Il nuovo album di Michele Bravi: “Un disco complesso e volutamente imperfetto”

28 gennaio 2021, ore 11:00 , agg. alle 14:58

Domani esce “La Geografia del Buio”, il nuovo concept album di Michele Bravi

A distanza di quattro anni da “Anime di carta”, l’album certificato disco d’oro e contenente il singolo doppio platino “Il diario degli errori”, Michele Bravi torna con un nuovo progetto musicale disponibile da domani e che sarà profondamente diverso da tutta la produzione precedente: “La Geografia del Buio”, anticipato dall’uscita dei singoli “La vita breve dei coriandoli” e “Mantieni il bacio”.


La produzione del disco

Un disco musicalmente molto complesso e volutamente imperfetto, come lo descrive lo stesso autore. "Volevo che fosse un corpo vivo, che si sentisse lo scricchiolio della sedia, il rumore del frigorifero, i suoni della quotidianità, l'imperfezione della registrazione. Il suono del pianoforte è sempre sull'orlo della stonatura. Il disco è molto complesso musicalmente". A chiudere le tracce dell'album, ci sono parecchi momenti di silenzio: "è importante includere il silenzio, mai come in questo disco ho avuto il coraggio di inserire dei momenti di 'vuoto' che ognuno potesse riempire con la sua storia".

Michele Bravi ha aggiunto altri dettagli sulla produzione del disco, confessando che tra le persone che lo hanno aiutato a riprendere l’attività musicale si sono distinti Fedez e Chiara Ferragni. "Sono stati i primi ad aiutarmi e li ricordo di un’accoglienza e un'umanità infinita. Fedez mi dice sempre che non hanno fatto niente, ma per il solo fatto di sentirsi accolti non tanto da un collega ma da delle persone, che non hanno nulla da guadagnare ma vogliono solo vederti risplendere, ecco io a queste persone sarò sempre grato".  


La dedica al compagno

Il nuovo progetto musicale manifesta quello che lo stesso Bravi definisce un atto di coraggio: "Da parte mia questo è un piccolo atto: poter dire che 'Mantieni il bacio' l'ho dedicato ad un ragazzo. Quando parlavo della mia sessualità, non ero mai reticente, ma avevo questo atteggiamento 'rivoluzionario' che consisteva nel non dire, perché dal mio punto di vista non c'era bisogno di dimostrare. Invece ora ho ribaltato questa mia posizione, c'è tanto bisogno di parlare e condividere. L'amore è un atto pubblico, chi ama deve avere il coraggio di esporsi. Chi ha il coraggio si esponga, ma chi non se la sente di farlo deve sentirsi comunque protetto", ha detto l'artista.  
Per Michele Bravi gli ultimi anni sono stati estremamente sofferti, ma ha avuto la fortuna di avere a fianco un compagno che lo ha aiutato a superare i momenti peggiori. "Dopo 'dolore', la seconda parola di questo disco è amore. Ho avuto una grande fortuna, che qualcuno condividesse con me questo percorso di dolore”.  


Il nuovo album di Michele Bravi: “Un disco complesso e volutamente imperfetto”
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