Lavoro, il tasso di disoccupazione mai così basso: al 5,7 per cento a novembre. La premier Meloni esulta Photo Credit: AnsaFoto.it/
08 gennaio 2026, ore 16:00
Le imprese però chiedono di intervenire su due fronti decisivi: la semplificazione amministrativa delle procedure autorizzative e la riduzione dei costi. Confcommercio sottolinea il nodo dell’occupazione femminile: “Ancora scarsa la presenza delle donne”
A novembre il tasso di disoccupazione scende al 5,7%, il livello più basso dall'inizio delle serie storiche nel 2004. Quello giovanile cala al 18,8%, mentre il tasso di inattività sale al 33,5%. Secondo i dati diffusi dall'Istat, il numero di occupati, pari a 24 milioni 188mila, è in calo rispetto a ottobre di 34mila unità (-0,1%) e il tasso di occupazione è sceso al 62,6% (-0,1 punti).
Il confronto
Nel confronto annuo, il numero di occupati supera quello di novembre 2024 dello 0,7% (+179mila unità) per la crescita dei dipendenti permanenti (+258mila) e degli autonomi (+126mila) parzialmente compensata dal calo dei dipendenti a termine (-204mila).
Meloni
''Gli ultimi dati Istat confermano un segnale importante: la disoccupazione scende ai livelli più bassi mai registrati dall'inizio delle rilevazioni e, su base annua, l'occupazione continua a crescere''. Questo il commento sui social della premier Giorgia Meloni. ''Sono risultati che parlano del lavoro quotidiano di imprese, lavoratori e professionisti, e dello sforzo comune per rendere il sistema produttivo italiano più solido e competitivo, anche in un contesto complesso. Il Governo continuerà a fare la propria parte per sostenere chi crea lavoro, investe e produce valore, rafforzando le politiche per l'occupazione e guardando con determinazione al futuro. Avanti su questa strada''.
Le imprese
Soddisfatte anche le imprese, che però chiedono di più. "Il risultato positivo è figlio della stabilità del Governo e della rinnovata fiducia delle imprese, favorita anche dal calo dei tassi sui mutui. Le imprese possono guardare con rinnovata speranza al futuro ma è urgente intervenire su due fronti decisivi: la semplificazione amministrativa delle procedure autorizzative e la riduzione del costo del lavoro. Solo così sarà possibile consolidare la crescita dell'occupazione e sostenere in modo strutturale il sistema produttivo''. Lo dichiara in una nota il presidente nazionale della Fapi, Gino Sciotto.
Confcommercio
Per Confcommercio il quadro sull'occupazione resta solido ma rimane il nodo del lavoro femminile': "Lo scenario di fondo è di un mercato del lavoro che, seppure meno dinamico rispetto all'ultimo triennio, presenta ancora importanti spunti di vivacità": ecco il commento dell'Ufficio studi. Nella media degli undici mesi del 2025, prosegue la nota, "il numero di occupati è aumentato di oltre 200mila unità portando la crescita dal minimo del 2020 a quasi 1,8 milioni di persone. Gran parte di questa occupazione, quasi 1,7 milioni, si è concentrata tra i dipendenti a tempo indeterminato. Tra le note più critiche continua ad esserci la scarsa presenza delle donne nel mercato del lavoro. Nonostante i progressi degli ultimi anni, che hanno visto questa componente dell'occupazione aumentare tra il 2020 ed il 2025 di oltre 870mila unità, il tasso d'inattività femminile rimane ancora superiore al 42%".



