Il commissario Figliuolo annuncia che entro fine settembre sarà vaccinato l'80% della popolazione

30 marzo 2021, ore 17:00 , agg. alle 17:11

Secondo Figliuolo sono otto milioni le nuove dosi di vaccino in arrivo nel nostro Paese

Hanno superato i tre milioni gli italiani che hanno effettuato anche il richiamo vaccinale, a fronte di quasi dieci milioni di somministrazioni totali. Ad oggi sono state distribuite 11 milioni e 247 mila dosi di vaccini anti-Covid; di queste, 9 milioni e 658mila sono stati somministrate. Sono questi i dati emersi durante l'audizione del commissario straordinario all'emergenza Francesco Paolo Figliuolo alle commissioni riunite Affari sociali della Camera e del Senato. "Per il fine settimana" ha dichiarato Figliuolo, "è prevista la distribuzione di ulteriori circa tre milioni di dosi per arrivare ad un totale di 14 milioni 170mila". Obiettivo della struttura commissariale e del governo è quello di vaccinare l'80% della popolazione entro la fine di settembre. A Genova intanto sono partite le somministrazioni di vaccino anche nelle farmacie.


Cambio di passo?

Più di volte negli ultimi mesi è stato ribadito come fosse necessario per il buon proseguimento della campagna vaccinale un netto "cambio di passo". Una svolta chiara, passando per un flusso maggiore di somministrazioni, un aumento dei centri vaccinali e l'acquisizione di più dosi di siero. Questo stesso cambio di passo, a detta del commissario Figliuolo, sembra finalmente essere arrivato: "Le forniture complessive di vaccini nel solo mese di marzo ammontano a oltre 7,6 milioni di dosi, sul totale di 14,2 milioni realizzato nel primo trimestre. Le previsioni circa le forniture per il mese di aprile confermano il trend attualmente in crescita, con oltre 8 milioni di dosi in arrivo, 400 mila delle quali del tipo Johnson&Johnson". In audizione in Parlamento Figliuolo ha anche annunciato l'istituzione di oltre quattrocento nuovi siti vaccinali, in aggiunta agli oltre duemila già attivi, tra cui palestre, scuole, strutture di associazioni e anche della Conferenza Episcopale Italiana. Dalle dichiarazioni di Figliuolo è emersa anche la volontà di allargare la platea dei somministratori di vaccini anti-Covid anche a biologi, ostetriche e tecnici di laboratorio: "Le stiamo pensando tutte col ministro Speranza, se vogliamo esser pragmatici, si accettano piccoli rischi a beneficio do un bene supremo".


La competenza sugli acquisti

Tra le tante, una polemica che mai si è placata negli ultimi mesi è quella relativa alle modalità di acquisizione delle dosi di vaccino. Sebbene sia stata chiarito sin dalla fine dell'estate dello scorso anno che l'unica strategia che si sarebbe perseguita sarebbe stata quella che avesse avuto come tramite la Commissione europea, in Italia più di un presidente di regione ha annunciato di avere intenzione di acquistare in autonomia le proprie dosi di vaccino (senza chiarire se tale scelta porterà o meno alla rinuncia delle dosi distribuite dalla struttura commissariale guidata da Francesco Paolo Figliuolo). E proprio il generale è tornato a ribadire che "ad acquistare i vaccini è l'Unione europea, che ha accordi in esclusiva con le case farmaceutiche". Una direttiva, ha spiegato Figliuolo, che non è cambiata rispetto al passato: "L'acquisizione avviene tramite la Commissione e in base a questo è stato firmato un accordo che prevede per gli acquisti l'esclusiva della Commissione". Interrogato in audizione su eventuali iniziative di singole regioni, ha continuato: "Se li compra una Regione, ammesso che possa farlo, le deve distribuire in egual misura con tutte le altre".


Il commissario Figliuolo annuncia che entro fine settembre sarà vaccinato l'80% della popolazione
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