Luigi De Magistris (Unione Popolare) a RTL 102.5: “Le sanzioni hanno ricadute sociali ed economiche sugli italiani"

04 settembre 2022, ore 09:25

Luigi De Magistris (Unione Popolare) è stato ospite di Non Stop News con Barbara Sala, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro

LE PAROLE DI SERGIO MATTARELLA E IL FRONTE DEL GAS

Finora non è stato fatto nulla, anzi invio delle armi, il tema delle sanzioni, l’entrata in guerra, oltre a non portare la pace sta facendo ricadere soprattutto sull’Italia degli effetti sociali ed economici devastanti. In tutto questo il governo Draghi non riesce nemmeno a far pagare gli extraprofitti alle multinazionali che ci stanno guadagnando mentre famiglie e imprese non arrivano alla fine del mese. In Europa non si riesce ad ottenere un tetto e a fermare le speculazioni. Nel nostro programma c’è il tema di far ritornare nella disponibilità dello Stato i beni comuni tra cui gas ed energia”.
Quindi è d’accordo con Salvini sul fronte delle sanzioni? “C’è una differenza: Salvini appartiene a un governo finora responsabile di questa situazione. Poi durante la campagna elettorale fanno le virate come il vento che passa dallo scirocco al maestrale, bisogna essere chiari. Questo tipo di sanzioni non sta colpendo i governi ma i popoli, tra cui quello italiano. Bisogna trovare una soluzione diplomatica che non cade dal cielo. Questo governo in cui sono ancora dentro tutti nulla sta facendo con il ministro degli Esteri, di diplomazia non c’è nulla”.
Sembra che la Russia non sia disponibile a trattare. “Ho fatto il sindaco dai piccoli conflitti di città ai grandi se non c’è una proposta di mediazione seria la guerra non finisce. Più mandi armi più ci sono morti. L’unico che ha detto parole di pace mi sembra sia il Papa. Putin non vuole fermare la guerra, Zelensky secondo me nemmeno, gli americani e la NATO per nulla, anzi gli americani aprono un fronte verso la Cina. Mi sembra uno scenario di grandi super potenze che vogliono dire al mondo chi è più forte dell’altro. L’Europa non deve pagare il prezzo che sta pagando. Saremo subalterni anche sul piano economico, perché se non riacquistiamo autorevolezza pagheremo un prezzo altissimo, il governo non dice la verità. Perché gli altri Paesi stanno dicendo al popolo quale sarà il razionamento, le misure adottate e come dovrebbero risparmiare e qua non dicono nulla? Stanno in campagna elettorale e non vogliono dire la verità agli italiani”.


COME POTREBBE L’ITALIA RENDERSI AUTONOMA DAL PUNTO DI VISTA DEL GAS?

L’Italia è piena di fonti rinnovabili, piena di fonti alternative e potrebbe avere l’autosufficienza energetica, dai fiumi al mare. Il PNRR era una delle occasioni per fare una vera riconversione ecologica, invece si stanno riposizionando i denari da un’altra parte. Continuano a puntare su fossile e sul nucleare che non esiste quando l'Italia è un Paese che ha e potrebbe aver e l’autosufficienza. Il nostro programma è l’unico ambientalista, ma ambientalista serio perché per poterlo attuare devi stare fuori dalle multinazionali, da quelli che continuano ad andare nella direzione che ci hanno portato all’abisso. Quando dicono che siamo diventati autosufficienti sono parole, ci vorranno anni. Partiamo dall’Italia perché qui possiamo produrre energia pulita e posti di lavoro”.


LE ELEZIONI

Siamo neonati, siamo nati a luglio e non è una lista elettorale. Abbiamo raccolto in pochi giorni sessantamila firme per partecipare quando nessuno ci credeva con tanta militanza e tanta partecipazione dal basso. Ci aspettiamo di entrare in Parlamento per dare voce a chi non è rappresentato. I super ricchi devono aiutare i poveri e il ceto medio. Se il conflitto sociale trova una via anche istituzionale e politica penso che sarà utile in modo da aver un Paese più rappresentato”.

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Luigi De Magistris: elezioni 25 settembre
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