Pizza Village, sotto il Vesuvio si celebra il decennale, la radiovisione di Rtl 102.5 media partner

25 maggio 2022, ore 17:00 , agg. alle 17:17

In programma dal 17 al 26 giugno, sul lungomare partenopeo, la manifestazione segna la ripartenza dei grandi eventi in città, dopo lo stop causato dalla pandemia. Sul palco numerosi artisti, tra i quali Noemi, La rappresentante di lista, il duo Psicologi

Napoli è pronta a celebrare la decima edizione del Pizza Village, in programma dal 17 al 26 giugno, sul lungomare partenopeo. E la manifestazione segna la ripartenza dei grandi eventi in città, dopo lo stop causato dalla pandemia.


La formula

Con la formula vincente da (oltre) 10 anni: pizzerie in batteria che accolgono i top players pizzaioli, l’area ‘Pizza Tales - Racconti di pizza’ riservata agli incontri tematici di enogastronomia con numerosi ospiti e personaggi vip, tanta musica, tanto intrattenimento, il Campionato mondiale del Piazzaiuolo - Trofeo Caputo. Il palco del Caputo Pizza Village sarà come sempre la piazza d’incontro del villaggio, da dove Rtl 102.5 - official media partner - trasmetterà in diretta radio-televisiva per 14 ore al giorno, e porterà sul palco numerosi artisti, tra i quali Noemi, La rappresentante di lista, il duo Psicologi.


I risultati

Del resto, i risultati raggiunti fino ad adesso parlano chiaro: superato il milione di visitatori nelle ultime due edizioni (2018/19), nell’ultima edizione 105mila visitatori provenienti dall’estero, 210mila da fuori regione, +30% di occupazione alberghiera rispetto all’anno precedente. Riscontri positivi che confermano anche il respiro internazionale dell’evento, tanto che dopo gli appuntamenti 2018 e 2019 a New York per la celebrazione del Columbus Day, il progetto nelle giornate del 4 e 5 giugno prossimi sarà a Tirana, per l’iniziativa “Albania accoglie il mondo – Settimane culturali internazionali”, durante la settimana dedicata all’Italia. Ma non solo. L’obbiettivo è pure quello di recuperare le tappe di Londra e Dubai, sospese per la pandemia.


La kermesse

La kermesse insomma si è rivelata il format ideale per promuovere la gastronomia italiana attraverso la pietanza simbolo della cucina made in Italy: la pizza. Ed è una promozione, come già scritto, che sta coinvolgendo sempre di più l’estero. In questa prospettiva la collaborazione con le compagnie aree internazionali United Airlines e Flydubai, e in via definizione, con Turkish Airlines, ha il preciso scopo di creare le opportune premesse per estendere ed allargare l’esportazione del Pizza Village, e rafforzare così il processo di internazionalizzazione.


La presentazione

Durante la presentazione dell’appuntamento del Pizza Village questa mattina nella sala stampa della Camera, gli organizzatori, Alessandro Marinacci e Claudio Sebillo di Oramata Grandi Eventi, alla presenza del Segretario di Presidenza, l’onorevole Alessandro Amitrano, hanno evidenziato il percorso di internazionalizzazione della manifestazione, ma hanno espresso timori per le conseguenze della guerra ucraina: “Siamo preoccupati per alcuni aspetti occupazionali e per l’aumento esponenziale delle materie prime come farina, pomodoro, olio e prodotti lattiero-caseari come sottolineato da Coldiretti. Chiediamo interventi fiscali e di formazione per le figure lavorative dell’intero comparto”. In occasione dell’incontro sono stati presentati i dati del CNA sul settore. Si registra una contrazione del - 4,3%, dal 2019 a dicembre 2021, del numero delle attività commerciali che producono e vendono pizza, ma la percentuale crescerà in maniera esponenziale a causa della crisi economica conseguente la guerra in Ucraina. Lo studio del CNA – secondo il responsabile nazionale del settore agroalimentare, Gabriele Rotini – sottolinea, infatti, che nel periodo pandemico molti esercizi si sono rimodulati nella modalità asporto, riducendo spazi, personale e costi, ma che oggi, causa aumento di materie prime alimentari, energia, trasporto e imballaggi, rischiano di chiudere. I numeri parlano di un 16% che, sommati al 4.3%, supera il 20% che, nel settore occupazionale, significa perdere quasi 100mila posti di lavoro.


Amitrano

“Dobbiamo cercare di compensare questo problema enorme dell’aumento dei costi. Molto l’abbiamo fatto: sulle accise, sui profitti delle aziende energetiche, sugli incentivi che invece abbiamo dato alle aziende energivore – ha dichiarato Alessandro Amitrano, nel suo ruolo di membro della XI Commissione Lavoro della Camera -. Come M5S abbiamo messo degli incentivi alla decontribuzione totale nel Mezzogiorno per l’assunzione a tempo indeterminato e anche una riduzione del cuneo fiscale ordinario, questo per dire che è una strada che sposiamo in pieno e dobbiamo fare di più”. Ha poi proseguito l’onorevole Amitrano: “Per quanto riguarda, invece, la professionalizzazione del ruolo del pizzaiolo, nel suo riconoscimento che secondo me è anche determinante per l’immagine che ha la pizza a livello internazionale e, in particolar modo, l’arte del pizzaiolo napoletano, sono sicuramente d’accordo con l’idea che occorra iniziare a immaginare un percorso formativo della figura del pizzaiolo”. Gli organizzatori, prima dell’incontro con i giornalisti nella conferenza stampa, sono stati ricevuti dal Presidente della Camera Roberto Fico: anche lui ha sottolineato l’importanza dell’evento e soprattutto la valenza del format per la promozione del made in Italy all’estero.

 

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