconoscimento del giusto peso all’Italia. Poi ridimensiona le tensioni sull’aborto e sui diritti: “Polemiche artefatte”. Infine, conferma il forte impegno per la global minimum tax

Alla fine il G7 ha incassato un risultato importante: l'Occidente esce dal summit di Borgo Egnazia con una posizione compatta e chiara di fronte alle grandi sfide di questo tempo. E, come ha rivendicato con soddisfazione nella conferenza stampa finale la premier Giorgia Meloni, ha tracciato una strada che varrà per il futuro e che cerca di condizionare (con l'accordo tra Biden e Zelensky) anche il possibile arrivo di Trump alla Casa Bianca.


I 7 Grandi

Sull'Ucraina e sulla Cina, i sette Grandi hanno mostrato una postura assertiva e una visione per il futuro. Hanno risposto, in tempo reale, alla pseudo proposta di Putin per un piano di pace assolutamente irricevibile, hanno rassicurato Zelensky e sdoganato un'operazione finanziaria per aiuti a Kiev con pochi precedenti (50 miliardi). Altrettanto netto è il monito a Pechino che viene citato 29 volte nel comunicato finale. Erano quattro al summit di Hiroshima, segno dei tempi che cambiano e degli equilibri geopolitici che cambiano velocemente. Ci sono richiami che vanno dal cyberspazio alle incursioni nell'Indopacifico, dalla questione di Taiwan alla richiesta di spingere la Russia ad una pace vera, fino alla conferma delle sanzioni contro le entità cinesi che "sostengono materialmente la macchina da guerra della Russia".


Il dialogo

Ma il G7 cerca anche il dialogo, come ha dichiarato Meloni parlando del 'messaggio' mandato alla Cina. "Siamo aperti al dialogo ma le nostre imprese devono essere in grado di competere ad armi pari", ha affermato, annunciando un viaggio in Cina per le prossime settimane. E il dialogo è aperto a molti Paesi con i quali si può percorrere un pezzo di strada insieme. In Puglia erano presenti Brasile, Argentina, Algeria, Emirati arabi, India, Kenya, Turchia, Tunisia, Giordania, Mauritania oltre alle organizzazioni internazionali. L’obbiettivo è quello di aprire nuove strade di cooperazione con Paesi che si collocano in quella grande zona grigia tra il gruppo delle democrazie e quello delle autocrazie nel momento in cui la Cina sta cercando di costruire un nuovo fronte antioccidentale corteggiando proprio quei Paesi del cosiddetto Sud globale.


L’Africa

Lo stesso discorso vale per l'Africa. Il Piano Mattei e il Piano per la partnership americano hanno molte somiglianze e vogliono costruire un rapporto nuovo, concreto, paritario e rispettoso con i Paesi africani nel tentativo di produrre uno sviluppo in loco e crescere insieme nel comune interesse. A Borgo Egnazia insomma il G7 è stato il foro di consultazione dell'Occidente. Un foro aperto anche ad altri Paesi e a chi crede nel dialogo. Però i negoziati sono stati difficili, con momenti di discussione anche accesa e momenti di disaccordo, come le tensioni sui diritti e sull’aborto.



Argomenti

Borgo Egnazia
G7

Gli ultimi articoli di Alberto Ciapparoni

  • Hormuz, Londra e Berlino dicono no a Trump: l'Unione Europea pensa ad un rafforzamento della missione Aspides

    Hormuz, Londra e Berlino dicono no a Trump: l'Unione Europea pensa ad un rafforzamento della missione Aspides

  • Consiglio Supremo di Difesa: “Preoccupazione per la crisi in Iran, l’Italia non parteciperà alla guerra”

    Consiglio Supremo di Difesa: “Preoccupazione per la crisi in Iran, l’Italia non parteciperà alla guerra”

  • Maggioranza, arriva il disegno di legge del centrodestra sui figli: 'Basta casi come la famiglia nel bosco'

    Maggioranza, arriva il disegno di legge del centrodestra sui figli: 'Basta casi come la famiglia nel bosco'

  • Iran, Meloni in Parlamento: “L’intervento di Stati Uniti e Israele è fuori dal diritto internazionale”

    Iran, Meloni in Parlamento: “L’intervento di Stati Uniti e Israele è fuori dal diritto internazionale”

  • Iran, scontro maggioranza-opposizioni sulla premier Meloni in aula: "Calpesta Parlamento"; "Bizzarro"

    Iran, scontro maggioranza-opposizioni sulla premier Meloni in aula: "Calpesta Parlamento"; "Bizzarro"

  • Referendum, sulla giustizia scende in campo per il SI’ anche la premier Meloni. PD-M5S-AVS per il no

    Referendum, sulla giustizia scende in campo per il SI’ anche la premier Meloni. PD-M5S-AVS per il no

  • Iran, Stamer-Meloni-Macron-Merz: “Vitali la diplomazia e il coordinamento militare”. La premier: “Torni il dialogo”

    Iran, Stamer-Meloni-Macron-Merz: “Vitali la diplomazia e il coordinamento militare”. La premier: “Torni il dialogo”

  • Iran, Crosetto e Tajani in Parlamento. Il ministro della Difesa: “L’attacco Usa fuori dal diritto internazionale”

    Iran, Crosetto e Tajani in Parlamento. Il ministro della Difesa: “L’attacco Usa fuori dal diritto internazionale”

  • Iran, domani i ministri Tajani e Crosetto di nuovo in Parlamento sugli sviluppi della guerra in Medio Oriente

    Iran, domani i ministri Tajani e Crosetto di nuovo in Parlamento sugli sviluppi della guerra in Medio Oriente

  • Medio Oriente, vertici a Palazzo Chigi con Meloni e ministri. Le opposizioni: “La premier venga in Parlamento”

    Medio Oriente, vertici a Palazzo Chigi con Meloni e ministri. Le opposizioni: “La premier venga in Parlamento”