Migranti, si rovescia barcone a Lampedusa, morte sette donne, sindaco Martello chiede incontro a Draghi

30 giugno 2021, ore 11:30 , agg. alle 12:17

Il naufragio è accaduto poco prima che cominciasse il trasbordo dei migranti dal barcone alle motovedette della Guardia Costiera: in molti sono caduti in mare, perché si sono sbilanciati; tra le vittime, tutte donne, anche una incinta

Dramma a poche miglia da Lampedusa

L’ennesima tragedia del mare, all’alba di oggi. Sette le vittime del naufragio, si tratta di donne, una delle quali era in avanzato stato di gravidanza e 9 sono ancora dispersi dopo il naufragio di un barcone che proveniva dalla Tunisia, avvenuto a circa 5 miglia da Lampedusa. Invece 46 migranti sono stati salvati. L'imbarcazione sulla quale viaggiavano si sarebbe ribaltata prima che iniziassero le operazioni di soccorso, "verosimilmente a causa dello spostamento dei migranti": è quanto ha ricostruito la Guardia Costiera che è intervenuta per il trasbordo delle persone che erano nel barcone. Durante le operazioni di soccorso, cinque migranti sono stati rianimati dai medici del Cisom (Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta) che si trovano a bordo delle motovedetta delle Capitanerie. Sull’accaduto è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Agrigento.

Barcone partito dalla Tunisia, due giorni fa

"Alla vista delle motovedette della Guardia costiera, i migranti presenti sul barcone si sono sbilanciati"- ha detto il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, ricostruendo, per grandi linee, la tragedia -"Tanti sono finiti in mare o perché mal distribuiti sul barcone o perché hanno perso l'equilibrio. Sulle salme verrà eseguito un esame esterno direttamente a Lampedusa. E poi, se dal caso, decideremo se disporre o meno autopsia”, ha aggiunto ancora il procuratore. L’allarme era scattato all’alba, quando è arrivata una telefonata di uno dei migranti che si trovavano a bordo della piccola barca di 8 metri che in quel momento era a circa sette miglia dalla costa di Lampedusa. A bordo erano presenti circa 60 persone, tutte di origine sub -sahariana, tra cui anche diverse donne in gravidanza. La magistratura procede per naufragio e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Si stanno cercando gli scafisti, con ogni probabilità, tunisini, che avrebbero portato la barca poi naufragata davanti alle coste di Lampedusa.

L'appello del sindaco di Lampedusa a Draghi

E nella notte scorsa sono stati almeno 256 i migranti approdati sull'isola, con quattro diversi barconi. Tre imbarcazioni sono state soccorse al largo, la quarta - con 6 tunisini a bordo - è invece riuscita ad arrivare, alle 7 circa, direttamente in porto. Nell’hot spot dell’isola che potrebbe ospitare 250 persone ce ne sono al momento oltre 650. Il sindaco, Totò Martello ha chiesto ora un incontro con il Presidente del Consiglio Mario Draghi: “Questa ennesima tragedia nel Mediterraneo è straziante, cosa altro deve accadere per far capire all'Italia ed all'Europa che così non si può andare avanti”- ha dichiarato il primo cittadino di Lampedusa, aggiungendo: Non si può continuare con la logica di una continua emergenza: bisogna affrontare l'intero fenomeno dei flussi migratori con un approccio differente, libero dalle speculazioni della contrapposizione politica ed incentrato sulla vera tutela dei diritti umani. E bisogna farlo subito perché mentre la politica continua a discutere, la gente muore in mare".

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Tags: Lampedusa, migranti

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