Il Bologna segna la Roma risponde, il derby d'Europa League è pari. In Conference la Fiorentina batte il Rakow Photo Credit: Foto: Ansa/
12 marzo 2026, ore 23:27 , agg. alle 23:58
Al Dall'Ara finisce 1-1, tra una settimana all'Olimpico si decide il passaggio ai quarti. I Viola battono in rimonta i polacchi del Rakow
BOLOGNA ROMA, 1-1
Il derby italiano in Europa chiude sull'1-1 il primo atto. Bologna e Roma rimandano al ritorno degli ottavi, la prossima settimana all'Olimpico, il verdetto su chi andrà avanti Europa League. Chiunque delle due vada, ci vorrà molto di più della partita di stasera al Dall'Ara, con i suoi ritmi bassi e i tanti errori, per sperare di difendere il prestigio del calcio italiano nelle Coppe. Bernardeschi segna e trascina, Malen sbatte sul palo: ma il Bologna si fa male da solo, con un erroraccio di Joao Mario a favorire il pareggio costruito da Cristante, rifinito da Malen e concretizzato da Pellegrini, con Gasperini a recuperare una partita che si era messa male spremendo il massimo da una panchina ridotta all'osso.
IL MATCH
In Europa i rossoblù di Italiano dimostrano comunque di saper cambiare passo e marcia collezionando il decimo risultato utile di fila (7 vittorie e 3 pari) nella competizione Uefa, finalmente al completo e non succedeva dalla prima giornata di campionato proprio contro i giallorossi. La Roma, in emergenza (out Konè, Angelino, Dovbyk, Dybala, Ferguson, Mancini, Soulè e Venturino), invece, il passo fatica a cambiarlo, ma neppure si arrende ed è cinica quanto basta per approfittare degli errori avversari e limitare i danni in vista del ritorno, trascinata da un Malen incontenibile e in versione assist man. Il Bologna si rialza, trascinato dal suo numero 10, Federico Bernardeschi: a fine primo tempo sfiora il gol all'incrocio, ma Svilar riesce a salvarsi in angolo con intervento prodigioso. Poco prima manda in crisi Wesley e con un cross basso costringe Ghilardi a salvare su Ferguson sotto misura. ma al quinto della ripresa, non sbaglia: Rowe con una serpentina scarta prima Celik e poi Rensch, costringendo Ndicka e Ghilardi a provare a fermarlo, ma l'inglese trova a destra Bernardeschi che con il tiro a giro sul secondo palo bacia il legno e trafigge Svilar. Rowe inventa, Bernardeschi segna. La Roma tenta la reazione quando sulla palla persa da Miranda Rensch lancia lungo per Malen, che sbatte sul palo. Poi al quarto d'ora Bernardeschi torna a vestire i panni del rifinitore, mandando a tu per tu con Svilar Pobega, che però spara sul portiere, che salva tutto. Gol sbagliato, gol subito. Succede al minuto 26, quando su lungo campanile di Svilar, Joao Mario tenta il controllo, ma sbaglia: Cristante gli porta via palla, attiva Malen che sterza su Lucumi, anticipa Skorupski e Freuler offrendo la palla a porta vuota a Pellegrini, entrato poco prima, quando Gasperini aveva ridisegnato la mediana in assoluta sofferenza. Mossa più che mai azzeccata, insieme agli ingressi di Vaz, Tsimikas ed Hermoso, che restituiscono equilibrio e capacità di risalire il campo. Il Bologna prova a riversarsi in attacco nel finale ma fatica a creare su azione e sbatte sulla traversa con Vitik su calcio piazzato di Lykogiannis. Il Bologna fa la partita e spreca, la Roma ottimizza e ottiene un prezioso 1-1 che le offre un piccolo ma sostanziale vantaggio in vista del ritorno casalingo.
FIORENTINA RAKOW, 2-1
Al Franchi di Firenze la Fiorentina batte in rimonta per 2-1 i polacchi del Rakow Czestochowa nell'andata degli ottavi di Conference League. Una partita che si è decisa nel secondo tempo, dopo una prima parte di gara avara di emozioni. Rakow per primo in vantaggio con Brunes, subito ripreso dall'immediato pareggio di Nodour e nel recupero Gudmundsson ha realizzato il calcio di rigore, fischiato per il pallo di mano in area di Ameyaw. Come nelle previsioni ambio turnover per la Fiorentina con Vanoli che cambia ben 9 giocatori rispetto all'ultima partita e schiera una formazione quasi tutta 'italiana': in porta Christensen, in difesa Fortini, Comuzzo, capitan Ranieri e Gosens; a centrocampo Fabbian, Mandragora e Ndour, in attacco Parisi, Piccoli e Fazzini. Il tecnico Tomczyk per il suo Rakow conferma la difesa a tre, con il capitano Tudor che si abbassava da esterno a braccetto. Makuch e Ivi Lopez sono ai lati della punta Brunes. Al via la Fiorentina rischia subito di subire gol con Pienko che scende sulla sinistra e arriva fino davanti a Christensen che devia in calcio d'angolo. La reazione arriva al 9': punizione di Fazzini, Gosens devia con il tacco e Zych deve impegnarsi per toglierla da sotto l'incrocio. Al 14' Fiorentina ancora in avanti con Gosens, che da azione partita da calcio d'angolo, colpisce di testa ma debolmente, Zych para senza problemi. E' la Fiorentina a fare la partita, come era prevedibile. Passa bene la metà campo ma poi davanti all'area avversaria scarseggia in idee e concretezza. Il Rakow, invece, giocato con dieci uomini sotto la linea della palla. Al 28' bell'azione di Parisi, che ruba palla, va sul fondo e mette nel mezzo per Fazzini, che al volo manda alto sopra la traversa. A inizio secondo tempo subito un brivido per i viola: palla persa in uscita, la recupera Brunes che si libera al tiro, poi però con il sinistro calcia male. Al 59' Vanoli cerca di dare nuove energie alla sua squadra inserendo Gudmundsson e Harrison per Gosens e Fazzini. Al 60' però il Rakow passa in vantaggio: lancio lungo, pasticciano Fortini e Comuzzo, e Brunes recupera palla e da pochi passi batte Christensen. Lo svantaggio sveglia la Fiorentina che arriva subito al pari: palla dentro l'area dei polacchi, sulla respinta fuori area si avventa Ndour che tira di controbalzo e batte Zych. La partita cambia nuovamente. Nella Fiorentina entra Dodo al posto di Fortini. Nell'ultima parte la Fiorentina potrebbe segnare almeno altri due gol con Piccoli, ma entrambe le occasioni sono sprecato dal centravanti viola. Al 71' grande azione personale dell'attaccante che ruba palla e s'invola verso la porta: il sinistro potente coglie in pieno la traversa. Al 76' Piccoli si ritrova tra i piedi un pallone d'oro a centro area, ma la conclusione è sbagliata. E quando tutto lascia pensare che la partita finirà in parità, al 90' arrivava il calcio di rigore per la Fiorentina, trasformato da Gudmundsson.



