Manovra: ancora nodi da sciogliere, Giorgia Meloni incontra i sindacati e i capigruppo di maggioranza

07 dicembre 2022, ore 17:00

La premier vuole aprire dei tavoli ma con quelli non si mangia. Così il segretario della Uil Bombardieri, lasciando Palazzo Chigi

L’esecutivo lavora ancora alla manovra economica. Il capo del governo ha dato il via libera ad una cabina di regia per sciogliere i nodi ancora sul tavolo, nel giorno in cui è fissata la scadenza per gli emendamenti. Nel mirino la norma sul Pos, il tetto al contante e le pensioni. Il presidemte del Consiglio in mattinata ha incontrato i capigruppo di maggioranza. "Non c'è alcuna contrapposizione tra il Pos e l'evasione fiscale", ha detto Giorgia Meloni nel corso della riunione, in cui la premier ha difeso la soglia dei 60 euro per quanto riguarda il pagamento elettronico, un tema su cio è in corso un’interlocuzione con l’Unione Europea.

Dopo l’incontro con i capigruppo di maggioranza si è svolta la riunione con i sindacati, a cui Giorgia Meloni ha promesso che la norma su Opzione donna sarà rivista, riservandosi anche ulteriori approfondimenti sul meccanismo di rivalutazione delle pensioni. La presidente di Fratelli d’Italia ha ribadito, durante l’incontro, che il governo non intende dare segnali di lassimo sull’evasione fiscale e che l’esecutivo ha risorse limitate quindi deve fare delle scelte. Sul cuneo fiscale va fatto di più, ha ammesso. Quanto a scuola e sanità le coperture arriveranno dal Pnrr, ha aggiunto. La premier si è detta disponibile ad aprire dei tavoli di confronto ma il nostro giudizio sulla manovra resta negativo, ha sottolineato il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, lasciando Palazzo Chigi. Bombardieri ha giudicato insufficienti le misure contenute nel provvedimento, in particolare per quanto riguarda l'emergenza salari.


Ha un volto l'uomo che ha minacciato Giorgia Meloni

E' stato identificato dalla polizia l’autore delle pesanti minacce indirizzate via social a Giorgia Meloni. L’uomo un 27enne di Siracusa avrebbe agito in un momento di rabbia, temendo di perdere il Reddito di cittadinanza, il sussidio che aveva preso per 18 mesi e che da poco, dopo un'interruzione, era tornato a ricevere. Il giovane in passato è stato denunciato per piccoli reati connessi a sostanze stupefacenti. Durante la perquisizione eseguita dalla polizia nella sua abitazione è apparso sorpreso, come se non pensasse di avere commesso un reato. La polizia postale  gli ha sequestrato un computer e il telefonino.

Manovra: ancora nodi da sciogliere, Giorgia Meloni incontra i sindacati e i capigruppo di maggioranza
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