Iran, Stamer-Meloni-Macron-Merz: “Vitali la diplomazia e il coordinamento militare”. La premier: “Torni il dialogo” Photo Credit: Ansafoto.it/Ufficio Stampa
06 marzo 2026, ore 16:33
Downing street, colloquio tra i quattro leader: 'Bene il Presidente Zelensky sull’offerta di aiuto per intercettare i droni di Teheran'. Telefonata inoltre fra Palazzo Chigi e il presidente turco Erdogan per esprimere 'solidarietà e vicinanza' ad Ankara
"Il premier ha parlato questa mattina della situazione in Medio Oriente con i leader di Francia, Germania e Italia". Lo ha reso noto un portavoce di Downing Street, precisando che nel corso del colloquio Keir Starmer, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Giorgia Meloni hanno anzitutto "condannato i vergognosi attacchi iraniani e il premier li ha aggiornati sulle misure difensive prese dal Regno Unito negli ultimi giorni per proteggere e rafforzare i partner nella regione".
I leader
I leader hanno poi concordato che "l'intensa attività diplomatica in corso e uno stretto coordinamento militare saranno vitali nelle prossime ore e nei prossimi giorni". I quattro leader europei hanno anche concordato "sulla necessità di coordinarsi strettamente sulla situazione negli stretti di Hormuz e hanno ribadito la loro preoccupazione sulla situazione in Libano". Infine, conclude Downing Street, Starmer, Macron, Merz e Meloni "hanno accolto con favore l'esperienza all'avanguardia nell'intercettazione di droni che il presidente Zelensky ha offerto ai partner nella regione e hanno sottolineato l'importanza di garantire che il sostegno all'Ucraina continui su vasta scala".
Meloni
E la presidente del Consiglio sui social ha spiegato in questo modo: “L'Italia è al lavoro con gli alleati 'per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un ritorno alla diplomazia e al dialogo tra le parti in Medio Oriente. Confermando che nei prossimi giorni sarà in Aula per riferire alle Camere. Telefonata poi fra Palazzo Chigi e il presidente turco Erdogan per esprimere 'solidarietà e vicinanza' ad Ankara 'a fronte dell'ingiustificabile attacco missilistico di cui è stata oggetto'. Sono almeno 160 intanto gli uomini della Marina militare che raggiungeranno a bordo di una nave italiana l'area di Cipro per la difesa dell'isola, nell'ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda.
La sinistra
Intanto l’opposizione di sinistra chiede al governo di copiare il modello spagnolo. Anche Elly Schlein solidarizza con Sanchez contro la Casa Bianca, e vi due si parlano al telefono. «Le minacce di embargo di Trump contro la Spagna confermano che Sanchez ha scelto di stare dalla parte giusta della storia», dichiara la pacifista Annalisa Corrado, della segreteria del Pd, mentre Sandro Ruotolo rispolvera l’intramontabile «siamo tutti Pedro Sanchez». E da Avs, primo firmatario Nicola Fratoianni, ecco l’interrogazione parlamentare a Meloni per chiedere di non concedere le basi italiane agli yankee, dove si ricorda che «il governo spagnolo guidato da Sanchez, nel respingere l’azione militare unilaterale di Stati Uniti e Israele, ma anche le azioni del regime iraniano, ha deciso di non concedere supporto operativo sulle basi di Moron e Rota, dove erano schierati aerei statunitensi KC-135». Que Viva Sanchez!



