Italia e corruzione, nella classifica di Trasparency saliamo di dieci posti in un anno, ma la media Ue è lontana

25 gennaio 2022, ore 09:00

Nella classifica che misura l'Indice di percezione della corruzione in 180 Paesi al mondo, l'Italia ha guadagnato 3 punti e ha fatto un balzo di 10 posizioni arrivando al 42 esimo posto con 56 punti; in cima con 88 punti ci sono Danimarca, Nuova Zelanda e Finlandia

 Nel 2021, la morsa della corruzione ha stretto meno l'Italia, secondo la rilevazione compiuta da Transparency International.  Il nostro Paese guadagna 3 punti e compie un balzo di 10 posizioni nella classifica degli Stati presi in esame da Transparency International nell'edizione 2021 dell'Indice di percezione della corruzione. Nel ranking che dà conto della reputazione di 180 Paesi, l'Italia si attesta al 42/o posto, con un punteggio di 56, mentre lo scorso anno era 52/a con 56 punti. Il progresso, fanno notare i responsabili dell'indagine di Transparency, "è il risultato della crescente attenzione dedicata al problema della corruzione nell'ultimo decennio e fa ben sperare per la ripresa economica del Paese dopo la crisi generata dalla pandemia".

Media Ue ancora lontana 

Cresce dunque la fiducia internazionale, anche se è ancora lontana la media dell'Ue, che è di 64. In dieci anni sono stati 14 i punti guadagnati dall'Italia. A livello globale, Danimarca e Nuova Zelanda rimangono al vertice della classifica, affiancati quest'anno anche dalla Finlandia, con 88 punti (+3). La Germania si conferma nel gruppo di testa, con 80 punti, il Regno Unito ne ottiene 78 (+1), la Francia 71 (+2), gli Stati Uniti 67 come lo scorso anno. In fondo alla classifica Siria, Somalia e Sud Sudan. In quest'ultimo anno, 2 su 3 tra i Paesi analizzati (123 su 180) presentano ancora importanti problemi di corruzione, secondo l'organizzazione, avendo conseguito un punteggio inferiore a 50, ed evidenziano un forte rischio di arretramento nella tutela dei diritti umani, nella libertà di espressione e di una crisi della democrazia.

Come funziona la classifica di Transparency

L'Indice, elaborato annualmente da Transparency a livello globale, classifica i Paesi in base al livello di corruzione percepita nel settore pubblico, attraverso l'impiego di 13 strumenti di analisi e di sondaggi rivolti ad esperti. Il punteggio finale è determinato in base ad una scala che va da 0 (alto livello di corruzione percepita) a 100 (basso livello di corruzione percepita).

Dopo la pandemia in qualche caso più risposte alla corruzione

"La credibilità internazionale dell'Italia si è rafforzata in quest'ultimo anno anche per effetto degli sforzi di numerosi stakeholder del settore privato e della società civile nel promuovere i valori della trasparenza, dell'anticorruzione e dell'integrità". Così la Presidente di Transparency Italia, Iole Anna Savini,  ha commentato la classifica internazionale. "L'emergenza generata dalla pandemia ha fortemente influenzato l'elaborazione del Cpi, (l'indice di percezione della corruzione nel pubblico), dal momento che in alcuni casi ha generato una minor fiducia nei Paesi che hanno preferito rimuovere le garanzie di controllo - osserva - in altri ha determinato un rafforzamento della coscienza collettiva e risposte più  solide da parte dei Governi"

Italia e corruzione, nella classifica di Trasparency saliamo di dieci posti in un anno, ma la media Ue è lontana
Tags: Corruzione, Italia, TransparencyInternational2021

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