Governo, Meloni: “Colpita dal presidente americano Trump, ma la politica non è Temptation Island” Photo Credit: AnsaFoto.it/Alessandro Di Meo
23 giugno 2026, ore 21:25 , agg. alle 21:53
La premier: “Su Hormuz faremo la nostra parte. Di Vannacci parla la sinistra perché in difficoltà. Renzi era tanto impegnato a lanciare la volata al Generale da non accorgersi che non lo avevano neanche convocato alla riunione dei leader del centrosinistra”
Garantisce di non vedere "rischi di contraccolpi", ma chiarisce che "il nostro lavoro bilaterale con gli Stati Uniti deve tornare alla sua normalità", e in quest'ottica Giorgia Meloni non vuole "continuare ad alimentare il confronto" con Donald Trump. Gli attacchi diretti del presidente degli Usa l'hanno "sinceramente colpita", assicura la premier, senza sbilanciarsi ma nemmeno escludere la veridicità delle ricostruzioni secondo cui il tycoon ha reagito al suo atteggiamento che "poteva sembrare assertivo" o per "distogliere l'attenzione dall'andamento dei negoziati sull'Iran, riportandola sulle difficoltà in ambito Nato". Ad ogni modo, la linea è che "la politica estera italiana sarà quella degli ultimi 80 anni: mantenere solido il rapporto tra Usa e Ue è quello su cui si basa la forza dell'Occidente". Una dinamica profonda di cui, nota, non si può parlare "come fosse Temptation Island...".
La Verità
Per rendere l'idea, sul palco dell'iniziativa 'Il giorno de La Verità' Meloni tira fuori quel riferimento al video prodotto con l'IA in cui i due leader litigano su una spiaggia come i protagonisti del reality. Alla vigilia di una due giorni di vertici internazionali, prima l'E5 a Berlino sulla Nato e poi quello intergovernativo con la Francia ("Con Macron discuterò del Libano, è una delle cose su cui possiamo lavorare insieme"), l'input è tornare alla realtà e alla normalità. Per questo il 2 luglio "il governo sarà presente" al ricevimento all'ambasciata Usa per la festa dell'Indipendenza, "anche per rispetto all'ambasciatore Fertitta, personalità che molto lavora per i rapporti Italia-Usa". E anche perché "il messaggio è passato" con l'annullamento della missione del ministro degli Esteri Antonio Tajani negli Stati Uniti.
Hormuz
Un altro messaggio, più diplomatico, lo invia la stessa Meloni ribadendo la convinzione che l'Italia "deve fare la sua parte" per ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Dipenderà dall'andamento dell'accordo Usa-Iran, che il governo monitora mentre attende da Bruxelles "i dettagli" per ricorrere alla flessibilità. "Conto che nelle prossime settimane non serviranno risorse per le accise", l'indicazione di Meloni, che ribadisce quanto detto poco prima sullo stesso palco dal ministro dell'Economia. "Immagino la ventata di ottimismo che abbia portato Giorgetti...", ironizza la premier, prima di ribadire che sul nucleare è "determinata" e non vuole perdere "neanche un giorno". L'intervista di Maurizio Belpietro è anche un'occasione per rilanciare sulla necessità di cambiare la legge elettorale e per nuovi affondi contro le opposizioni: "Può essere che noi siamo scarsi, ma allora loro erano scarsissimi...".
Vannacci
Anche la domanda su Roberto Vannacci diventa assist per un attacco: "La sinistra ne parla molto perché, non potendo parlare della loro coalizione, cercano disperatamente di dire che ha problemi la nostra. Renzi era tanto impegnato a lanciare la volata a Vannacci da non accorgersi che non lo avevano neanche convocato alla riunione dei leader del centrosinistra...". La leader di FdI vuole tenersi lontano da "alchimie e aritmetica". "Quando arriveranno le elezioni - dice -, fra un anno, quando sarà, lì varrà solamente: al governo ci vuoi il centrodestra o il centrosinistra? E si vedrà anche chi sta da una parte e chi sta dall'altra. Aspetto quel momento, è il momento che decide". Intanto Meloni si dice "fiera" della sua maggioranza, "così solida con i tempi che abbiamo dovuto attraversare", e "molto fiera" di quella che al Parlamento Ue ha approvato il nuovo regolamento europeo sui migranti: "Viene definita 'maggioranza Giorgia', in realtà è una banale maggioranza di centrodestra che va dai partiti di centrodestra fino ai partiti considerati sovranisti, una realtà molto simile a quella del centrodestra italiano". "Fiera", assicura, lo è anche per aver smesso di fumare da quasi due mesi: "L'ho fatto dal primo maggio, senza apparire sulle cronache, e nonostante fosse un periodo difficile".


