Medio Oriente, vertici a Palazzo Chigi con Meloni e ministri. Le opposizioni: “La premier venga in Parlamento” Photo Credit: AnsaFoto.it/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI
03 marzo 2026, ore 15:30
La Farnesina ha indicato le fonti istituzionali di informazione: l'app «Viaggiare sicuri» e il sito dovesiamonelmondo.it. Intanto interviene pure il Presidente Mattarella: “La guerra è tornata a spargere sangue vicino a noi, ma non dobbiamo rassegnarci”
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presieduto due riunioni di governo dedicate agli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Lo riferisce una nota di palazzo Chigi. Al primo incontro hanno partecipato il vicepresidente e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. La riunione si è focalizzata sugli ultimi sviluppi della crisi, con particolare attenzione alle ulteriori misure per assistere e garantire la sicurezza dei cittadini italiani presenti nelle aree coinvolte, ribadendo il massimo impegno dell'esecutivo.
L’incontro
Nel secondo incontro si sono aggiunti gli amministratori delegati di Eni Descalzi e di Snam Scornajenchi, ed è stato affrontato il tema energetico, con le possibili azioni di mitigazione che il Governo potrebbe adottare nel breve e medio periodo. Intanto mentre sono in corso i rimpatri, oggi due voli commerciali a Fiumicino, e un gruppo di studenti a Milano, la Farnesina ha fornito la mappa dei trasferimenti e ha indicato come fonti istituzionali di informazione l'app «Viaggiare sicuri», e il sito www.dovesiamonelmondo.it. Tutto quando anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella interviene, e dichiara che “la guerra è tornata a spargere sangue vicino a noi, ma non bisogna rassegnarsi”.
Le opposizioni
"Giorgia MELONI, la presidente del Consiglio, deve venire in aula, in Parlamento, per rendere un'informativa su quello che sta succedendo in Iran, in Medio Oriente". Questa la richiesta, notificata anche nell'aula della Camera, da parte delle opposizioni. A prendere la parola per primo è Nicola Fratoianni, di Avs, a lui si accodano subito Peppe Provenzano, deputato dem e responsabile Esteri nella segreteria del Partito democratico, Riccardo Ricciardi, presidente dei deputati del Movimento 5 stelle, e Davide Faraone, di Italia viva. Nelle Commissioni riunite di Camera e Senato, spiega Fratoianni, "ci si è limitati a una descrizione di quelle che leggiamo tutti sui quotidiani, ci hanno raccontato quello che sta succedendo, lo sappiamo, quello che è mancato è una parola chiara su quello che pensa il governo sull'attacco unilaterale degli Stati Uniti e Israele all'Iran". "Ci hanno chiesto unità, ma su cosa? Sulla speranza che non diventi una guerra globale, su cosa? Siamo uniti sulla speranza, ma qual è il giudizio? Abbiano il coraggio di esprimere un loro giudizio e fare il loro mestiere - dice ancora il leader di Avs -. Venga Giorgia MELONI, ma con la determinazione di dire una parola perché un'altra scena come quella di ieri, francamente, anche no".
Il PD
Sulla stessa linea anche Provenzano, che sottolinea come si è interessati a conoscere il giudizio politico del governo, ma anche "a cosa porterà tutto questo, per capire dove collocate l'Italia in questo frangente della storia". "Ieri l'audizione dei ministri è stata in larga parte inutile, non hanno indicato una linea di politica estera, ecco perché deve venire" la presidente del Consiglio "a farlo in Parlamento - prosegue -, in Parlamento non al Tg5 e dirci con chiarezza come stanno le cose". "Noi non accetteremo gli insulti" di chi ci dice che siamo amici degli Ayatollah, dice Ricciardi, "ma venga MELONI in aula a dirci cosa pensa e non ci parli di comici e non reinvinti il diritto a sua immagine e somiglianza per propaganda". "Questo governo, che non sa un tubo di quello che sta accadendo, ma cosa ci deve venire a dire? Qual è l'informazione che ci deve fare se sono ignoranti di tutto ciò che accade?", sono le parole di Faraone. "Tajani sta ad acchiappare farfalle più che fare il ministro e Crosetto viaggia e va nei luoghi di guerra senza neanche saperlo e cosa ne pensano gli italiani? Altro che ponte, è una passerella", dice ancora il deputato di Italia viva.



