Prima intervista della candidata democratica Kamala Harris alla Cnn: “I miei valori non sono cambiati”

Prima intervista della candidata democratica Kamala Harris alla Cnn: “I miei valori non sono cambiati”

Prima intervista della candidata democratica Kamala Harris alla Cnn: “I miei valori non sono cambiati” Photo Credit: agenzia fotogramma


La candidata alla Casa Bianca e suo vice, Tim Walz, rispondono alle domande della giornalista Dana Bash. Tra immigrazione, fracking, imprecisioni e errori grammaticali

Harris, la candidata democratica, non si fa cogliere impreparata. Bash, la anchorwoman della Cnn, è partita da quelli che sembrano essere stati i cambiamenti nella visione della vicepresidente: immigrazione e estrazione di idrocarburi dal sottosuolo americano.


IL FRACKING

Il Fracking, ovvero l’estrazione di idrocarburi tramite fratturazione della crosta terrestre, in passato era stato fortemente criticato da Harris e dagli ambientalisti più convinti perché ritenuta una pratica invasiva e dannosa dell’ecosistema. Solo successivamente la vice di Biden si era detta d’accordo con la modalità estrattiva, e per giustificare questa svolta la ex procuratrice californiana ha citato l’Inflation Reduction act, cioè la legge a favore degli investimenti nell’energia pulita e nelle rinnovabili approvata dall’amministrazione Biden, che supporta e conferma la grande attenzione di Kamala alle pratiche ecosostenibili.


L'IMMIGRAZIONE

Durante i suoi tre anni e mezzo alla Casa Bianca, Harris era stata fortemente criticata dagli analisti sulla gestione del dossier sui flussi migratori che le era stato affidato dal presidente. Una postura non idonea, che non corrispondeva alle parole anche dure con le quali si era espressa sul passaggio di clandestini al confine col Messico. Scomposta, la critica mossale dai detrattori, con risatine inopportune durante la conferenza stampa. La vicepresidente ha ricordato il suo lavoro da procuratrice generale in California contro i traffici attraverso il confine messicano per sottolineare il suo impegno nel controllo dell’immigrazione clandestina. Ha, inoltre, dichiarato che nominerà un repubblicano nel suo governo per avere diversità di vedute ed esperienze. Quando la giornalista le ha chiesto di commentare le critiche di alcune settimane da parte di Trump in merito al suo presunto cambio di status: "dal definirsi indiana è passata a essere nera", la candidata ha voluto sorvolare ed andare oltre, ritenendo di non dover commentare certe affermazioni.


IL VICE

Anche Walz, il candidato alla vicepresidenza, si è trovato a rispondere a domande su alcune imprecisioni. Gli è stato fatto notare che in passato si era espresso contro le armi nelle strade americane che lui stesso aveva utilizzato in guerra, ma in guerra lui non c’è mai stato… Walz si è giustificato imputando l’errore a una cattiva gestione della grammatica inglese. Poi economia e dossier internazionali i principali temi di cui si è parlato durante l’intervista. I due candidati hanno sostanzialmente confermato che continueranno a muoversi nel solco della Bidenomics, che ha segnato una netta ripresa dopo la pandemia, con la massima attenzione alla classe media; per ciò che riguarda Il Medio Oriente hanno ribadito l’appoggio ad Israele e il lavoro incessante per il cessate il fuoco.



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